venerdì 30 gennaio 2015

Un modo sicuro per acquistare Champagne online

Continua la mia selezione autonoma e, certamente, opinabile, ma, spero utile, di quelli che sono le enoteche online o wine-shop che mi hanno colpito di più per la propria selezione di Vini e per la qualità del servizio, cose che, unitamente al rapporto qualità-prezzo dei prodotti in vendita, sono per me fondamentali quando acquisto online.
Come avrete notato anche dai banners laterali presenti in questo Wine Blog, la mia è apertamente una selezione di realtà che siano focalizzate su prodotti differenti, ed oggi è il turno di SCIAMPAGNA.com, il sito di e-commerce dedicato alla vendita online di Champagne e Champagne Rosé, che non poteva mancare nella mia selezione, dato che, ormai so per certo, che molti di voi che mi seguite costantemente siete amanti delle bollicine d'oltralpe!

"L'idea nasce da un gruppo d'investitori ed appassionati per rendere l’importante selezione di Terroir accessibile a tutti, proponendo un catalogo molto ricco di Maison e Vigneron provenienti dalle principali zone di produzione, suddiviso per classificazione Cru, annata, tipologia Cuvèe, dosaggio, impronta di viticoltura e formato bottiglia."
Grazie a consolidate relazioni dirette con Maison, Vigneron e Importatori autorizzati, SCIAMPAGNA.com porta online lo Champagne offrendo una selezione in continua evoluzione:
  • Prestigiose Maison
  • Selezionati Vigneron
  • Rari ed esclusivi Vintage
  • Assortimento Champagne Bio certificati
  • Collection Limited Edition
  • Proposte regalistica dedicata
Acquistare vini su SCIAMPAGNA.com è una continua scoperta, un viaggio emozionale, sensoriale  e gustativo, che dà la possibilità a tutti di esprimere la propria individualità attraverso una scelta alternativa e senza moda e questo mi ha colpito molto, in quanto anche per me che non sono il più grande esperto di champagne vivente, è stato molto semplice e, direi, addirittura istruttivo scorrere fra le varie pagine dedicate elle singole etichette ed ai produttori.

Il sito è relativamente giovane, ma si è già ritagliato una posizione di rilievo nel mondo dell'e-commerce enoico, grazie alla scelta di proporre solo ed esclusivamente Champagne di oltre 70 produttori ( a quanto mi risulta non esiste un altro sito in Italia con simile offerta). Dalla Maison di grande fama ai piccoli Vigneron, si possono effettuare ricerche attraverso il filtro che vi permette di selezionare alcune peculiari caratteristiche ai fini della scelta finale: blanc de blancs, blanc de noirs, provenienza, cru, grand cru, champagne bio, formati bottiglia, tipologia confezione…etc. etc.

Visto che ci sono e per la gioia dei grandi appassionati di Champagne, elenco tutti i produttori attualmente presenti nel sito: Agrapart & Fils , André Beaufort, André Clouet , Armand de Brignac, Aubry, Ayala, Benoît Lahaye, Berèche & Fils, Billecart-Salmon, Bollinger, Bruno Paillard, Cattier, Charles Dufour, Charles Heidsieck, Chartogne-Taillet, Claude Cazals, Corbon, David Léclapart, De Sousa, Delamotte, Deutz, Diebolt-Vallois, Dom Pérignon, Drappier, Duval-Leroy, Egly-Ouriet, Emmanuel Brochet, Fallet-Prévostat, Fleury, Francis Boulard, G.H. Mumm, Gaston Chiquet, Gatinois, Georges Laval, Gosset, Guy Charlemagne, Henriot, Jacques Lassaigne, Jacques Selosse, Jacquesson, Joseph Perrier, Jérôme Prévost, Krug, Larmandier-Bernier, Laurent-Perrier, Lilbert-Fils, Louis Roederer, Marie-Noelle Ledru, Moët & Chandon, Pascal Doquet, Paul Bara, Paul Goerg, Perrier-Jouët, Philipponnat, Pierre Gimonnet, Pierre Peters, Pol Roger, Pommery, R.H.Coutier, Roses de Jeanne, Ruinart, Salon, Savart, Suenen, Taittinger, Ulysse Collin, Veuve Clicquot, Veuve Fourny & Fils, Vilmart, Vouette & Sorbée, Yves Ruffin.

