giovedì 19 aprile 2018

Io a questo Vinitaly non c'ero... e mi è pesato non esserci!

Negli ultimi 11 anni, per la prima volta, quest'anno ho dovuto saltare il Vinitaly per cause di “forza maggiore”. Sì, una forza maggiore che mi costringe a letto da più di due settimane, con non pochi dolori e timori da affrontare, eppure questa degenza mi ha dato modo di fermarmi un attimo a riflettere sulla mia vita e sul mio rapporto con il vino negli ultimi anni, ma soprattutto sul Vinitaly!
vinitaly 2018 wineblogger francesco saverio russo
Tutti lo amano e tutti lo odiano, da anno sento ridurre tutto ad un “meglio il Prowein” piuttosto che un “al Vinitaly ci sono troppi ubriaconi!”, ma alla fine la fiera del vino di Verona resta l'evento enoico più importante per li vino italiano.
Potrei fare il enofighetto dicendovi che tutto sommato il Vinitaly non mi è mancato così tanto e che, per me che amo parlare di realtà di nicchia e girovagare per vigne e cantine, tutto sommato non essere a Verona in questi ultimi 4 giorni non è stato poi così grave, ma sarei un ipocrita se lo facessi. Perché?!? Perché il Vinitaly, da anni, per me rappresenta un luogo piuttosto che un contesto fieristico. Un luogo in cui ritrovare la più alta concentrazione di amici, conoscenti, lettori, produttori e gente del vino nel raggio di poche centinaia di metri. Per chi scrive per passione, chi ama il vino, chi fa dei rapporti interpersonali il fulcro del proprio essere e del proprio fare, partecipare ad un evento come questo significa ricaricare le energie, pur disperdendole camminando e parlando per ore; significa rifocillare l'animo attraverso incontri con vecchi e nuovi amici che seguono ciò che faccio e leggono ciò che scrivo e che magari non avrei modo di incontrare altrove durante tutto l'arco dell'anno; significa emozionarsi vedendo qualcuno girare per i padiglioni con in mano il pdf dei miei articoli con i territori, le cantine o i vini che ho ritenuto opportuno condividere e consigliare quest'anno (a proposito, siete stati oltre 20mila a scaricare i pdf quest'anno e non so come ringraziarvi!); significa conoscere nuove realtà, assaggiare i loro vini e segnare nuove tappe da visitare nella mia cartina enoica; significa vivere 4 giorni a parlare di vino e di vita, in fiera o in giro per Verona, dove tutta la gente del vino sembra essere di casa in quel determinato periodo dell'anno; significa anche soltanto mandare un messaggio a qualcuno che non vedi da secoli, come se non fosse passato un solo istante, con una semplice frase "ci vediamo in Piazza delle Erbe!".
Insomma, non aver potuto partecipare al Vinitaly quest'anno mi è dispiaciuto molto, sia per gli impegni che avrei dovuto sostenere che per gli incontri voluti o casuali che sono certo mi avrebbero dato ancor più forza per andare avanti nel fare ciò che faccio come lo faccio, ma come mi avete scritto in molti “tra un anno di Vinitaly ce ne sarà un altro e l'anno dopo un altro ancora..!”, quindi mi rifarò tra 12 mesi, sperando di rimettermi al 100% quanto prima.

Ciò che mi rincuora è che mi avete scritto veramente in molti e l'avete fatto in maniera così costante e sincera da avermi fatto sentire parte del Vinitaly pur non essendo presente e di questo vi ringrazio. Ringrazio produttori che mi hanno scritto cose del tipo "il Vinitaly non è stato lo stesso senza quel folletto in Converse che saltava da uno stand all'altro facendo domande, assaggiando e confrontandosi con ogni produttore e vignaiolo senza fermarsi un istante, con la curiosità di un bambino e la consapevolezza di un uomo di vino" (citazione di una persona con cui ho parlato due volte appena ma che proprio per questo vale ancora di più per me) e ringrazio gli amici miei e di questo wineblog, quelli con cui ho già avuto modo di condividere un calice e quelli con i quali l'avrei condiviso a Verona, perché i vostri messaggi, i vostri attestati di stima per i miei "consigli mai scontati" (cit.) e per il mio modo di vivere e comunicare il vino nonché le vostre cronache in tempo reale hanno tenuto il mio morale sù anche quando sarebbe stato più facile buttarsi giù.
Detto questo, il mio focus restano le vigne, restano i viaggi per cantine, resta lo studio e restano, soprattutto, gli incontri con vignaioli, agronomi, enologi e appassionati in giro per l'Italia e per il mondo, quindi la mia mission ora come ora è quella di tornare ad essere il Saverio che si è sempre sentito dire dagli amici: “Fermati un attimo, ma come fai a reggere una vita così?”. Già, forse dovevo dare più peso a quelle parole ascoltando chi mi vuole bene, ma ancor più il mio corpo perché non parla mai a vanvera, ma spesso ci accorgiamo di ciò che ci vuole dire solo quando è costretto ad urlare e il mio, questa volta, ha urlato così forte che non credo riuscirò più a fare a meno di ascoltarlo.
La cosa strana? Non c'entra il vino, ma sono i viaggi ad avermi portato a questo punto. Il vino mi ha salvato una volta e sono certo che mi darà la forza di rimettermi al 100% anche in questa occasione grazie al vostro sostegno e al motore primario della mia vita, ovvero la curiosità che da sempre alimento con la ricerca e traduco in condivisione.
Non smetterò di viaggiare, perché per me sarebbe come smettere di respirare e non smetterò di vivere questo meraviglioso mondo enoico, a prescindere da tutti e tutto, magari prendendo qualche accorgimento per non incorrere in altri rischi, perché io fermo per tutto questo tempo non ci so proprio stare e chi mi conosce sa quanto possa essere snervante per me non poter mettere piede in vigna, non poter fare due chiacchiere con un vignaiolo o semplicemente ritrovarsi tra amici a confrontarsi davanti a qualche buona bottiglia.


Insomma... io a questo Vinitaly non c'ero, ma il mondo del vino non lo lascio, specie ora che sembra prendere una deriva comunicativa che confido abbia vita breve.
Quest'anno non troverete il mio report post-Vinitaly ma spero di ricevere, da addetti ai lavori e produttori, opinioni su cantine e vini dai primi e sull'andamento della fiera dai secondi, tramite i social o via email: wineblogroll@gmail.com. Ci conto!

