lunedì 14 luglio 2014

Wine Web Marketing - Come proporre la propria Cantina, i propri Vini e sé stessi nel Web

Mi occupo di marketing e di blogging da diversi anni ed in vari settori, ma è solo nel Wine Blogging che ho ritrovato l'anello di congiunzione perfetto fra la mia formazione professionale, la mia più grande passione e le mie doti comunicative, ecco perché mi sembrava opportuno parlare di Wine Marketing, ovvero delle "regole del gioco" quando si tratta di proporre un'azienda (Cantina) o un prodotto (Vino) nel world wide web.
Elencherò una serie di importanti "dogmi" relativi alla promozione di un Wine Brand utilizzando i nuovi strumenti del web marketing per aumentare la propria popolarità aziendale e quindi i margini potenziali di vendita, ma soprattutto porrò l'attenzione su ciò che non si dovrebbe mai fare se non di vuole ledere l'immagine dell'azienda stessa attraverso metodi comunicativi errati o valutazioni superficiali della vostra presenza online.

Le principali basi sulle quali fondare la presenza sul web di una Cantina (molto differenti se si ha un wine-shop online) piccola, media o grande che sia sono le stesse, ovviamente da proporzionare ed ottimizzare in base agli obiettivi prefissati:


- Cura del Web Design del vostro main-site: un impatto visivamente accattivante, minimal e mai pesante, gioverà all'immagine aziendale a 360° ed invoglierà il visitatore ad approfondire la conoscenza del sito e quindi della vostra azienda. Qualora la conosca già, sarà un'ulteriore conferma della vostra qualità;

- Velocità ed accessibilità del sito: un sito moderno deve essere accessibile da ogni piattaforma sia essa fissa, portatile o mobile, con le relative diversità in termini di tempi di elaborazione dati. Quindi, abbandonate le intro troppo lente a caricarsi e fate sì che i contenuti sia accessibili con facilmente e rapidamente dal visitatore;

Search Engine Optimization (SEO): avere un sito perfetto (bello, snello ed accessibile) non significa essere necessariamente visibili, in quanto è fondamentale portare "acqua al vostro mulino" e l'acqua in questo caso è sinonimo di traffico, un traffico che sarebbe meglio fosse mirato. Ricordate, il numero di visite al vostro sito conta relativamente se il target di riferimento non è mirato: "meglio 100 visite a target mirato, che 10.000 visite generiche!"
La SEO può essere affidata ad agenzie e professionisti specializzati in questa pratica complessa e strutturata, che concorre al posizionamento del vostro sito sui principali motori di ricerca (Google fra tutti). Gli investimenti sono proporzionali al tipo di azienda che gestite e possono essere protratti per i primi anni di start-up, per poi vivere di rendita per diverso tempo, ma non perdendo mai di vista il flusso di visite.
Un sito di qualità, con un buon posizionamento, attiva una reazione a catena che vi permetterà di vedere aumentare la vostra popolarità ed il numero dei links su siti e blogs del settore che rimanderanno al vostro sito.

- Utilizzate i social media (social networks, blogs ecc...) per coinvolgere efficacemente nuovi potenziali clienti: non perdete mai di vista il fatto che, siate voi i titolari dell'azienda o anche soltanto i responsabili marketing, quando scrivete qualcosa su facebook o twitter (o qualsiasi altro social network) esponete il Brand che rappresentate a giudizi e critiche, lasciando online, inoltre, contenuti che resteranno nel web per sempre ed ai quali chiunque potrebbe avere accesso...per la serie "queste parole potrebbero essere usate contro di voi in tribunale!" :-p. Battute a parte, è fondamentale che scindiate la vita privata da quella professionale, ma qualora siate voi in prima persona ad esprimere vostre personali opinioni, non esponetevi mai a tal punto da poter da adito a ripercussioni delle quali nella maggior parte dei casi potreste non venir mai a sapere nulla. E' stimato che oltre il 50% di ciò che viene detto e scritto su di noi tramite i media noi non solo non lo sappiamo, ma con buone probabilità non lo sapremo mai. L'unico modo per arginare questa possibilità è quella di ponderare al meglio la nostra presenza sul web;

- Novità, applicazioni, servizi di geolocalizzazione: stay tuned! Cercate di non perdere mai l'occasione di migliorare la vostra presenza online grazie alle ultime innovazioni nel campo del web marketing e delle mobile Apps. Rendete il vostro sito accessibile da piattaforme mobile (tablet & smartphone) ottimizzandolo per la visualizzazione su schermi di dimensioni ridotte o creando un sito mobile. Create una vostra App aziendale o cercate di sfruttare App già esistenti per posizionare materiale promozionale di qualità. Il traffico web tramite dispositivi mobili è passato in soli 2 anni dal 25% ad oltre il 50%, superando le postazioni fisse;