Come mio solito, ho selezionato per Voi alcune etichette che credo e spero possano incontrare il vostro interesse, fermo restando che navigando nel sito troverete anche molto altro:

P2 1998 è l’ultima creazione di Dom Pérignon, la sigla P2 sostituisce l’Œnotheque ed indica la Plénitude Deuxième ovvero la seconda espressione/vita del Dom Perignon Vintage. 
Questo Champagne, che ha passato oltre 13 anni sui lieviti chiuso con il tappo di sughero, esplode con tutta l’energia di questa annata e dello stile Dom Pérignon, su un terreno olfattivo gessoso e minerale, con sapore di iodio e avvolgenza cremosa, una pulizia invidiabile al palato e un’eleganza riconducibile ai grandi vini di Champagne. Lo Chef de Cave Richard Geoffroy lo definisce “preciso e vibrante, intenso e dinamico”.
«La Première Plénitude (nel 2005) di Dom Pérignon Vintage 1998 fu un modello di equilibrio. Dopo un momento di totale leggerezza, il palato si accende con un fervore quasi giovanile. Nella Deuxième Plénitude, rinvigorito dagli ulteriori anni nelle cantine, Dom Pérignon 1998 trascende sfacciatamente il potenziale dell’annata. Gli elementi opposti e complementari dell’assemblaggio indicano una sempre più decisa intensità. La persistenza aromatica si sviluppa come un’onda, che stimola la penetrante natura del vino. In questa fase di maturazione l’energia raggiunge il suo climax. La singolarità dello Champagne, cupa, minerale, dal sapore di iodio e spezie, s’innalza vibrando più netta che mai. La dinamica della trasformazione è palpabile e lascia intendere che diverrà ancor più profonda negli anni a venire.»
Ogni Vintage Dom Pérignon si trasforma nel tempo in modo graduale, in un’incessante ricerca della propria identità. Nella profondità delle cantine, nel corso del lungo cammino di maturazione sui lieviti, il vino assume paradossalmente un decisivo dinamismo, compiendo una metamorfosi che ne esalta i pregi. Rimanendo sempre fedele alle promesse originali, lo Champagne esprime una nuova interpretazione dei codici classici.
Ogni evoluzione contribuisce alla magnifica singolarità che distingue Dom Pérignon. Questi privilegiati momenti di maturazione sono le “Plénitude”, stadi in cui lo Champagne raggiunge livelli di massima espressione. Da una Plénitude alla successiva, “Power of Creation” di Dom Pérignon si afferma con una delicata perfezione, attraverso l’evolversi dell’affascinante maturazione delle annate.
L’esperienza della Deuxième Plénitude di Dom Pérignon si realizza pian piano in un universo intenso e penetrante. L’energia di Dom Pérignon esprime un’arte di vivere orientata al futuro, con note intense di libertà. Senza restrizioni né limiti di tempo, il percorso evolutivo si concentra sulle caratteristiche fondamentali del vino, evocando un territorio potente, moderno e vivace. La personalità inedita di Dom Pérignon manifesta la sua essenza avanguardista. Sedici anni fa, lo champagne fu creato con l’intento di dar vita, un giorno, alla sua Deuxième Plénitude, una differenziazione sorprendente. Oggi Dom Pérignon, nella sua Deuxième Plénitude, scandisce il ritmo del tempo con eccezionale allure. Purificata e radicale, l’esplorazione di Dom Pérignon attraverso le Plénitude si realizza nel lusso della riservatezza, mantra assoluto del desiderio.
Si contano non meno di tre Plénitude di Dom Pérignon:
> La Première Plénitude si realizza dopo almeno sette anni di elaborazione, a seconda dell’annata. Il vino racchiude quindi l’equilibrio perfetto di Dom Pérignon, la sua migliore promessa. Questo è Dom Pérignon Vintage, la Plénitude dell’Armonia.
> La Deuxième Plénitude (P2) si ottiene dopo almeno 16 anni di elaborazione. In questa fase, Dom Pérignon esprime la sua grandiosa intensità, manifestando le proprie potenzialità di ulteriore sviluppo. Questo è Dom Pérignon Plénitude 2, l’età dell’Energia.
> La Troisième Plénitude (P3) si ottiene dopo almeno 20 anni di elaborazione. Lo Champagne incarna ora una dimensione completamente diversa, assumendo un’essenza ignota. Si tratta della Plénitude della complessità.