F.S.R.
#WineIsSharing

L'Only Wine Festival si tinge di Orange con l'area dedicata ai vini bianchi macerati

Da un paio d'anni collaboro con l'organizzazione di uno degli eventi che ho avuto modo di apprezzare di più da avventore assaggiatore-comunicatore, ovvero l'Only WineFestival di Città di Castello.
Si tratta del salone nazionale dei giovani produttori e delle piccole cantine che si riuniscono il 28-29 aprile 2018 sotto l'egida dell'Ais, che ha manifestato sin da subito grande apertura mentale e rispetto nei confronti del mio operato coinvolgendomi attivamente in parte della selezione.
orange wine onlywinefestival
La differenza fra l'Only Wine Festival e la maggior parte degli eventi enoici italiani è la reale selezione delle realtà coinvolte, a tal punto che nessuna di esse è tenuta a pagare un costo di iscrizione. Inoltre, all'Only Wine Festival questi giovani produttori di piccole cantine possono vendere i propri vini direttamente dopo averli fatti degustare a winelovers, media e buyers sempre più presenti a Città di Castello in occasione del festival.
Molte saranno le occasioni di confronto e di formazione, ovvero le degustazioni guidate dai migliori sommelier italiani capitanati dal miglior Sommelier del Mondo Luca Martini che si è occupato, anche, della selezione delle aziende straniere presenti nell'area "International".
E' proprio accanto agli International che troverete la novità di quest'anno che mi coinvolge direttamente: Only Orange Wine.
Una piccola grande sfida che ho accolto e raccolto con piacere ed impegno, cercando di portare una piccola selezione di vini bianchi macerati nel contesto dell'Only Wine Festival per la prima volta.

Riporto qui di seguito il comunicato relativo all'area Orange Wines dell'OWF:

Ultimamente si sente sempre più parlare di Orange Wines, ma non tutti i winelovers ne conoscono davvero la natura, anche se non c'è poi nulla di così complesso nel descriverli.
Parliamo di vini prodotti con uve bianche frutto di più o meno lunghe macerazioni sulle bucce.
In Italia c'è molta confusione riguardo questa tipologia di vino e lo scopo dell'area Only Orange Wine presente quest'anno all'OWF è proprio quello di fare un po' di chiarezza dentro ed intorno ai “vini arancioni”.
Si tende, infatti, ad abbinare gli Orange Wine alla vinificazione in anfora, ai vini cosìdetti “naturali” e ad una netta omologazione olfattiva, che spesso può scadere in problematiche analitiche compatibili con veri e proprio difetti. Questo perché, come sempre, è la critica a fare più rumore e negli ultimi anni le varie diatribe enoiche hanno fagocitato anche una categoria di vini che merita ben più di una chance, in quanto nulla più che un ritorno alle origini dei vini bianchi ma con una rinnovata consapevolezza tecnica.

Il fatto che si siano avvicinate a questa tipologia di vino realtà che fanno da sempre del rispetto in vigna e in cantina il proprio mantra può solo rappresentare un valore aggiunto, ma non per questo si può ricondurre in maniera sistematica uno stile di vinificazione a concetti più ampi e spesso astrusi di conduzione in vigna e in cantina.

Cenni storici e tecnici sugli Orange Wines
I vini prodotti da lunghe fermentazioni e macerazioni, sia bianchi che rossi, fanno parte della storia del vino pre-enologia moderna. La viticoltura e le tecniche di cantina erano meno sofisticate di oggi, tanto che i vasi vinari per atti alla produzione di questi vini venivano interrati. E' proprio da questo tipo di tecnica che sembrano discendere i primi Orange Wine contemporanei, ovvero quelli prodotti in Georgia nei Qvevri, grandi anfore di terracotta interrate (in Georgia vengono da sempre chiamati “Amber Wines”).
Per quanto concerne il nome, la paternità sembra da attribuirsi al Regno Unito, dove questa categoria di vini ha avuto negli ultimi anni un vero e proprio boom a tal punto da ritagliarsi spazi importanti nelle carte dei locali e dei ristoranti più importanti di Londra.
Oggi gli Orange Wine o bianchi macerati si producono anche in Italia con una notevole attenzione da parte degli enoappassionati. Per quanto riguarda i vasi vinari esistono orange wine italiani prodotti con macerazioni in tini di legno, anfore interrate e fuori terra (in terracotta, cocciopesto e gres), vasche di cemento e acciaio.
Oggi gli Orange Wines sono sicuramente prodotti di nicchia per numeri e per peculiarità organolettiche e i paesi produttori di riferimento sono attualmente: Georgia, Slovenia, Croazia, Serbia, Austria, Germania, America del Nord e Nuova Zelanda, oltre al nostro paese ovviamente.

Vinificazione
L'"originalità" di questi vini è data proprio dalla macerazione sostenuta delle uve sulle proprie bucce, prassi consueta per i vini rossi, ma meno usuale per i bianchi, specie se parliamo di macerazioni spinte fino a ben oltre 3 mesi.
Questo procedimento permette al vino di caricarsi, non solo di colore, ma anche di tannini e di componenti aromatiche (nella buccia sono presenti molti dei principali precursori aromatici) capaci di farci percepire questi vini da uve bianche come qualcosa di molto più vicino ai vini rossi (tanto che alla cieca, se serviti a temperature più consone ai rossi, è spesso difficile pensare di avere nel calice un vino bianco).
La difficoltà più grande è stata riuscire a produrre vini bianchi macerati capaci di non incappare in ossidazioni premature (premox) e di durare, quindi, più a lungo nel tempo. La consapevolezza tecnica odierna ha sicuramente agevolato una vinificazione più attenta, in grado di preservare le peculiarità organolettiche del vino e la sua integrità nel tempo, tanto da aver permesso ad alcuni produttori di uscire sul mercato ben più tardi di gran parte dei vini rossi italiani.
Ciò che rende interessante la produzione di questo tipo di vino è l'assoluta necessità di portare in cantina uve sane, in quanto le bucce rappresentano una componente imprescindibile a livello produttivo.
In cantina la fermentazione può durare molti mesi e avviene spontaneamente, spesso senza necessità del controllo della temperatura né dell’aggiunta di solforosa in quanto prodotta naturalmente dalla fermentazione stessa.
Altra similitudine con la vinificazione in rosso è la follatura, che permette una maggior estrazione dalle bucce.
Dalle bucce e, in parte, dai vinaccioli vengono estratti anche le seguenti sostanze:
Flavonoidi: tra i più potenti antiossidanti i natura, responsabili del colore della buccia.
Tannini: composti fenolici presenti nella buccia e nei vinaccioli dell’uva, sia bianca che rossa. Anche i tannini contribuiscono a preservare la longevità del vino;
Precursori Aromatici: composti che permettono agli aromi di svilupparsi (Terpeni, Tioli, Norisoprenoidi ecc...). Tra essi ne esistono anche alcuni responsabili di aromi potenzialmente sgradevoli e qui risiede la bravura del produttore nel mantenere un profilo aromatico pulito e gradevole del vino.