- Create e mantenete rapporti con gli "influencers": bloggers, web journalist, social media influencers, possono rappresentare i vostri migliori amici ed i vostri peggiori nemici: confrontarsi con chi scrive di Vino online e chi, con le sue opinioni, determina in piccolissima parte o in modo più incisivo l'andamento di un mercato come quello del Vino e le scelte del singolo potenziale consumatore, è fondamentale per un Brand. Altresì, ci sono talmente tante persone e personaggi che si occupano di questo, che sarebbe impossibile conoscerli tutti, ecco perché il consiglio è quello di cercare i bloggers che rispecchino di più la vostra filosofia aziendale e mantenere con loro un rapporto che si sviluppi parallelamente sul piano professionale e su quello umano (sono di parte, ma "provare per credere!"). Se proprio volete "strafare" aprite un blog tutto vostro, legato alla vostra azienda o alla vostra persona, in qualità di conoscitore/conoscitrice del mondo del Vino e pubblicate contenuti interessanti per i chi condivide con voi l'Amore per il nettare di Bacco.
Marilena Barbera e Donatella Cinelli Colombini ne sono ottimi esempi). Ovviamente avere un blog implica tempo da dedicare alla pubblicazione costante di contenuti ed al social sharing di tali contenuti, quindi meglio non attivare questo progetto qualora non pensiate di poterlo portare avanti con costanza, in quanto non c'è nulla di peggio di un blog non aggiornato, con l'ultimo post datato mesi o addirittura anni or sono.

Non parlerò del "fenomeno delle campionature" più o meno omaggio, in quanto so che si aprirebbe un'interminabile diatriba, ma posso dirvi che se ora un articolo "costa" ad una qualsiasi azienda qualche bottiglia del loro Vino (più o meno buono e più o meno costoso esso sia) sicuramente questo tipo di azione di marketing (sia che porti ad una recensione in un blog sia che produca "solo" dei post sui social network relativi all'assaggio dei campioni) è molto più proficuo e conveniente per le aziende stesse, che per chi sviluppa contenitori/siti, crea contenuti/articoli e ospita materiale promozionale (banners), in quanto, in Italia la maggior parte dei Wine Bloggers non vedono quest'attività come un lavoro o forma di sostentamento.
L'era delle riviste di settore che implicavano costi ingenti e ovvi limiti di visibilità (un articolo di una rivista è visibile solo da chi ne ha una fisicamente in mano, mentre un blog post è visibile contemporaneamente da infiniti lettori e non verrà mai cestinato, garantendo una visibilità potenzialmente eterna!) sembra essere volta al termine. Forse ho detto anche troppo! :-p

- Dont't be too "snob", don't be too "easy"!: non essere mai snob, neanche se il vostro prodotto è già rinomato e famoso in tutto il globo, internet è il mondo nel mondo, in cui le distanze fra "Grandi Pesci" e "Piccoli Pesci" si ridimensionano notevolmente. Detto questo, se la vostra è un'azienda con un brand già forte, che produce vini di denominazioni note (vedi Brunello, Barolo, Chianti, Amarone ecc...) che vedono nella denominazione stessa già un Marchio riconoscibile e riconosciuto, la vostra presenza sul web dovrà essere necessariamente meno marcata e più passiva. Essere troppo "attivi" ed interagire continuamente con followers, contatti, potenziali clienti, media e colleghi/concorrenti potrebbe essere, addirittura, controproducente, in quanto l'esposizione di un'azienda che dispone già di un solido marchio legato alla tradizione ed al territorio che rappresenta, può risultare lesiva là dove si induca il potenziale cliente a pensare che la vostra azienda necessiti di una "spinta" sin troppo importante dal web. Il contrario vale per marchi relativamente nuovi e per Cantine che producono vini di nicchia, che hanno bisogno di veicolare un nome, un concetto ed un territorio, in quanto si ha più libertà e si può osare un po' di più, sempre senza esagerare, ovviamente!
vino territorio
- A proposito di territorio...: non dimenticate mai che il Vino è la massima espressione di un terroir ed è impossibile scindere il prodotto Vino dalla sua appartenenza ad un luogo, una città, una regione ed un contesto storico-sociale e paesaggistico. Quindi ricordate che, se è vero che mentre promuovete il vostro Vino, state promuovendo anche il vostro territorio, è verissimo anche l'inverso, quindi non prendete come riferimento solo siti e blogs che abbiano come tema focale il Vino, bensì cercate di veicolare il vostro Vino e la vostra filosofia, nonché l'amore per la vostra terra, tramite siti turistici, informativi e social che abbiano come scopo quello di far conoscere in Italia ed all'estero i vostri luoghi d'origine;
Il WWM (Wine Web Marketing) rientra, come tutti i processi di promozione di un'azienda o di un singolo prodotto, una scienza tutt'altro che certa, che come tutti gli investimenti, richiede tempo, denaro e costanza. Parlando, però, fuori dai meri tecnicismi, ciò che conta di più è e sarà sempre il modo in cui la vostra presenza sarà percepita da chi comprerà, assaggerà e parlerà dei vostri vini, quindi essere sè stessi, nei limiti del buon senso, garantirà sempre un'aspetto fondamentale della vostra Cantina: l'identità.

Concludo con ciò che dico più spesso negli ultimi tempi...un concetto semplice, ma che credo racchiuda in tutto e per tutto l'essenza del Vino e delle sue potenzialità online e non:

"Wine is sharing!"

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