Lo Special Cuvée rappresenta la più pura espressione dello stile Bollinger. Tutto il savoir-faire”della Maison Bollinger si concretizza nella capacità di proporre ogni anno uno Champagne che si distingue per lo stile e la qualità costanti, nel presentare assemblaggi unici, in corposità, in equilibrio, in vinosità e in raffinatezza.
E’ dunque su questo vino che la Maison Bollinger basa la sua diversità e le sue scelte qualitative e intende essere giudicata. L’assemblaggio è costitutito in media da 60% Pinot Noir (35% di AY) che conferisce vinosità e complessità 25% Chardonnay che aggiunge finezza ed eleganza 15% Pinot Meunier che dona freschezza e leggerezza.
Le uve provengono per l’80% da vigneti Grands e Premiers Crus. I principali sono per il Pinot Noir: AY, Tauxeries, Verzenay e Louvois e per lo Chardonnay: Le Mesnil s/Oger, Oger, Cuis e Grauves. Per mantenere costante la qualita’ e lo stile, nell’assemblaggio entra dal 5 al 10% di vini di riserva, che hanno fatto la prima fermentazione in botti di rovere, conservati, per cru, vitigno ed annata, da 5 a 12 anni in magnum tappate con sughero. 
Lo Special Cuvée matura sui lieviti per minimo 3 anni prima della sboccatura; e’ un periodo molto piu’ lungo di quello richiesto dallle regole dell’appelation che e’ di 15 mesi. Riposa in cantina per minimo 3 mesi prima della spedizione.

Questo Champagne è composto dall'assemblaggio di vini della stessa vendemmia ed è completato con i vins de réserve conservati in cantina per diversi anni. In questo processo diventa fondamentale catturare il meglio di ogni annata evitando di negare le variazioni proprie di ogni raccolto.Le Cuvées vengono numerate per datarle e per metterne in evidenza le differenti personalità.
La Cuvée 733 Dégorgement Tardif è elaborata a partire dall’annata 2005. I vini sono stati vinificati in grandi botti di rovere e affinati sui lieviti. La Cuvée 733 Dégorgement Tardif è composta dall’assemblaggio di uve per il 52% Chardonnay, per il 24% Pinot Noir e per il 24% Pinot Meunier provenienti da vigneti a classificazione Grand e Premier Cru delle rinomate zone della Vallée de la Marne e della Côte des Balncs.
La versione Dégorgement Tardif, a differenza della classica Cuvée 733, riposa sui propri lieviti per oltre 9 anni. Questa Cuvée è stata degorgiata nel 2014.

Krug Grande Cuvée è l’anima della Maison Krug, la sua stessa storia. Dal 1843, Krug Grande Cuvée incarna ciò che Joseph Krug voleva offrire di più straordinario al suo pubblico: uno Champagne di estrema ricchezza e di assoluta eleganza, il meglio di ogni annata al di là dei Millesimati. Krug Grande Cuvée è la quintessenza del piacere racchiusa in una bottiglia di Champagne.
Per il fondatore l’equilibrio si otteneva  attraverso il confronto tra temperamenti forti, risultato di una meticolosa selezione di certi appezzamenti di Pinot Noir, Chardonnay e Pinot Meunier che, insieme, formano un’armonia. Il suo gusto concilia gli opposti: pienezza e freschezza, potenza e raffinatezza, ricchezza ed eleganza, complessità e disarmante chiarezza. 
Tutti questi elementi, apparentemente antitetici, si sposano con una precisione perfetta. Krug Grande Cuvée illustra la generosità, la profondità e la ricchezza della sua creazione: circa 120 vini di 10 annate diverse. Vi si scorge un’insolita quantità di vini di riserva attinti dall’immensa cantina Krug: alcuni possono aspettare anche 15 anni prima di essere selezionati per l’assemblaggio finale.
Successivamente Krug Grande Cuvée riposa almeno 6 anni in cantina sviluppando la propria eleganza e le sue bollicine uniche al mondo.

Ci tengo a precisare che questo mio percorso selettivo riguardante quelli che a mio modestissimo parere ed in base alla mia esperienza personale sono risultati i migliori e-commerce di Vino, è modo per sensibilizzare i #winelovers più restii, all'acquisto di Vino online, in quanto, se siamo tutti d'accordo sul fatto che acquistare Vino direttamente in Cantina, sia un'esperienza alla quale non rinunciare mai, è pur vero che per arrivare a certe etichette, con comodità ed in tutta sicurezza, ormai il web è un mezzo più che valido per farlo.
Io continuerò a provare e, spero, i miei suggerimenti possano fare al caso vostro, in caso contrario, non c'è nulla di meglio di un sano e costruttivo confronto a riguardo!