Only Orange Wine
Nell'area Only Orange Wine dell'Only Wine Festival 2018 troverete una piccola ma attenta selezione di vini bianchi macerati italiani e non solo, in rappresentanza di una categoria capace di stupire e di divertire grazie alla sua naturale vocazione a destabilizzare i sensi e a dividere l'opinione enoica. La selezione è stata curata da me, primo critico degli Orange Wine, che sin troppo spesso hanno manifestato una netta omologazione organolettica, poco coerente con lo scopo primario di questi vini, che si presume debba essere la valorizzazione estrema dell'identità varietale e territoriale. E' per questo che ho accolto la “sfida” cercando di portare all'OWF realtà rispettose in vigna e in cantina, capaci di dimostrare che attraverso la ricerca si possono scoprire grandi vini, anche in questa particolare categoria. Negli ultimi anni ho assaggiato molto, partendo dai territori in cui la macerazione è divenuta prassi tradizionale come il Carso e l'Istria, testando diverse tecniche, permanenze più o meno lunghe sulle bucce e vasi vinari differenti (acciaio, cemento e anfore in terracotta, gres, cocciopesto ecc...). Il confronto con i vignaioli e l'assaggio delle loro interpretazioni delle macerazione con varietali diversi in territori diversi, mi ha spinto ad accettare la proposta dell'organizzazione del festival, con la mia consueta positività e con grande impegno e coerenza.
orange wine blog
In realtà gli Orange Wines, per quanto complessi, non sono affatto vini difficili, ma è difficile inquadrarli in maniera convenzionale o cercare di valutarli attraverso schede tecniche di degustazione, perché è nella loro natura contraddire dei luoghi comuni come quello che vede il loro colore come un sinonimo di ossidazione o che non prevede una netta sensazione tannica in un calice di vino bianco.
Eppure, questi vini hanno il carattere dei rossi, senza rinunciare alla freschezza, alla sapidità e alla dinamica di beva dei bianchi e divertono tanto in degustazione quanto a tavola, dove mostrano una duttilità negli abbinamenti a dir poco disarmante e fuori dagli schemi.
only wine festival orange
Per quanto riguarda orari della manifestazione, degustazioni e ogni informazione utile alla vostra partecipazione potrete trovare tutto nel sito: www.onlywinefestival.it.

Ci vediamo a Città di Castello!


F.S.R.
#WineIsSharing

martedì 10 aprile 2018

Vini da non perdere al Vinitaly 2018

Come ogni anno, proseguo il mio personale cammino di avvicinamento al Vinitaly con la condivisione dei vini che ho avuto modo di assaggiare durante gli ultimi mesi e che confido riescano a suscitare in voi le sensazioni che hanno regalato a me, attraverso la loro forte personalità.
Troverete vini che sono stati in grado di stupirmi attraverso le loro peculiarità organolettiche, ma anche per la loro storia e l'unicità che in molti casi rappresentano. Ognuna di queste bottiglie mi ha dato spunti di riflessione e ha stimolato la mia curiosa e appassionata ricerca enoica. La mia condivisione, anche quest'anno, è frutto di una personale ricerca che non vuole fungere solo da mero elenco da seguire pedissequamente, bensì mira a stimolare la curiosità e la voglia di confrontarsi con qualcosa che può rappresentare un tassello in più di quel grande e caleidoscopico mosaico che è la nostra ricerca enoica individuale.
Tra i vini consigliati troverete molte novità rispetto agli anni passati e qualche riconferma che merita, di annata in annata, di essere riassaggiata. L'idea resta quella di darvi qualche spunto meno scontato, qualcosa di curioso e di potenzialmente interessante per ogni categoria presente in fiera.
vini vinitaly wineblogroll
Non troverete le annate di riferimento in quanto si tratta, per ogni referenza, dell'annata attualmente in commercio o di quella che verrà presentata in anteprima al Vinitaly, ma che io ho già avuto modo di assaggiare durante le anteprime stampa o direttamente in cantina.

Scarica qui il pdf: drive.google.com/viniconsigliati-vinitaly2018/

I "miei" Vini da non perdere al Vinitaly 2018

Spumanti e "Frizzanti" (Metodo Classico, Metodo Martinotti e Metodo rurale o ancestrale)

Salisa - Trento Doc Millesimato - Villa Corniole;

Wai - Ancestrale IGT Bianco Provincia di Pavia - Tenuta Belvedere;

Vergomberra - Oltrepò Pavese Metodo Classico Docg - Bruno Verdi;


Sublimis - Franciacorta Docg Pàs Dosé - Uberti;

Lazzari Brut - Spumante Metodo Classico Brut  - Lazzari;


Valdobbiadene Prosecco DOCG Col Fondo - Col Del Lupo;


Metodo Classico - Extra Brut - Lazzari;

Frizantin - Vino Spumante Sur Lie Liviera Ligure di Ponente Doc - Podere Grecale;

Phermento - Lambrusco Metodo Ancestrale - Medici Ermete;

Rimosso - Lambrusco di Sorbara Doc - Cantina della Volta;

Metodo Classico - Spumante Metodo Classico Brut S.A. - Podere La Regola;

Metodo Classico - Umbria Spumante Brut - Baldetti;

Peter Luis - Verdicchio Metodo Classico 18 mesi (prima annata) - Az. Vit. Socci;

Pàs Dosé - Verdicchio Metodo Classico Dosaggio Zero - Casa Vinicola Gioacchino Garofoli;

Mai Sentito
- Igt Marche Frizzante Sur Lie - La Staffa;

Tempesta - Metodo Classico (Grecanico Dorato) - SantaMariaLaNave;

Mira - Spumante Metodo Classico - Porta del Vento.


Bianchi

Pratum - Alto Adige Doc Terlano Pinot Bianco - Castel Sallegg;

Tové - Friuli Colli Orientali Doc - Marco Cecchini;

Genesis - Friuli Colli Orientali - Valentino Butussi;

Identità - Friuli Colli Orientali Doc - Vignaioli Specogna

Aivé - Moscato Giallo Secco - La Bruciata di Oscar Bosio;

Donna Francesca - Igp Bianco del Veronese - Giovanni Ederle;

Gavi - Gavi Riserva Docg - La Raia;

Gavi - Gavi del Comune di Rovereto Etichetta Oro - Il Poggio di Gavi;


Permano Bianco - Colli di Luni Doc - Terenzuola;

Tribiana - Igt Toscana Bianco - Pieve de' Pitti;

Luigi e Giovanna - Orvieto Cl. Sup. - Barberani;

Fiorfiore RXXXXXA
- Umbria Grechetto Igt - Roccafiore;

Garofanata - Igt Marche Bianco - Terracruda;

Corniale - Igt Marche Incrocio Bruni 54 - Il Conventino di Monteciccardo;

Ribona - Colli Maceratesi Doc - Fontezoppa;

Ergo - Verdicchio dei Castelli di Jesi - Az. Mirizzi;

Misco - Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Riserva Docg - Tavignano;

Terra di Mezzo - Verdicchio di Matelica Doc 2012 - La Monacesca;

Guido Cocci Grifoni - Offida Pecorino Docg - Tenuta Cocci Grifoni;


Frontone - Pecorino Terre Aquilane IGT - Cataldi Madonna;

Oi'Ni' - IGP CAMPANIA Fiano - Tenuta Scuotto;

Giaru - Vermentino Di Sardegna Doc - Tenuta Monte Santu Ledda;

Nuragus - Nuragus di Cagliari Doc - Antonella Corda;


Nerina - Etna Bianco Doc - Girolamo Russo;

Bianco di Monte - Etna Bianco Doc - Eudes.


