venerdì 24 aprile 2015

Renzi regala i più noti Super Tuscan ad Obama ed io rifletto sull'Expo 2015...

Manca pochissimo al 1° maggio e quindi all'apertura dell'Expo universale di Milano e leggendo un paio di giorni fa del dono di Renzi ad Obama, ovvero 3 bottiglie di Super Tuscan, nello specifico un Sassicaia, un'Ornellaia ed un Tignanello, mi è sorta spontanea una riflessione.
Sicuramente la scelta è stata coerente con la toscanità di Renzi, ma come sempre, votata, a mio parere, troppo verso i grandi Brand del Vino, che vanno sempre bene, ma ai quali avrei gradito venissero affiancati prodotti di nicchia, magari meno "popolari" e "costosi", ma non per questo meno validi o degni di essere donati al politico più importante del mondo.
Questi Vini sono già talmente importanti e universalmente riconosciuti, che non hanno di certo bisogno di ulteriore pubblicità, ma magari altre aziende avrebbero goduto volentieri di una vetrina così importante, anche se istantanea e sarebbe potuto essere un messaggio importante, per il tessuto della medio piccola imprenditoria italiana quello di selezionare Vini di produttori più "piccoli".
Mi permetto di dire questo non come una vera e propria critica, in quanto ognuno è liberissimo di donare ciò che vuole(anche se...diciamolo...un presidente del Consiglio deve ponderare meglio di Noi il dono da fare, data l'incidenza potenziale che esso può avere in termini mediatici e quindi economici) e di certo la scelta fatta è stata la più "politicamente corretta", bensì perché noto questa perpetua attenzione e propensione verso i grandi Brand da parte delle dinamiche politico-economiche italiane, là dove chi andrebbe sostenuto e sospinto verso un futuro foriero di soddisfazioni è il piccolo produttore, purché di qualità e di prospettiva.
E' un po' ciò che sto percependo (da produttori e stampa) stia accadendo all'Expo2015, evento tanto atteso quanto denigrato da chi, a ben d'onde, si aspettava di più, ovvero i veri rappresentanti della qualità enogastronomica italiana, quei produttori medio-piccoli che da anni lavorano senza poter, per vari motivi, raggiungere apici economici, ma raggiungendo vette qualitative ineguagliabili.
Sia chiaro... io sono un inguaribile ottimista... uno di quelli che crede sempre in ogni iniziativa positiva, a prescindere da ideologie politiche e da mere dinamiche economiche e vorrei ancora poter essere positivo nei confronti dell'Expo milanese, quindi ho deciso di richiedere l'accreditato per potervi parlare in modo più diretto ed approfondito di quel che accadrà, in particolare, nel padiglione del Vino, ma più in generale nelle aree legate alle eccellenze dell'enogastronomia italiana.
Pensare che un evento che miri alla promozione delle massime espressioni di tutto ciò che è Cibo e Vino Made in Italy, privilegi solo grandi e già ben avviate aziende, marchi da grande distribuzione e che si vedano pregiarsi della "carica" di main-sponsor aziende internazionali come Coca Cola & Mc Donald's, di certo non esattamente centrate con il claim dell'Expo, mi mette davvero un po' di tristezza.

Spero davvero che quella dell'Expo2015 si dimostri un'occasione per tutti e che, anche se in maniera indotta ed indiretta, i benefici legati al grande flusso di visitatori prospettato ed alla visibilità dell'industria agroalimentare italiana possano contribuire ad agevolare la situazione economica, soprattutto, di quelle aziende che di più necessiterebbero di attenzione e sostegno.

F.S.R.
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