giovedì 28 maggio 2015

Il Moscato e la Barbera di Beppe Marino

Venite con me in Piemonte? Dai... salite sù e partiamo!
Siamo a Santo Stefano in Belbo, presso l'azienda di Beppe Marino, una piccola realtà a conduzione famigliare, a cavallo tra Langhe e Monferrato, in un'area particolarmente adatta alla coltivazione delle uve Moscato. L'azienda è stata fondata nel 1972 dal papà, Beppe, che per anni l'ha amministrata insieme alla moglie Rosalba. Dopo aver terminato gli studi di Enologia, il figlio Maurizio è divenuto a tutti gli effetti operativo, portando una ventata di novità con le sue conoscenze e la sua grande curiosità verso i macchinari e l'enotecnica.
Ciò che mi ha colpito maggiormente di questa Cantina è l'indissolubile legame tra i propri Vini ed il territorio: ognuno dei Vini prodotti, infatti, proviene da vitigni autoctoni di vigneti di proprietà, curati in maniera esemplare.  Pur non avendo certificazioni di tipo BIO, in casa "Beppe Marino", si mira a ridurre al minimo l'impiego di sostanze chimiche ed a mantenere  intatta la naturale conformazione, tanto preziosa per la coltivazione della vite, di.un territorio davvero speciale per caratteristiche biologiche, chimiche e fisiche.
La tradizione vitivinicola piemontese si fonde al meglio con le più moderne tecniche di lavorazione, permettendo la produzioni di Vini davvero interessanti come quelli che ho avuto modo di assaggiare ed in particolare il Moscato e la Barbera di cui vi parlerò:


Santo Stefano 2014 Moscato d'Asti DOCG: abbinando uno dei terroir più vocati per il Moscato alla grande consapevolezza dell'azienda Beppe Marino nella sua cura in vigna e ad un'attenta e rispettosa vinificazione in Cantina, si ottiene questo Santo Stefano, nettare dall'aromaticità fine e persistente come il suo perlage, con note che spaziano dal gelsomino, alla camomilla, fino ad arrivare alle classiche note "dolci" di miele di acacia, con un finale degno di una boulangerie aperta da qualche ora, in cui l'odore della panificazione si sia già espanso nell'aria in maniera omogenea ed invitante, ma non troppo aggressiva. Il sorso è delicatamente dolce, senza esasperazioni di genere e con noia e stucchevolezza tenute a bada da una inconfutabile freschezza. Un Vino che da solo fa già festa e che rende il finale di qualsiasi pasto più luminoso e propositivo.


Momparone 2012 - Barbera d'Asti Superiore DOCG: vi dico, intanto, che questa Barbera mi ha colpito molto, per potenza espressiva ed un susseguirsi di sensazioni nette, ma ben amalgamate che non mi aspettavo! Il passaggio in barrique è il primo a pervenire con la sua speziatura prima dolce poi peposa, sigarosa e torrefatta, ma poi è il frutto, con la sua prugna e la sua ciliegia selvatica ad arrivare al mio naso. Note di rosmarino e di sapa, ma perfettamente integrate nel complesso bouquet di questo Momparone. Il sorso è potente, intrigante e pregno di vitalità dinamica! Un Vino che non ha nulla di misterioso, in quanto parla chiaro e sa essere schietto come il suo tannino e come chi lo produce con tanta attenzione e coerenza.
Aspettate qualche anno e sarà davvero al massimo del suo potenziale espressivo ed emozionale! Comunque già foriero di sensazioni degne di nota, che non si perdono nel tempo, bensì restano intatte nel corpo e nella mente... stappatene una bottiglia con la o le persone giuste ed anche il vostro cuore difficilmente lo dimenticherà!


In conclusione credo che in una terra in cui c'è davvero tanta concorrenza, la strada intrapresa dall'Azienda Beppe Marino sia un giusto equilibrio fra tradizione e metodi di lavoro votati al rispetto della materia prima ed una produzione che permetta di rispondere ad una richiesta impegnativa dall'Italia e, soprattutto, dall'estero, senza dover svilire la qualità dei propri Vini e la filosofia aziendale, bensì semplificando alcune operazioni grazie a più moderne dinamiche di Cantina, esuli dall'abuso della chimica e dall'omologazione enologica.

Credo che gli amici Ristoratori, in particolare, avrebbero un partner ideale in questa Cantina, in quanto si sente in ogni Vino di Beppe Marino la ricerca di complicità con una cucina, quella piemontese, ma ancor più in generale quella italiana, che può solo trarre giovamento da Vini degni di abbinamenti interessanti.



F.S.R.

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