sabato 31 maggio 2014

Un Vino "divino" made in Franciacorta sfida lo Champagne nel mercato del lusso

Se si pensa al connubio lusso-vino, la maggior parte di noi si indirizzerà mentalmente verso lo Champagne, da tempo simbolo di eleganza e benessere economico, ma è davvero ancora così?
Partiamo da una considerazione inevitabile... lo Champagne ha costi, che se confrontati con vini simili o della stessa tipologia prodotti in altre nazioni sono spesso molto più alti. Perché? E' effettivamente un vino migliore? Questo dipende ovviamente dal produttore e dall'etichetta presa in questione (cantina, uve, annata, conservazione) e lungi da me criticare i cugini d'Oltralpe in merito a conoscenza e capacità enologiche, ma in realtà, se analizziamo i dati, a determinare il valore pecuniario di questo vino è, soprattutto, il costo di produzione. Infatti sui costi di produzione incidono fattori come il costo dei terreni (circa 3 volte quelli di Franciacorta, Barolo e Brunello... per intenderci!), il prezzo delle uve se vengono acquistate da più viticoltori, l'attività di marketing e tutto il corollario di spese di gestione e di branding che lo Champagne ha in quanto Champagne.

E l'Italia? Beh...ormai è sulla bocca di tutti (addetti ai lavori e WineLovers) che il Franciacorta sta ottenendo risultati qualitativamente equivalenti se non superiori a quelli ottenuti dalle aziende della “Sciampagna”, eppure il costo delle nostre “bollicine” è in media, ancora, inferiore a quello di quelle francesi...o forse no?
Divinity rappresenta il primo marchio di lusso italiano. Nato dall’idea di un imprenditore romano – Daniele Morena – che ha voluto giocare duro e sfidare a campo aperto le realtà più importanti dello Champagne. Come? Con un'azienda che seleziona i migliori vitigni su tutto il territorio della Franciacorta congrui alla realizzazione dei propri prodotti. In accordo con un’azienda agricola locale si lavora alla produzione delle cuvée fino all’imbottigliamento.
Il Wine-brand Divinity è sul mercato da soli 2 anni, ma ha dedicato gli anni precedenti ad un'accuratissima selezionare delle uve da acquistare (stagionali e d’annata) per produrre le attuali cuvée.
Divinity propone 3 differenti linee: Divinity Golden Vintage Brut, Divinity Supreme Rosè e Divinity Supreme Brut. Il top di gamma il DGVB è un vino concepito con le migliori uve d’annata (le 3 annate migliori).
A conferma della volontà di esprimere un lusso tutto “made in Italy”, attento alla qualità delle materie prime, ma anche al gusto estetico, c'è, sicuramente, la scelta di utilizzare bottiglie in lamina metallica. Una ricerca, quella del packaging più opportuno a rappresentare le nostre bollicine nel mondo del Lusso, che strizza l'occhio alla Fashion & Glamour, senza mai risultare eccessiva o denaturare l'essenza del prodotto.
La mission dell'azienda di D. Morena è quella di diventare nel giro di pochi anni il simbolo assoluto a livello mondiale del prestigio ed esclusività italiana, nel settore.
L'esclusività del prodotto non deriva soltanto dalla sua qualità e dalla sua bellezza, bensì da una ferrea politica aziendale che impone una produzione limitata a poche migliaia di bottiglie, per permettere una lavorazione totalmente “hand-made”, inevitabile se si vuole raggiungere l'eccellenza.
Il target di Divinity è di certo alto se non altissimo, in quanto il profilo del consumatore ideale è quello di un imprenditore di alta cultura, sicuramente esteta a cui piace stare al centro dell’attenzione ma con estrema qualità. L'azienda propone una linea studiata per intrigare uomini e donne dell'alta società e del Jet Set, ma anche i veri intenditori che non possono evitare di essere incuriositi da queste eccellenza italiana, che ad oggi troviamo solo in selezionate e lussuose locations in tutto mondo o presso eventi pubblici e privati di grande prestigio.

Divinity è, infatti, oggi è il MUST di Star internazionali, importanti eventi di lusso e glamour d’oltreoceano (Indian Film Festival, MTV Awards…) e vanta una clientela d'èlite, prevalentemente di paesi come la Russia e gli Emirati Arabi ai quali, l'azienda, rifornisce direttamente i propri prodotti per le proprie cantine personali. Al momento l’azienda sta lavorando su un’importante espansione sul mercato americano e giapponese, dove ha già avuto un ottimo riscontro.

