mercoledì 21 ottobre 2015

Vino Novello VS Beaujolais Nouveau

Si sta per avvicinare il tempo del Vino Novello, ma mentre in Francia, come ogni anno l'attesa per il Beaujolais nouveau cresce e milioni di bottiglie aspettano di partire per le mete più disparate ed in particolare per gli USA, in Italia la produzione, nonché il consumo, di Vino Novello stanno diminuendo in maniera sempre più importante. In Francia il Beaujolais nouveau è un must da quando era solo un fenomeno regionale, per giunta clandestino, fino all'inizio delle esportazioni globali con una vera e propria gara degli importatori per accaparrarselo prima degli altri. Di certo il Brand "Francia", la localizzazione, la specificità del Vino, prodotto con sole uve Gamay, piuttosto che la capacità di aver lanciato un vero e proprio trend intorno al Beaujolais Nouveau, fanno la differenza, basti pensare agli oltre 120 eventi organizzati nella sola regione del Beaujolais intorno a questo Vino ed al fatto che gli americani, scarsetti nel consumo di rossi (solo il 30%), facciano i salti mortali per avere il B.N. nei propri locali.
In Italia la situazione è ben diversa, in quanto non parliamo di un Vino riconducibile ad un'unica regione o ad un unico varietale, tanto meno ad un metodo di vinificazione unitario, in quanto si produce Vino Novello in pratica in tutte le regioni, con oltre 60 uve differenti e con la possibilità di utilizzare anche solo il 30% di uve da macerazione carbonica. Tutto questo non rende riconoscibile in quanto a uva e localizzazione, tanto meno riconducibile ad una sola area di produzione il Novello che, purtroppo, anche per questa mancanza di unitarietà e di forza del “brand”, dopo picchi davvero importanti in termini di produzione e consumi, sta avendo cali imponenti, che spero vedano un'inversione di marcia almeno nel consumo locale, già a partire da quest'anno.
Non sono un grande amante del Novello, sono sincero, ma come ogni cosa che fa parte della tradizione e della storia enoica e familiare italiana mi incuriosisce e merita il mio rispetto e poi, diciamolo, un bicchiere di novello con delle belle caldarroste scalda l'animo come poche altre cose! 
Tra l'altro in molti abbinano il Vino Novello alla realtà rurale, senza sapere che ha radici nobili, essendo stato imbottigliato per la prima volta con questo nome dai Marchesi Antinori nel 1975.

Tornando ai metodi di produzione, la peculiarità fondamentale che contraddistingue questo tipo di vino, è la macerazione carbonica, una tecnica di vinificazione che prevede l’immissione di grappoli di uva interi, per un tempo variabile, in un contenitore chiuso ermeticamente saturato di anidride carbonica. Per l’assenza di ossigeno si verifica un processo di fermentazione alcolica intracellulare che porta le cellule dell’uva al metabolismo anaerobico e trasforma gli zuccheri in alcol, con un forte consumo di acido malico e, a differenza di una fermentazione alcolica tradizionale, una produzione significativa di glicerolo.
L'uva non viene inizialmente pigiata, ma viene lasciata a macerare per qualche giorno a una temperatura intorno ai 30°, con il peso dell'uva stessa a permettere una prima parziale e leggere spremitura, mentre l’alcol estrae dalla buccia il colore e le principali sostanze aromatiche. Dopo la macerazione l’uva viene pigiata e l’eventuale residuo zuccherino trasformato in alcol terminando la vinificazione in maniera tradizionale.
Il Vino Novello è in genere beverino, ovviamente poco tannico, dal colore brillante, con acidità spiccata, grande fragranza e non vantando grande stabilità, è consigliabile berlo entro i 6 mesi dall'imbottigliamento.

Il Vino Novello, probabilmente, per motivi intrinseci alla sua disomogeneità, non vanterà mai i numeri e l'appeal del Beaujolais e, purtroppo, il brutto vizietto di tagliarlo con rimasugli di Cantina e l'inadattezza di alcune uve alla produzione di questo Vino, non lo renderanno mai un prodotto dalla qualità media accettabile, ma io lo continuo a vedere come un rito, gioioso e semplice, fatto di momenti di grande convivialità, cene in famiglia avendo come colonna sonora il brusio delle chiacchiere e lo schioppettio del camino acceso.
Ah... dimenticavo, in Italia verrà immesso sul mercato dal 30 ottobre, mentre il Francia dalla mezzanotte del 3° mercoledì di novembre (sono più “fighi” non c'è niente da fare! Anche la data è un'operazione di marketing!)
Evito battute su San Martino, ma di certo, nel dubbio forse è meglio far seguire al Novello un Vino un po' più impegnativo! ;-)
Buon Novello a tutti! 

F.S.R.
#WineIsSharing

Elenco blog personale