venerdì 25 settembre 2015

L'Umbria: 3 bicchieri di Sagrantino e tanto altro in bottiglia

L'Umbria del Vino è passato ormai dall'essere aiutata dal Sagrantino a rischiare che il Sagrantino stesso oscuri la eno-diversità e la varietà di proposte che tradizionalmente ed odiernamente questo piccolo, ma preziosissimi scrigno verde d'Italia può e sa offrire.
Lo conferma l'egemonia della denominazione montefalchese nell'anteprima dei 3 bicchiere del Gambero Rosso per l'Umbria.
Felice di vedere aziende come la Tenuta Bellafonte... una di quelle che fa poche cose, ma non solo buone... ottime direi!
Per il resto i Big del Sagrantino ci sono tutti, ma a mio parere a vederla così, manca qualcosa in termini di eccellenza.

Per Tabarrini ad esempio non avrei avuto dubbi nel evidenziare l'assoluta qualità dell'Adarmando, che rappresenta l'apice del Trebbiano Spoletino, ma come sempre questa è solo una mia opinabile integrazione, che si aggiunge a quelle che vorrei citarvi qui di seguito, in quanto amo l'Umbria ed i suoi Vini e non potrei esimermi dal condividere con Voi qualche mio assaggio, nella speranza che ogni calice di questi Vini susciti anche in voi le emozioni suscitate in me:

Barberani - Luigi & Giovanna
Barberani - Calcaia
Margò - Fiero Bianco
Roccafiore - Fiorfiore
Roccafiore - Prova d'autore
Cantina Todini - Nero della Cervara
Di Filippo - Grechetto Colli Martani
Di Filippo - Montefalco Sagrantino
Cantine Goretti - L'Arringatore
Legenda Maior - Saio
Custodi - Austero Merlot
Cantina Peppucci - Alter Ego
Mani di Luna - Ametistas


Assaggi, questi, che vi consiglio di prendere anche solo in considerazione, ricordando che l'Umbria prima dell'avvento del Sagrantino era una terra prevalentemente bianchista, storicamente grazie al trebbiano spoletino poi dimenticato ed al Grechetto che ha retto inesorabilmente il passare del tempo e delle critiche, a volte degli stessi produttori locali, arrivando, a mio modesto parere, ad una piena maturità solo ora, grazie anche e soprattutto ad aziende giovani ed a vinificazioni più pulite e meno enologiche.
L'Umbria è una terra verde, in tutti i sensi, dove il biologico ed il concetto di naturalità sta attecchendo molto bene e con un equilibrio lodevole, regalando chicche imperdibili!
Come sempre, ho tralasciato decine di nomi degni di essere assaggiati e riassaggiati, ma ci tenevo a farvi presenti questi assaggi in quanto gli ultimi in ordine cronologico ad avermi emozionato.


F.S.R.

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