Bianchi Macerati

Prima Luce - Vernaccia di San Gimignano Docg - Cappella di Sant'Andrea;


Pinot Grigio "Tradizion" - Igt Venezia Giulia - Simon de Brazan;

G. - Gewürztraminer Mitterberg IGT - Ansitz Dornach;

Ribolla - Ribolla di Oslavia - Fiegl;

La Maliosa Bianco - Igt Toscana - Fattoria La Maliosa;

Campo delle Oche
- Verdicchio Classico Riserva DOCG - Fattoria San Lorenzo;

Quartara - Colli di Salerno Igt – Lunarossa Vini e Passione;

Saharay - Terre Siciliane Igp - Porta del Vento.


Rosati

Mjere / Cerasa - Salento Rosato Igp - Michele Calò & Figli;

Ròdon - Bardolino Chiaretto DOC - Le Fraghe;

Rosato
- IGT Toscana - Fattoria Sardi;

Osato - Valdarno di Sopra DOC - La Salceta;

Mun - Rosé Marche IGT - La Calcinara;

Via Rosa - Marche Igt - Tenuta Musone Colognola;

Alicante
- Igp Rosato Calabria - Cataldo Calabretta;

Rosato - Etna Rosato Doc - Graci.


Rossi


SENZAAIUTO - Provincia di Pavia Barbera IGT - Bisi;

Grijer - Rosso Veneto IGT - Calalta;

Checo
- Amarone della Valpolicella Classico Docg - Damoli;

Pinot Nero - Friuli Colli Orientali - Le Due Terre;

Sessanta - Igt Rosso Venezia Giulia - Silvano Ferlat;

Borgofranco - Gattinara Riserva - Cantina del Signore;

Volubile - Langhe Nebbiolo - La Carlina;

Pro Nobis - Ruché di Castagnole Monferrato Docg - Cantine Sant'Agata;

Pajoré - Barbaresco Docg - Rizzi;

Basarin
- Barbaresco Docg - Adriana Marco & Vittorio;

Teorema - Barbaresco Docg - Molino;

Bussia 90dì - Barolo Docg Riserva Giacomo Fenocchio;

Rocche dell'Annunziata - Barolo Docg - Aurelio Settimo;

Vaggiolata - Chianti Classico Docg - Monterotondo;

Cuna - Igt Toscana - Podere Santa Felicita;

Le Lucciole - Romagna Sangiovese Superiore Predappio Riserva Doc - Le Lucciole di Chiara Condello;

Burson "Etichetta Nera" - Igp Ravenna Rosso - Tenuta Uccellina;

C'osa - Gamay del Trasimeno Doc - Madrevite;

Cinabro - (Bordò) Marche Rosso Igt - Le Caniette;

Melano - Lacrima di Morro d'Alba Superiore Doc - Tenuta San Marcello;

Cinabro - Igt Marche Rosso - Le Caniette;

Il Castagno - Cortona Syrah Doc - Fabrizio Dionisio;

A Sirio - Igt toscana - Sangervasio;

Sanforte - Igt Toscana - Fattoria Fibbiano;

Opera in Rosso
- Terre di Pisa Doc - Podere La Chiesa;

Vigna alle Nicchie - Tempranillo Toscana Igt - Pietro Beconcini;

Colorino del Corno - Colli della Toscana Centrale Doc - Tenuta Il Corno;

Poggio ai Chiari - Igt Toscana Sangiovese - Colle Santa Mustiola

Frasi - Orcia Doc - Marco Capitoni;

Villa Montosoli - IGT Toscana - Pietroso;

Rosso di Montalcino Doc - Sanlorenzo;

Rosso di Montalcino Doc - Tricerchi;

Rosso di Montalcino Doc - Salvioni;

Brunello di Montalcino Docg - Gianni Brunelli;

Brunello di Montalcino Docg - Il Marroneto;

Brunello di Montalcino Riserva '11 Docg - Le Potazzine;

Brunello di Montalcino Docg - Col di Lamo;

Brunello di Montalcino Docg - Fattoria del Pino;

Brunello di Montalcino Docg - Terre Nere;

Brunello di Montalcino V.V. Docg - Le Ragnaie;

Brunello di Montalcino Docg - Fattoi;

Pergolaia - Igt Toscana - Caiarossa;

Taurasi - Taurasi Docg - Nardone Nardone;

Rotondo - Aglianico del Vulture Doc - Paternoster;

Es - Igt Salento Primitivo - Gianfranco Fino;

Istentu - Mandrolisai Rosso Superiore Doc - Fradiles;

Eleuteria - IGP Calabria Rosso - Tenuta del Travale;

Unico di Benedetta - Igt Terre Siciliane - Tenuta Benedetta;


Pruvenza - Frappato di Vittoria Doc 2015 - Paolo Calì.


“Meditazione”


Sulé - Erbaluce di Caluco Passito Docg – Orsolani;

Picolit - Colli Orientali del Friuli Docg - Specogna;

Verduzzo Passito - Igt Venezia Giulia - Simon de Brazzan;

Uve Dicembrine - Ramandolo Docg - Il Roncat di Giovanni Dri;

Torcolato - Breganze Doc - Firmino Miotti;

Ad Nonam - Passito Igt Veneto Orientale dolce - Tenuta Mosole;

Capitel
- Recioto di Gambellara Docg - Az. Agr. Cavazza;

ANFORghettabol
- Vino Bianco da Uve Stramature – San Biagio Vecchio;

Vin Santo 1990 - Vin Santo di Montepulciano Doc - Montemercurio;

Vernaccia di Oristano Riserva - Silvio Carta;

Bisài - Vino da uve Stramature - Audarya;

Nualì - Moscato di Sardegna Passito Doc - Siddura;

Grillo d'Oro - Terre Siciliane Passito 2014 - Tenuta Gorghi Tondi;


El Aziz - Grillo Sicilia Igt Vendemmia Tardiva - Fina;

Marsala - Vergine Riserva Doc 1980 (Secco) - Intorcia.

Potete trovare i riferimenti degli stand delle singole aziende segnalate qui: www.wineblogroll.com/2018/04/cantine-consigliate-vinitaly-2018.
Anche in questo caso, si tratta di segnalazioni frutto dei miei assaggi degli ultimi 12 mesi e non di un elenco di quelli che saranno i vini che cercherò di conoscere durante questa edizione del Vinitaly, in quanto io mi dedicherò, principalmente, ad altri vini in modo da avere qualcosa di nuovo da condividere con voi.
Attendo, come sempre, le vostre opinioni sui vini che riuscirete ad assaggiare al Vinitaly.

