lunedì 18 maggio 2015

Best of the Week by Wine Blog Roll

Quick Links
Seguici anche su:





  

Scarica la nostra
App per Android


Contatti
wineblogroll@gmail.com
  
 

Vini Naturali VS Facebook - La diatriba continua...

Ormai da anni leggo e scrivo di Vini Biologici, Biodinamici, ancestrali e, soprattutto, Vini Naturali ed il mio punto di vista è ormai chiaro, penso molto equilibrato e razionalmente comprensibile (lo troverete qui: www.wineblogroll.com/vininaturali) ma ci terrei a condividere con voi un episodio divertente, che manifesta da una parte ciò di cui il Vino in generale non ha bisogno e dell'altra ciò di cui l'uomo non avrebbe bisogno...
Lo faccio citando alcuni commenti (togliendo i nomi nel rispetto della loro privacy, ma essendo commenti pubblici potrete trovarli nel mio profilo facebook) in risposta ad uno dei miei soliti post ironici su facebook, ovvero il seguente:

"Sono stato bannato da un gruppo perché ho parlato di un Vino‬ Biologico, mentre il gruppo era destinato ai ‪#‎Vini‬ Naturali...ehm... una cena (a base di street food toscano - fa figo, ma significa panino col lampredotto!) a chi sa definire la locuzione"Vino Naturale"?!?"

commenti
Sono stata oggi ad un convegno sul biologico per cercare confronti e spunti di riflessione. Quello che fa molto male al mondo del vino (e pure agli altri) é la divisione a compartimenti stagni ed l'atteggiamento da Talebani. Non se ne può più.
“booo...”
A me basta che sia buono, quanto adoro i manufatti australiani non lo sa nessuno!!!”
“I talebani del vino naturale fanno male al vino naturale....e poi il vino naturale non esiste, il vino è un bellissimo prodotto di ingegno umano”
“Beh, naturalmente è un vino biologico con ascendenze vegane...”
“Vino fatto a c...o”
“ma perché esiste un vino non naturale? sono perplessa...”
“gli estremismi sono sempre errati..... se un vino è buono, lo bevo senza risentire di mal di testa o bruciori di stomaco e sento che non è stato "arruffianato" chimicamente, per me è un buon vino, indipendentemente che abbia il marchio Bio, Demeter o nessun tipo di certificazione. Io mi gusto il vino, non la retro etichetta.”
“Non ti curar di loro, ma guarda e sorpassa. Leggiamo sovente i tuoi articoli e son sempre ben redatti ed interessanti. Complimenti !”
Se un talebano del biologico ha scritto testualmente : " A me il Brett piace e non è un difetto. Dove sta scritto nei sacri testi dell'Ais ?
Sinceramente non penso possa esistere un vino Naturale nel senso letterale della parola. L'uomo influisce sempre nei processi di vinificazione, che sia controllo della temperatura o delle fermentazioni ... il vino Naturale non esiste ...
W la tolleranza...ma sto capendo quanto questo valore sia raro...aldilà dei proclami. FB dovrebbe essere anche un luogo di confronto...ma prova ad avere, semplicemente, idee diverse da un tuo "amico"...e lo vedrai, spesso...scomparire dai tuoi contatti, perché ti ha tolto l'amicizia...e magari anche il saluto! Che malinconia...poveri spiriti...
Facebook crea tanti casini perché è un'arma a doppio taglio : non vedi negli occhi l'interlocutore per cui non si capisce il tono della conversazione...

Ora molti estremisti porranno l'attenzione sulla "facilità" di certi commenti e sulla loro schiettezza, a volte, magari, povera di contenuti "tecnici", ma questo è facebook ed è bello che sia così! Molte delle persone che hanno commentato sono molto più colte e preparate in materia di quanto si possa evincere da un semplice commento, che, come nel caso del mio post, rappresenta in casi come questi un ironico sfogo nei confronti di ciò che fa male al Vino, che vorrei suscitasse un interessante e propedeutico dibattito riguardo la comunicazione nei riguardi dei Vini considerati "Naturali", non dagli estremisti, bensì da associazioni serie, che ammiro, come Vinnatur, che credo possano, davvero dare un contributo importante alla sensibilizzazione nei confronti di pratiche enologiche e di vinificazione in genere, più sostenibili e rispettose. more

Evento Enoico del Weekend: Ciliegiolo d'Italia Narni


Oggi, come spesso accade prima del weekend, vi segnalo un evento enoico da non perdere! Io purtroppo sarò occupato altrove, ma se avessi il dono dell'ubiquità questa manifestazione non me la sarei di certo persa: Ciliegiolo d'Italia.
Sarà l'affascinante cittadina di Narni, in provincia di Terni, ad ospitare la prima edizione di Ciliegiolo d'Italia, evento dedicato ad uno dei vitigni autoctoni tra i più illustri del Bel Paese.more

Il Vino Biologico da Romagna che "vi raccomando" per qualità e prezzo


Tutti ci chiediamo quanto sia effettivamente possibile produrre Vini con costi molto accessibili mantenendo, comunque, standard qualitativi accettabili e, se possibile, votati al raggiungimento di obiettivi importanti. Io stesso mi trovo di fronte a dei dilemmi relativi alla qualità-prezzo, al condizionamento del "branding" e quindi della fama di un'etichetta o di una Cantina nei confronti della cifra che siamo disposti a pagare per quel Vino, ma l'unica cosa che mi dico ogni volta che giungo a qualche interessante conclusione in merito a questo argomento, è che, come diceva un tizio spettinato dalla faccia buffa, che andava persino male a scuola..."tutto è relativo!".

