giovedì 7 maggio 2015

Gulfi - Vini di terra, sole, mare e cuore senza compromessi

Sole, mare, passione e vigore, cibo squisito e, soprattutto negli ultimi anni, grandi Vini... si, sto parlando della Sicilia! E' proprio in Sicilia che vi porterò oggi, prendendo come punto di riferimento Chiaramonte Gulfi, dove nasce la “semi-omonima” Cantina Gulfi.
In un contesto naturale di rara meraviglia, la famiglia Catania gestisce un'azienda che ha dell'incredibile per la sua attenzione ed il suo rispetto del territorio. Un Territorio del quale essi stessi si definiscono “i Custodi” e che trattano, giustamente, con una premura ed una lungimiranza rare...sempre più rare, purtroppo!
Gulfi nasce nel 1995 quando Vito Catania eredita dal padre parte delle terre di famiglia. Da qui l’inizio di una cantina pioniera nella valorizzazione del principale vitigni a bacca rossa della Sicilia e nella riscoperta dei prestigiosi cru di Pachino. L’azienda è il frutto di un lavoro iniziato nel 1996 con la preziosa collaborazione dell'enologo Salvo Foti. Oggi conta circa 70 ettari vitati nei migliori territori della Sicilia Orientale.
La produzione è, quasi, totalmente incentrata sui vitigni autoctoni, da secoli adattati a queste terre, mentre per il metodo di coltivazione si è scelto l'alberello non irrigato che trattato nel rispetto dell'agricoltura biologica diviene simbolo di rispetto per questa terra così importante e così vocata.
Naturalità è il principio che da sempre guida il lavoro in vigna ed egualmente in cantina dell'azienda Gulfi. Una naturalità che è facile percepire e riscontrare in ogni calice dei loro Vini, che ho avuto modo di assaggiare in diverse occasioni rimanendo sempre, piacevolmente, colpito da questo meraviglioso passo a due fra intensità d'impatto ed estrema armonia. Parliamo di Vini dotati in ogni loro espressione di rara bevibilità, data da una mineralità costante conferita dalla qualità dei terroir prescelti, situati in diverse condizioni pedoclimatiche e con diverse caratteristiche del terreno, ma che sembrano convergere tutti verso una personalità comune ed una forte identità.
I Vini prodotti dall'azienda sono: Valcanzjria (bland di Chardonnay e di carricante e Albanello coltivati nei Monti Iblei); Rossojbleo (Nero d’Avola); NeroJbleo (Nero d’Avola); i quattro Cru di nero d’Avola di Pachino (Neromaccarj, nerobufaleffj, nerobaronj, nerosanlorè), Carjcanti (da uve Carricante); Cerasuolo di Vittoria e Cerasuolo di Vittoria Classico, Reseca (da Nerello Mascalese, coltivato in una vigna sull’Etna), Rosà (rosato da uve nero D’Avola) e Pinò ( il primo Pinot nero coltivato ad alberello sull’Etna di cui vi parlai nel mio resoconto dello scorso Vinitaly).

Io vi parlerò di tre di essi e nello specifico di:

Cerasuolo di Vittoria Classico 2013 DOCG: il Vino giovane per i giovani e non solo! Un Vino che rappresenta, con il suo connubio fra Nero d'Avola e Frappato, un inno alla Sicilia ed invito a gustarla in ogni sua sfaccettatura. L'ho definito come una Donna, dalle connotazioni decisamente mediterranee, che riesce ad essere elegante pur indossando qualcosa di casual... la forza del Nero d'Avola viene “ingentilita” dall'affabilità del Frappato, in un gioco di cromatismi, profumi e sapori che ci fa pensare subito al relax, alla serenità, alla facilità di una beva, che pur essendo così disinvolta, è capace di una fine complessità. Bellissimo il bilanciamento fra la sua morbidezza (mai eccessiva), una fresca acidità e questa mineralità ricorrente che rende i Vini di Gulfi così invitanti da ritrovarsi sempre con la bottiglia in mano ed il calice da riempire.
NeroJbleo 2010 Sicilia I.G.T. Nero d'Avola: uno dei Nero d'Avola in purezza dell'azienda (sono ben 6) che deve il suo nome alla posizione dei Vigneti tra le dolci colline dei Monti Iblei. Parliamo di un Vino che sin dal primo sguardo ci fa capire chi comanda... lo vediamo lì intenso, impenetrabile, quasi volesse manifestare la sua superiorità, ma è al naso che la sua sicilianità si apre a noi ed al mondo, come delle braccia aperte in segno di accoglienza e benevolenza. Frutto rosso e nero ben maturo, reso intrigante da note terziarie di speziatura dolce di vaniglia e cacao con un accenno di pepe verde, ma sono i “ricordi” evocativi della cucina mediterranea ed in particolare delle materie prime siciliane a conferire una grande identità a questo Vino: pomodoro ed origano secchi, timo e cappero dissalato... in bocca c'è coerenza ed armonia, caldo, morbido e salino e pieno. Un Vino da bere davvero ogni giorno per farsi un viaggio nel ragusano comodamente seduti davanti al vostro calice.

NeroBaronj 2010 Sicilia I.G.T. Nero d'Avola: chiudiamo in bellezza con uno dei 4 preziosi Cru di Gulfi ed in particolare con quello dell'omonima Contrada Baronj di Pachino. Un Vino di terroir, senza tema di smentita! E' qui che la mineralità, fil rouge della produzione di Gulfi, non solo c'è, ma si vede! Si vede nei terreni bianchi, altamente calcarei di questo Cru, e si sente in una beva mai paga, nonostante si tratti di un Vino dal calore importante, dal naso più che intenso e dal corpo vero e tattile. I terziari di questo Vino non risiedono in una semplice speziatura di torrefazione, tabacco e pepe nero, bensì possono essere il tramite per un viaggio nel tempo, fino all'epoca in cui la Sicilia era terra di mercati, nei quali i profumi ricorrenti erano proprio quelli delle spezie provenienti dai principali paesi bagnati dal Mar Mediterraneo. Un Vino vivo nella sua espressività tannica, eppure già educato e mai invasivo. In bocca è puro piacere liquido... la componente emozionale in questo Vino diventa quasi empatica, fa pensare alla fatica che diventa gioia, al Sole che diventa Vita, all'uomo che abbraccia la Natura e la accudisce con rispetto e premura. Un Vino Vero, come Vere sono le persone che lo hanno creato e com'è Vera la terra dalla quale proviene.
Oggi Gulfi è apprezzata in molti paesi nel mondo con i suoi Vini di nicchia e di qualità, espressione autentica della parte orientale della Sicilia, ma ciò che mi ha spinto a scrivere di questa realtà, che probabilmente non ha molto bisogno della mia “penna” per essere apprezzata, è stata la capacità di produrre Vino in maniera fuori dal coro, in una terra spesso teatro di costrizioni e limiti sia materiali che ideologici e per di più farlo senza alcun compromesso o scorciatoia.


Quando assaggerete i Vini Gulfi vi renderete conto di cosa io stia parlando... godeteveli!



F.S.R.
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