Ci vediamo a Verona!

F.S.R.
#WineIsSharing

sabato 7 aprile 2018

Territori, vitigni e storie da approfondire e da scoprire al Vinitaly 2018

I miei viaggi enoici mi portano, sempre più spesso, a visitare interi areali coinvolgendo manipoli di produttori che, nonostante le proprie unicità e la diversità di interpretazione enoica, sono legati dalla volontà comune di far valere le peculiarità del proprio territorio.
Ecco perché, quest'anno, vorrei segnalare, a chi vorrà focalizzare la propria attenzione solo su alcuni territori, queste 9 aree vitivinicole che da Nord a Sud vi permetteranno di percorrere l'Italia in maniera trasversale attraverso condizioni pedoclimatiche uniche, vitigni autoctoni meno conosciuti, ma soprattutto storie di vino e di vita capaci di dare slancio ad interi territori.
Per ogni territorio troverete alcune aziende (già segnalate qui) che negli ultimi anni, ed in particolare negli ultimi 12 mesi, si sono distinte per qualità e coerenza.
cartina vinitaly regioni padiglioni
Fonte immagine: Cartina Vinitaly
La Val di Cembra e i suoi vini di montagna carichi di luce - nella terra d'elezione del Müller Thurgau da anni si stanno facendo grandi cose anche con altri vitigni autoctoni e non solo. Vini di montagna ma carichi di luce e di spessore. Un'eleganza, quella di questo meraviglioso areale – tra i più belli mai visitati – che non mi stanco mai di contemplare attraverso le varie espressioni di alcuni tra i vitigni più coltivati in questo areale, come: la Schiava, il Lagrein, il Pinot Nero, il Pinot Grigio, il Kerner, Müller Thurgau, Traminer e Gewürztraminer, ma anche Chardonnay e gli Incroci in piante come il Kerner (Riesling e Schiava) e il Manzoni Bianco (Riesling e Pinot Bianco).
Eccovi le realtà del consorzio Cembrani Doc presenti in fiera: Villa Corniole, Zanotelli, Alfio Nicolodi, Opera Vitivinicola.

L'Oltrepò è tornato! - Uno degli areali storici della viticoltura di qualità italiana ma al contempo uno dei più sottovalutati, negli ultimi anni, per motivi di cui tutti siamo consapevoli. Oggi c'è fermento in Oltrepò e nei miei ultimi viaggi enoici in questa terra i vignaioli che ho avuto modo di incontrare non hanno lesinato prove della qualità di cui sono capaci attraverso vini vocati all'eleganza. Pinot Nero, Riesling, ma anche i più “territoriali” Bonarda e Buttafuoco, senza parlare di alcuni di metodo classico più interessanti assaggiati negli ultimi anni.
Eccovi qualche realtà da non perdere: Tenuta Belvedere, Castello di Stefanago, Bruno Verdi, Az. Agr. Bisi, La Piotta.

Un caleidoscopio enoico chiamato "Colli Orientali del Friuli" - Una delle zone più vocate eppure una delle meno note “ai più” del Friuli vitivinicolo. Terra a trazione bianchista, ma a vocazione rossista, che ho visitato più volte negli ultimi 12 mesi conoscendo realtà capaci di interpretare il proprio territorio, attraverso vitigni autoctoni (Ribolla, Malvasia, Friulano, Refosco, Pignolo, Schioppettino, Tazzelenghe) e non (Sauvignon, Chardonnay, Pinot Grigio, Pinot Nero, Merlot, Cabernet Sauvignon e Franc), con grande consapevolezza e qualità.
Sono certo che queste cantine e questi vignaioli sapranno darvi un bello spaccato di quanto si possa fare e si stia facendo nei Colli Orientali del Friuli: Perusini, Specogna, Valentino Butussi, Marco Cecchini, Le Due Terre, Simon di Brazzan.

C'è ancora qualcosa da scoprire in Toscana: Le Terre di Pisa - una giovanissima DOC in una terra antica, dove la viticoltura è radicata sin dalla notte dei tempi in terreni dalla grande potenzialità.
Ho avuto modo di approfondire sottozone come quella di Terricciola, San Miniato, Peccioli, Pontedera (e non solo) negli ultimi anni di cantina in cantina, di assaggio in assaggio, di areale in areale constatando una qualità in grande ascesa con un approccio molto rispettoso di tutte le aziende che andrò vi suggerisco di passare a trovare: Tenuta di Ghizzano, Fattoria Fibbiano, Pietro Beconcini, Podere La Chiesa, Pieve de' Pitti, Podere Marcampo, Sangervasio, Agrisole Podere Pellicciano.

Rinascimento Romagnolo - Albana e Sangiovese, ma non solo, anche Burson, Rambela (o Famoso) per un territorio che con le peculiarità delle sue sottozone sta vivendo un vero e proprio Rinascimento. Uno slancio fatto di giovani vignaioli con un approccio in vigna e in cantina sempre più rispettoso, votato alla qualità e mirato a far valere le peculiarità di un territorio che può e sa dare grandi vini, come lo dimostrano: Ancarani, Condé, Marta Valpiani, San Biagio Vecchio, Braschi, Tenuta Casali, Treré, Villa Papiano,Tenuta Uccellina.

I vignaioli di Calabria - Non parlerò di areali o sottozone, ma di una regione intera, perché la Calabria sta vivendo un momento di grande fermento enoico che va accolto e compreso nella sua interezza e nelle potenzialità espressive di vitigni autoctoni quali il Gaglioppo, il Greco bianco, l’Arvino, il Pecorello, il Mantonico e la Malvasia.
Al Vinitaly ci sarà un nutrito gruppo di produttori e vignaioli calabresi e io mi permetto di suggerirvi questi: A'Vita, Antiche Vigne di Pironti Gianfranco, Cataldo Calabretta, Cote di Franze, Sergio Arcuri, Tenuta del Travale.

L'Etna e le sue storie di vino e di vita -  Un territorio che non ha bisogno di presentazioni e che, forse, ha anche meno necessità di essere “promosso”, data la notorietà raggiunta negli ultimi anni. Eppure, credo che mai come in questo momento un focus sull'areale etneo possa far scaturire riflessioni importanti e trarre considerazioni interessanti. 
Io, di certo, farò un salto da queste virtuose realtà che rappresentano, a mio modo di vedere, diversi "crateri" di uno stesso vulcano dai quali fuoriescono lapilli di rara luminosità e potenza espressiva, che lasciano spazio allo sgorgare di una lava che sembra portare con sé ogni singola storia, che in queste mie scelte fa ancor più la differenza e spero lo scoprirete conoscendo i vignaioli di: Santa Maria La Nave, Eudes, Girolamo Russo, Graci, Tenuta Benedetta.