Oggi, ad esempio, vi porto in Romagna per comprendere come si può fare Vino, per di più Biologico, contenendo i costi e facendo qualità!
La Romagna è una terra che, dopo anni di ambigue "politiche" (in tutti i sensi) produttive sta ritornando a crescere ed a regalarci idee e prodotti davvero interessanti e l'azienda di cui vi parlerò oggi, nonostante sia giovanissima, ne è già un ottimo esempio dell'inversione di marcia della viticoltura romagnola, che punta dritta verso destinazioni di rilievo!

L'azienda in questione è AMARACMAND ® ("mi raccomando" in romagnolo), un'azienda vitivinicola 100% biologica, prevalentemente a conduzione familiare, capitanata dell’imprenditrice Tiziana Matteucci e supervisionata da un team di giovani enologi ed enotecnici rigorosamente under 30, i quali all’interno dell’azienda svolgono un’importante ruolo di ricerca e innovazione in direzione della genuinità, della salubrità dei propri prodotti vinicoli biologici ottenuti rispettando l’ambiente. more

Vino e Social Networks - Instagram Marketing


Il Vino ed i Social Networks!
Due mondi così agli antipodi eppure sempre più convergenti, sia per quanto concerne la comunicazione e la condivisione individuale che per quanto riguarda il marketing aziendale. E' palese che, da Wine Blogger, io non possa prescindere dal social sharing, ovvero dalla condivisione di post come quello che state leggendo tramite i miei profili sui principali social networks (facebook, twitter, linkedin, pinterest, instagram ecc...), ma sempre più spesso mi rendo conto di quanto la condivisione a fine informativo e quella meramente personale, convergano sempre di più, ad esempio postando la foto di un mio viaggio o di una mia degustazione informale, senza alcuna citazione al blog.
"Essere social", non significa essere apatici, evitare il contatto diretto con le persone fisiche, come demagogicamente viene sostenuto da alcuni detrattori, bensì, vuol dire, ampliare le proprie conoscenze, i propri contatti professionali ed anche, perché no, la propria cerchia di amici, senza dover più badare ai limiti imposti da tempo e distanze. Come tutto e come il Vino stesso, la regola è l'equilibrio, la moderazione, una gestione consapevole e ponderata della propria presenza online.
Detto questo, tra le forme di comunicazione, sicuramente, quella visiva è attualmente quella che risulta più efficace in termini di visibilità e di potenzialità, anche, a livello promozionale ed ancor più se il visual marketing, com'è chiamato in gergo tecnico, coincide con l'emotional marketingmore


Vini po-etici nella poetica terra di Bolgheri


"I cipressi che a Bólgheri alti e schietti
Van da San Guido in duplice filar,
Quasi in corsa giganti giovinetti
Mi balzarono incontro e mi guardar."
Sì... sono certo che abbiate già intuito, dai meravigliosi versi di Giosué Carducci, che la meta del nostro enoico-letterario viaggio sia proprio Bolgheri, meravigliosa terra e di certo uno dei territori più noti nel panorama vitivinicolo italiano ed internazionale.
Avrei potuto parlare delle storiche e blasonate Cantine del bolgherese, ma, come sapete, la mia ricerca è votata alla novità, allorché essa faccia rima con qualità e positività, che spinta da un'innata curiosità mi porta a conoscere realtà che, spesso, molti di voi ancora non conoscono, ma che vale davvero la pena approfondire.

Nello specifico, oggi siamo a Villanoviana, che quei "Cipressi alti e schietti" li ha scelti per la propria effigie. Villanoviana è l'azienda agricola guidata da Barbara Monacelli & Marco Belli, due giovani ed intraprendenti emiliani, che grazie ai genitori di Marco si sono avvicinati a questo luogo carico di poesia, bellezza e potenzialità produttive.
Le due personalità di Barbara & Paolo sono complementari ed armoniche, peculiarità che ritroveremo nei Vini da loro prodotti, di cui a breve vi parlerò.
Nata nel 2010 Villanoviana produce Vini con blend rossi di Merlot, Cabernet Franc ed un bianco basse Vermentino con una piccola percentuale di Viognier. Parliamo di una produzione di neanche 30.000 bottiglie, che mira alla qualità raggiunta senza metodi invasivi né in Vigna né in Cantina.
more

I 10 post più popolari dell'anno su Wine Blog Roll

Ad un anno dal cambio di dominio in Wineblogroll.com e dall'inizio di una nuova avventura enoica, ci tenevo a riportare i 10 post che hanno riscosso più successo in termini di visite.
Eccovi i 10 articoli più letti da 12 mesi a questa parte:

Quanto la Filosofia diventa Vino ed il Vino diventa filosofia...: Gianfranco Fino;


A Montalcino sulle ali delle Potazzine: Le Potazzine;

Le Marche che non ti aspetti - Dalla nuda e "Cruda Terra"...: Terra Cruda;

Le Riserve Specogna - Grandi intuizioni ora Grandi Vini: Vignaioli Specogna


Buona lettura da
Francesco Saverio Russo
#WineIsSharing!

Elenco blog personale