Divinity vuole e deve essere un'esperienza per il cliente finale e non solo per il suo valore intrinseco e per il suo costo, ma, anche, per la sua commercializzazione, che avviene in forma diretta, con un'attenzione esclusiva nei confronti di chi desidera quella che sembra essere la prima bollicina di lusso interamente made in Italy.

Non troverete i Vini di quest'azienda in enoteca e tanto meno nella GDO, ma esistono solo vere e proprie esperienze di vendita fisse o mobili che siano (es.:www.affaritaliani.it/roma/supercar).

Un prodotto così moderno, che affonda, però, le sue radici nella capacità imprenditoriale ed artigianale, unica, italiana, non poteva che essere presente sul Web (www.divinitygold.it) e sui più importanti social networks (www.facebook.com/DivinityIT), al fine di veicolare con classe e competenza un marchio destinato a far parlare di sé negli anni e che, come spesso accade, viene prima apprezzato all'estero per poi essere scoperto anche da noi italiani.
Sono certo che quest'articolo susciterà stati d'animo ed impressioni controverse, ma allo stesso tempo, sono ancora più sicuro che la curiosità nei riguardi di un Vino che impossibile non desiderare di provare, vi spingerà a consocerlo!

venerdì 30 maggio 2014

Temperare il Vino - Le temperature di servizio dei Vini

Oggi ci tenevo a fare il punto sulle temperature di servizio dei Vini.
Dato per assunto che la fantomatica "temperatura ambiente" dipende dal locale nel quale ci accingiamo a stappare la nostra bottiglia e che, si presuppone che il vino provenga da un locale più freddo, come la nostra cantina, conoscendo le principali indicazioni sulle temperature di servizio consigliabili per la tipologia di vino di riferimento, potremmo ottenere un assaggio molto più interessante.
Eccovi le principali indicazioni:
  • Spumanti secchi e dolci, vini frizzanti: 6-8 °C
  • Vini bianchi semplici, secchi e giovani: 8-10 °C
  • Vini bianchi secchi aromatici, vini passiti e vini liquorosi bianchi, vini rosati: 10-12 °C
  • Vini bianchi maturi, molto strutturati: 12-14 °C
  • Vini rossi fruttati e poco tannici, vini passiti e vini liquorosi rossi: 14-16 °C
  • Vini rossi di media struttura e tannicità: 16-18 °C
  • Vini rossi di grande struttura e lungo affinamento: 18-20 °C


Bisogna dedicare, però, due parole al temperamento dei vini, ovvero portare il vino alla temperatura ideale di servizio nel modo ideale di raffreddamento o "riscaldamento".
Prima di tutto i limiti in difetto ed in eccesso sono rappresentati dalla temperatura di 8° sotto i quali nessun vino dovrebbe mai arrivare (evitare passaggi in congelatore o permanenze troppo lunghe nei secchielli) e mai oltrepassare i 20° per quanto concerne il riscaldamento (evitare di posizionare il vino davanti a fonti di calore troppo potenti come caloriferi o stufe).
E' consigliabile far salire o scendere la temperatura molto lentamente. L'ideale sarebbe mettere la bottiglia di vino rosso nell'ambiente in cui andremo a stapparla (pur che non ci siano più di  18°/20°) per alcune ore alla temperatura consigliata, mentre per i bianchi la temperatura "da cantina" sarebbe l'ideale, come, ovviamente quella delle cantinette elettroniche con temperatura controllata, ma in caso di conservazione in frigorifero si consiglia di tirar fuori le bottiglie più o meno prima in base alla temperatura del locale di servizio.

In caso di utilizzo del secchiello (o glacette), sarà fondamentale immergere la bottiglia di bianco o di spumante/champagne, coricandola e facendo raffreddare anche il collo della bottiglia, in modo da non creare sbalzi di temperatura nel primo bicchiere che andrete a servire. L'aggiunta di sale nel secchiello aiuterà il ghiaccio a sciogliersi prima disperdendo in maniera più rapida il freddo.
In pochi sanno che il secchiello può essere utilizzato anche per acclimatare le bottiglie di vino rosso, troppo fredde o troppo calde, con acqua tiepida nel primo caso ed acqua corrente nel secondo. Basteranno pochi minuti perché la bottiglia trasferisca parte del suo calore o del suo freddo all'acqua. Ovviamente quest'azione è opportuna solo per margini in eccesso o in difetto di massimo 5°.
Sono da annoverare fra i "gadgets" atti a temperare il vino o a mantenerne la temperatura, le ice-bags, le piastre refrigerante e le glacette con camera d'aria che non necessitano l'utilizzo del ghiaccio.
Per i passiti ed i rosati, ci sono molte correnti di pensiero, ma a mio parere la temperatura di servizio è quella che più ci aggrada, ovviamente restando fra gli 10° ed i 18°.
Infine, consiglio l'utilizzo di termometri da vino esterni digitali, che per quanto tolgano il fascino dei cari vecchi termometri ad immersione al mercurio, sicuramente sono meno invasivi e più rapidi.

giovedì 29 maggio 2014

Il Vino fa bene al sesso?