Lo slancio enoico della Sardegna - Chi mi segue sa del mio impegno nei confronti della valorizzazione degli storici areali vitivinicoli sardi che mi ha portato a viaggiare verso questa meravigliosa terra e ad attraversarla in lungo e in largo molto spesso nell'ultimo anno. Ecco perché ci tengo a condividere con voi alcune realtà che possono darvi un'idea di quello che alcuni di questi areali possono offrire e delle potenzialità ancora solo minimamente espresse di questi territori: Antonella Corda, Audarya, Tenute Ledda, Fradiles, Li Duni. "Purtroppo", molte tra le decine di aziende che ho avuto modo di conoscere e visitare nei miei ultimi viaggi in terra sarda attraverso areali come quello del Mandrolisai, di Mamoiada, di Sant'Antioco o quello di Sorso e Sennori, non saranno presenti al Vinitaly per ovvi motivi di budget, ma il mio invito, a prescindere dalle cantine consigliate in fiera, è di scoprire la Sardegna di zona in zona, di vigna in vigna, di vino in vino, perché merita davvero tutta la nostra attenzione, oggi più che mai!

Gli "altri" autoctoni delle Marche - Sapete che non passa Vinitaly senza che io dedichi almeno mezza giornata alle realtà della mia terra natìa, ma quest'anno vorrei che ci focalizzassimo, più che sul mio amato Verdicchio, su un viaggio attraverso i diversi areali vitivinicoli delle Marche che vedrà come vostri Virgilio o Cicerone (scegliete voi!) i vitigni autoctoni meno conosciuti, che negli ultimi anni stanno raggiungendo risultati di grande interesse: il Bordò nel Piceno, la Ribona e la Vernaccia Nera di Serrapetrona nel maceratese, l'Incrocio Bruni, il Famoso, la Garofonata e il più noto Bianchello nel pesarese. Vitigni interpretati al meglio da realtà come: Le Caniette, Fontezoppa, Boccadigabbia, il Conventino di Monteciccardo, Terracruda, Cignano.


Come nel caso delle cantine consigliate per questo Vinitaly, anche in questo articolo troverete delle mere condivisioni frutto di considerazioni maturate negli ultimi mesi attraverso i miei viaggi, i miei incontri in vigna e in cantina e ovviamente i miei assaggi. Questo significa che io mi concentrerò su ciò che, spero, andrò a consigliarvi l'anno prossimo con focus sull'Irpinia e sull'Aglianico in generale, sulla Puglia e i suoi rosati ma anche sull'Umbria, sull'Abruzzo e le sue quattro province enoiche, sull'Alto Piemonte e su una serie di piccoli areali che confido di visitare da qui al prossimo Vinitaly. Insomma, ci sarà tanto da scoprire anche in questa edizione del Vinitaly e sono certo che le sorprese non mancheranno!
Come sempre, attendo i vostri suggerimenti.


F.S.R.
#WineIsSharing

lunedì 2 aprile 2018

Vinitaly 2018 - Le Cantine consigliate da WineBlogRoll

Dal 15 al 18 aprile 2018 si terrà la 52ma edizione del Vinitaly e, anche quest'anno, colgo l'occasione per tirare le somme e mettere "in ordine" le cantine che di più mi hanno colpito a partire dalla scorsa edizione della fiera enoica più importante al mondo fino a oggi. Questa lista vuole essere una semplice scrematura delle oltre 1000 realtà con le quali sono venuto a contatto tra eventi enoici, visite in cantina e assaggi in questi ultimi 12 mesi. Una lista che confido possa essere utile a chi legge questo wine blog a districarsi fra le numerosissime cantine presenti in fiera. 
cantine vinitaly 2018 wineblogroll
Con oltre 4300 aziende inserite nel catalogo anche quest'edizione si prospetta un vero e proprio “luna park” per media, buyers, enotecari, ristoratori e tutti gli addetti ai lavori che si recheranno a Verona per partecipare a una fiera che, per quanto criticata, resta un riferimento per il vino italiano in Italia e nel mondo.
Questa selezione è stata ponderata in base alla qualità percepita, all'approccio coerente e rispettoso, all'identità manifestata nelle diverse interpretazioni dei principali areali vitivinicoli di ogni regione italiana e alle doti umane dei singoli produttori, cercando di condividere con voi dei riferimenti personali ai quali attingere in fiera, anche solo in piccola parte.

Il Vinitaly resta la più grande piazza del vino italiano, dove ritrovare vecchi amici, incontrare produttori di realtà che non riesco a visitare ogni anno e dove scoprire qualche nuova cantina da visitare una volta rientrati alla base.
Quest'anno troverete anche il numero di cantine totali presenti per ogni regione in modo da avere un parametro e una proporzionalità in riferimento alle mie scelte, rigorosamente  dettate dai miei soli assaggi e riassaggi dell'ultimo anno.

Ovviamente è impensabile visitare gli stand di tutte le aziende selezionate, ma mi piace vedere questa "lista" come un'ampia e variegata carta dei vini alla quale attingere per trovare realtà di qualità nei territori che di più vi interessa approfondire attraverso i vostri  incontro e i vostri assaggi al prossimo Vinitaly.

Cantine consigliate da wineblogroll.com - Vinitaly 2018


Abruzzo (Tot: 112)
Podere della Torre (P 8 / B8-B9-11)
Cascina del Colle (P 12 / B1) *
Cataldi Madonna (P12 / E3-H5) *

Di Sipio (P 12 / H5) *
Jasci & Marchesani (P 12 / B1) *
Santagiusta - Marchesi De' Cordano (P 12 / C1-D1)
Tenuta Torre Raone (P 12 / E3-H5) *
Torre dei Beati (P 12 / E3-H5) *

Basilicata (Tot: 57)
D'Angelo (P7 / C5)
Donato D'Angelo (P11 / E5/G6) *
Elena Fucci (P12 / A2)
Grifalco (P10 / H2-I2)
Paternoster (P 5 / D2)

Calabria (Tot: 85)
A'Vita (P12 / A5-D6)
Antiche Vigne di Pironti Gianfranco (P 12 / A5-D5-E6) *
Cataldo Calabretta ( P 12 / Desk 56)
Cote di Franze (P 12 / A5-D5-E6) *
Sergio Arcuri (P12 / A5-D6)
Tenuta del Travale (P9 / E16-D17) *

Campania (Tot: 248)
Fonzone (P B) *
Lunarossa Vini e passione (P B)
Le Masciare (P B) *
Masseria Felicia (P B) *
Molettieri Giovanni (P B) *
Mustilli (P B)
Nardone Nardone (P B) *
Nativ (P 3 / C6) *
Porto di Mola (P B / 9) *
Tenuta Scuotto (P B) *