"Un bicchiere di Vino al giorno toglie il medico di torno"...sì è vero...il detto parlava di una mela, ma quante volte abbiamo sentito dire che il Vino fa bene al cuore, alla circolazione...insomma che "Il Vino fa buon sangue" e quindi fa bene alla salute?!?

Molte, ma se è vero che sugli effetti benefici del Vino sulla nostra salute si è, ormai, certi (ovviamente parliamo di moderazione e vino di qualità), il rapporto fra Vino & prestazioni sessuali ha sempre destato qualche dubbio!

Sembra che svariate ricerche (italiane ed internazionali) abbiano appurato che una moderata "assunzione" di Vino possa addirittura aumentare il desiderio sessuale, senza ledere in alcun modo le prestazioni.

A scatenare i nostri "ormoni" sono i polifenoli contenuti nel vino. Non avendo, il Vino, una concentrazione di alcol tale da creare effetti negativi sull'attività celebrale e quindi nervosa, l'effetto che "un paio di bicchieri" di buon Vino hanno, in particolare sulle Donne, è quello di indurre una sensazione di relax e di disinvoltura, oltre ad avere un reale effetto fisico sull'apparato genitale, apportando maggior lubrificazione. Per gli uomini bisogna solo aumentare leggermente la quantità da uno o due bicchieri a tre, per accentuare l'effetto vasodilatatore del Vino ed agevolare l'apporto di sangue verso l'apparato sessuale, oltre ad indurre maggior disinibizione ed a ridurre l'ansia da prestazione.

Ovviamente è da ricordare che l'eccessivo consumo di alcolici e quindi anche di Vino, può provocare effetti negativi, come il calo di desiderio in entrambi i sessi e l'impotenza momentanea nell'uomo.
Da ricordare, inoltre, che i polifenoli sono principalmente contenuti nei Vini Rossi e che quindi i Vini Bianchi non sono meno indicati come "stimolatori dell'appetenza sessuale".

Non resta che provare... Prosit! ;-)

mercoledì 28 maggio 2014

Tutte le Uve del Mondo - List of worldwide Grape varieties

Eccovi l'elenco (se ne manca qualcuno segnalatelo!) delle uve e, quindi, dei vitigni coltivati nelle vigne di tutto il mondo (Italia & Francia i paesi con più varietà autoctone):


A

B

C

D

E

F

  • Falanghina
  • Fendant (Savoia, Svizzera)
  • Fer Servadou (sin. pinenc, mansois o braucol)
  • Fiano
  • Folle-Blanche, (sin. gros plant [paese di Nantes e Vendée], piquepoult [Gers])
  • Frankenthal, chasselas di Gerusalemme
  • Frankonia {sin. Blaufränkisch (Austria), kékfrankos (Ungheria), frankovka (Croazia) e Slovenia), Lemberger o Limberger (Allemagna)}
  • Frappato di Vittoria
  • Frankovka {sin. Blaufränkisch (Austria), kékfrankos (Ungheria), Lemberger ou Limberger (Allemagna), frankonia (Italia)}
  • Freisa
  • Friulano
  • Furmint
  • Feteasca
  • Fogarina

G

  • Gros colman
  • Gros manseng
  • Gros noir des Béni-Abbès (Algeria)
  • Gros vert (sin. verdaou, verdal)
  • Gutedel
  • Grüner Veltliner

H

I

J

K

L

  • Lagrein
  • Lambrusco di Sorbara
  • Lambrusco Grasparossa di Castelvetro
  • Lambrusco Salamino di Santa Croce
  • Lambrusco Reggiano
  • Lambrusco Grasparossa Colli di Scandiano e Canossa
  • Lambrusco Mantovano

M

N

O

P

Q

R

S

T

U

  • Ugni bianco
  • Uva Rondo
  • Uva di Troia

V

W

X

Z

  • Zibibbo
  • Zinfandel
  • Zweigelt
Fonte: Wikipedia

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