Emilia Romagna (Tot: 183)
Ancarani (P 8 / C8-C9-14)
Braschi (P 1 / C13-C12-D9) *
Cantina della Volta (P 3 / E5)
Condé (P 8 / F1)
Fattoria Nicolucci (P 1 / C13-C12-D9)
Lodi Corazza (P 8 / E8-E9-14) *
Marengoni (P 8 / D8-D9-10)
Marta Valpiani (P 8 / B8-B9-19)
Medici Ermete & Figli (P 7 - D7)
San Biagio Vecchio ( P 8 / D8-D9-21)
Tenuta Casali (P 1 / C13-C12-D9) *
Tenuta La Viola (P 1 / C11-C9-D9)
Tenuta Uccellina (P 1 / C13-C12-D9)
Treré (P 1 / C4) *
Villa Papiano (P 1 / C13-C12-D9)

Friuli Venezia Giulia (Tot: 213)
Butussi Valentino (P 6 / C9)
Cecchini Marco (P 6 / E8)
DRI (P 6 / A6) *
Ferlat Silvano (P 8 / B8-B9-16) *
Fiegl (P 6 / E8) *
Flaibani (P 8 / E8-E9-11)
Le due Torri (P 6 / C7) *
Perusini (P 6 / B9) *
Simon di Brazzan (P 6 / C8) *
Specogna Leonardo (P 6 / B9)
Villa Parens (P 6 / C9)
Visintini (P 6 / B9) *

Lazio (Tot: 99)
Mottura Sergio (P A / 23)
Cantina Gaffino (P 8 / D2)
Costa Graia ( P A / 39) *
Le Macchie ( P A / 12) *

Liguria (Tot: 48)
Il Monticello (P 9 / D1)
Lvnae (P 7 / F4-F5) *
Maccario Dringerberg (P 12 / A4-B4)
Podere Grecale (P 12 / A4-B4-D4)

Lombardia (Tot: 260)
ARPEPE (Palaexpo / A-B-C-D1)
Bisi (P 10 / H2) *
Bruno Verdi (Palaexpo / C3) *
Corte Aura (Palaexpo / A16-17)
Uberti (P 7 / B1)
Tenuta Belvedere (P 8 / D8-D9-3)
La Piotta (P 8 / B8-E9)
Lazzari (Palaexpo / D8) *
Marangona (Palaexpo / B12) *
Muratori (P 7 / B5)
San Michele S.S. (Palaexpo / D8)

Marche (Tot: 143)
Bisci (P 7 / C6-C9)
Boccadigabbia (P 7 / C6-C9)
Broccanera (P8 - E8-E9-12) *
Bucci (P 7 / C1)
Colognola Tenuta Musone (P 7 / F7)
Cantine Fontezoppa (P 7 / B8)
Cignano (P 7 / C6-C9)
Il Conventino di Monteciccardo (P 7 / A10)
Finocchi Viticoltori (P 7 / C6-C9) *
Casa Vinicola Gioacchino Garofoli (P 7 / E7-E8)
La Calcinara (P 7 / C6-C9) *
La Monacesca (P 7 / D9) *
La Staffa (P D – D2) *
Le Caniette (P 7 / C10) *
Lucchetti (P 7 / C6-C9)
Mezzanotte (P 7 / C6-C9) *
Montecappone/Mirizzi (P 7 / F5)
Moroder (P 7 / C6-C9) *
Provima (P 7 / C6-C9)
Sparapani (P 7 / C6-C9)
Socci (P 7 / C6-C9)
Tavignano (P 7 - C10)
Tenuta Cocci Grifoni (P 7 / B8)
Tenuta San Marcello (P 8 / B8-E9)
Terracruda (P 7 / E11)
Filodivino  (P 3 / C8) *
Vigneti Vallorani (P 8 / B8-E9)

Molise (Tot: 23)
Angelo D'Uva (P8 / F2)
Campi Valerio (P7 / F3)
Cantina Valtappino (P11 / F5-G5) *
Claudio Cipressi (P 11 / F5-G5-H5)

Piemonte (Tot: 635)
Abrigo Giovanni (P 10 / I2) *
Adriano Marco e Vittorio (P 8 / C8-C9-17) *
Aurelio Settimo (P 10 / M3)
Bonfante Marco (P 10 / L3)
Borgogno F.lli Serio & Battista (P 10 / H4-15.2)
Cantina Del Signore (P 10 / E3-F3-3.7)
Cantine Sant'Agata (P 10 / R2)
Cascina Gilli (P 10 / N3) *
Cascina I Carpini (P 8 / D8-D9-19)
Fenocchio Giacomo (P 10 / G1)
Ferrando (P 10 / G3-11.3) *
Il Poggio di Gavi (P 10 / N2)
La Bioca (P 10 / H3-1.8) *
La Bruciata di Oscar Bosio (P 10 / Q3) *
La Carlina (P 10 / c2)
La Raia (P 10 / P4)
Le Piane Boca (P 10 / E3-F3-3.4) *
Mariotto Claudio (P 10 / I2) *
Molino Vini (P 10 / G3-7.4) *
Mondo Franco (P 10 / M3) *
Mongioia (P 7 / B4-B6)
Pianbello (P 10 / D3-4.1) *
Orsolani (P 10 / L2) *
Ressia (P 10 / D2) *
Rizzi (P 10 / P2)
Serradenari di Giulia Negri (P 10 / H3-6.9)

Puglia (Tot: 153)
Angiuli Donato (P 11 / A2-11)
Antica Enotria (P 10 / M4)
Calò Michele & Figli (P 7 / C4)
Gianfranco Fino Viticoltore (P 11 / H3/H4)
Morella (P 8 / B8-E9)
Polvanera (P 11 / C5)
Savese Vinicola (P 11 / F5/G5-33) *
Tenuta Giustini (P 11 / E4) *
Trullo di Pezza (P 11 / 37) *
Varvaglione Vigne & Vini (P 11 / C3)

Sardegna (Tot: 97)
Antonella Corda (S.C. Arena – 24 & P 8 / D7-11) *
Consorzio San Michele (P 8 / B4-39)
Fradiles (P 8 / C3-24) *
Li Duni (P 8 / A7-71)
Audarya (P 8 / G1) *
Mura (P 8 / C7-12) *
Nuraghe Crabioni (P 8 / A6-66) *
Tenute Ledda (P 8 / F2) *
Siddura (P 8 / H6)

Sicilia (Tot: 188)
Baglio Cristo di Campobello (P 2 / 70E)
Baglio Oro (P 2 / 122 H) *
Barone Sergio (P 2 / 109G)
Calì Paolo (P8 / E7-04)
Cantine Barbera (P 8 / E8-E9-14) *
Eudes (P 2 / 11A) *
Fina Vini (P 2 / 28B) *
Girolamo Russo (P 2 / 22B)
Graci (P 2 / 22B)
Intorcia (P 2 / 31B)
Santa Maria la Nave (P 2 / 10A)
Tenuta Benedetta (P 2 / 12A) *
Tenuta Gorghi Tondi (P 2 / 102F)

Toscana (Tot: 707)
Arrighi (P 9 / E16-D17) *
Baldetti Alfonso (P 9 / B12) *
Beconcini Pietro (P 8 / E7-14)
Brunelli Gianni (P 9 / B4-B8) *
Capitoni Marco (P 9 / A15)
Cappella di Sant'Andrea (P D / D2) *
Cava d'Onice (P 9 - B7-44)
Col di Lamo (P 9 / B5-17)
Colle Santa Mustiola (P 9 /C10)
Cortonesi "La Mannella" (P 9 / B5-26) *
Dionisio Fabrizio (P 8 / D7-03)
Fattoi (P 9 / B4-B8)
Fattoria di Piazzano (P 9 / E16 D17) *
Fattoria Fibbiano (P 9 / B13)
Ghizzano (P 8 / C15)
I Fabbri (P 8 / E7-09)
I Sodi (P 9 / C5) *
Il Marroneto (P 9 / C3)
Il Pino (P 9 / B4-B8)
Istine (P 8 / B-18) *
La Magia (P 9 / B8 - 53)
La Regola (P 9 / B2)
Le Ragnaie (P 9 / C3)
La Salceta (P 8 / D8/D9-2)*
Le Ripi (P 9 - C1) *
Marcampo (P 9 / B13)
Monsanto (P 9 / D9) *
Montemercurio (P 9 / C1)
Monterotondo (P 8 / D4-F7-38)
Piaggia (P 9 / E8)
Pietroso (P 9 / B8-50)
Pieve de' Pitti (P 9 / C11-C12 & P 8 D8/D9-17)
Podere Albiano (P 9 / D16)
Podere La Chiesa (P 9 / B13) *
Podere Pellicciano - AgriSole (P D / B13) *
Quercia al Poggio (P 9 / C13) *
Salvioni (P 9 / C10)
Sanlorenzo (P 9 / B8-49)
Sangervasio (P 9 / C11)
Sassotondo (P 9 / E16/D17) *
Sator (P 9 / B13) *
Talosa (P 9 / E11) *
Tenuta Il Corno (P 9 / C4) *
Tenuta Le Potazzine (P 9 / A7)
Tenuta Sette Cieli (P 9 / C13) *
Terenzuola (P 9 / C15)
Terre Nere Campigli Vallone (P 9 / B4-B8) *
Tricerchi (P 9 / B4-B8) *

Trentino Alto-Adige (Tot: 171)
Barone De Cles (P 8 / C8-C9-20) *
Castel Sallegg (P 6 / D2) *
Nicolodi Alfio (P D / F3)
Kobler Weinhof (P 6 / C2)
Maso Thaler (P 6 / A3)
Pacherhof (P 6 / C1) *
Pojer & Sandri (P 3 / E3) *
Opera Vitivinicola in Val di Cembra (P 3 / E2)
Villa Corniole (P 3 / E2)
Zanotelli (P 8 / C8-C9-10)

Umbria (Tot: 84)
Barberani (P 6 / E3)
Madrevite (P 2 / A9-E10) *
Cantina Peppucci (P 2 / A9-F9)
Cantina Roccafiore (P 2 / A9-F9)
Di Filippo (P 2 / A9-E10) *
Giro di Vento Mazzocchi 1919 (P 2 / A9-E10) *
Romanelli (P 2 / A9-E10) *
Tabarrini (P 12 / A2)

Valle d'Aosta (Tot: 17)
Ottin Elio (P 12 / A3-C3)
Rosset (P 12 / A3-C3) *
Grosjean Freres (P 12 / A3-C3) *

Veneto (Tot: 512)
Antolini (P 8 / D8-D9-9)
Calalta (P 8 / E7-3) *
Cavazza (P 4 / E5) *
Col del Lupo (P 8 / B8-B9-7) *
Corvezzo (P7 / E10)
Dal Maso (P7 / B6)
Damoli (P8 / H2)
Firmino Miotti (P 8 / E8-E9-8) *
Giovanni Ederle (P 8 / B8-B9-4)
Le Fraghe (P 8 / D8-D9-13) *
Le Guaite di Noemi (P 8 / D7-06 & P 8 / G2)
Massimago (P 8 / H1)
Mosole (P 5 / B2) *
Prà (P6 / B4) *
Sandro De Bruno (P 5 / F7-G4-G7) *
Tommasi (P 5 / D2) *

ViViT  (Tot: 116)
(P 8 / F8-H7-H10 - ?)
Aldo Viola (59)
Amerighi Stefano (20)
Caiarossa (63) *
Camerlengo (5)
Cascina Boccaccio (51) *
Castello di Stefanago (26) *
Cosimo Maria Masini (23) *
Dornach Ansitz Patrick Uccelli (65) *
Fattoria La Maliosa (17)
Fattoria Mani di Luna (35) *
Fattoria Kappa (33) *
Fattoria San Lorenzo (18) *
Fattoria Sardi (25) *
Gianfranco Daino (2) *
Le Cinciole (9) *
Le Due Terre (74) *
Occhipinti Andrea (19)
Pepe Stefania (3)
Podere della Civettaja (44)
Principiano (36) *
Santa Caterina (57) *
Taverna Pane e Vino (34) *
Tanganelli Carlo (34) *

Legenda
*Le cantine contrassegnate con l'asterisco sono le novità di quest'anno.
- Quelle segnate in verde sono le cantine dei vignaioli indipendenti FIVI che troverete negli stand dell'area dedicata.
- Per comodità ho elencato i vignaioli inseriti nell'area ViViT in un'unica lista.


Scarica qui il pdf da stampare o consultare offline:

Alcune postazioni sono in corso di revisione, quindi vi consiglio di verificare a pochi giorni dall'apertura della fiera tramite il catalogo online del Vinitaly o la App dell'evento: http://catalogo.vinitaly.com.
Da qui potrete scaricare la Mappa dei padiglioni in pdf: https://www.vinitaly.com/mappa
Come ogni anno, ci tengo a precisare che le cantine suggerite in questa lista sono in rigoroso ordine alfabetico e rappresentano una cernita delle realtà da me incontrate durante gli ultimi 12 mesi.
Parliamo di cantine di territori differenti con approcci diversi in vigna e in cantina. Il fine di questa selezione è quello di garantire ad ogni avventore una visione ampia di ciò che ogni regione può proporre in una fiera come il Vinitaly che di certo non può ospitare buona parte delle piccole e piccolissime realtà che rappresentano ancora oggi il focus di questo wine blog (molte delle realtà incontrate negli ultimi anni non saranno presenti in fiera). C'è da dire, però, che negli ultimi anni, grazie alla FIVI, all'area ViViT e ad alcuni consorzi anche le cantine che non hanno grandi budget a disposizione per eventi di questo genere stanno riuscendo a partecipare alla manifestazione con il proprio stand.

Non mi resta che augurare un buon Vinitaly sia ai produttori che agli operatori del settore, confidando di incontrarvi in fiera.


F.S.R.
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