...Wine is sharing!

La Famiglia Goretti - 4 generazioni di Vini fra storia, arte e passione

Il mio viaggio in Umbria continua e non poteva non passare per quella che, fonti storiche alla mano, sembra essere la Cantina più antica di Perugia: la Cantina Goretti.
La Famiglia Goretti consta di 4 generazioni che dagli inizi del '900 non hanno mai smesso di produrre Vino.
L’azienda storica è denominata Agricola Goretti ed ha sede a Pila, proprio alle porte della città di Perugia. I vitigni si estendono su di un terreno collinare al centro della zona classificata DOC Colli Perugini, dominati da una torre trecentesca di proprietà (Torre Goretti), restaurata recentemente, che ho ritrovato poi nelle etichette dei Vini Goretti. 
Una Torre che non è solo un importante inno alla storia della Famiglia e dell'Azienda, bensì rappresenta, oggi, un complesso multifunzionale con enoteca, sale degustazione, cucine e camere dove vengono effettuati trattamenti con i prodotti naturali, utilizzando la linea di cosmesi a base di polifenoli estratti dal Vino, denominata Winetherapy. Un progetto, questo, mi spiega la gentilissima Sara, l'attuale manager dell'azienda coadiuvata dalla più giovane, ma egualmente preparata ed appassionata, sorella Giulia, nato dalla sua tesi di laurea conseguita, ovviamente, alla facoltà di Agraria, in Viticoltura ed Enologia.    
La Famiglia Goretti, pur avendo le sua radici a Perugia (Pila), ha saputo percepire sin da subito le potenzialità del territorio di Montefalco, tanto da vanta una seconda realtà aziendale, moderna e votata al futuro, proprio al centro dell’area del Sagrantino di Montefalco DOCG e Rosso di Montefalco DOC: la Fattoria Le Mura Saracene.
Ulteriore segno del legame di questa famiglia con la storia del proprio territorio ed in questo caso con l'Arte, è rappresentato dalla presenza di un vero e proprio capolavoro (ora riproduzione), posizionato all'ingresso della Torre, raffigurante Aulo Metello, cosiddetto “Arringatore”, il cui originale è stato rinvenuto proprio nelle attuali tenute della Famiglia Goretti. 
Se ritrovavamo la Torre nelle etichette dei Vini Goretti, questa statua da addirittura il nome al Vino risso di punta dell'azienda, chiamato, infatti, "L'Arringatore".
Se questo è il legame dell'Azienda e della Famiglia Goretti con il territorio storicamente inteso, important è, altresì, l'attenzione che questa Cantina ha nei confronti del contesto naturale, etico e sociale in cui è posizionata la proprio realtà produttiva.
Dallo sviluppo ecosostenibile, frutto di una visione profondamente rispettosa dell'ecosistema attraverso l’utilizzo delle migliori tecniche agronomiche sia in vigna che in cantina, all'attenzione al sociale, con iniziative a sfondo benefico, come l'aver realizzato un'etichetta ad hoc per contribuire alla raccolta fondi di una onlus “Avanti Tutta”, nata per migliorare le condizioni di vita e di convalescenza dei pazienti malati di cancro. Sono solo alcune delle note di merito di un'Azienda che ha tutto il meglio di una Famiglia, ma che sa imprendere come la più contemporanea delle realtà produttive.
I vitigni coltivati sono Trebbiano, Chardonnay, Grechetto, Pinot Grigio, Sangiovese, Merlot, Ciliegiolo ed ovviamente, per quanto riguarda le Mura Saracene, il Sagrantino. Uve che da oltre 10 anni sono controllate e coccolate da due enologi toscani di fama internazionale come il Dott. Vittorio Fiore e la Dott.ssa Barbara Tamburini.

La Famiglia Goretti rappresenta, per me, un raro connubio fra storia e contemporaneità, fra tradizione e fresca modernità, che ho ritrovato nei Vini che ho avuto modo di degustare.

Grechetto D.O.C. Colli Perugini (100% uve Grechetto) 2013: Nel bicchiere è giallo paglierino con riflessi verdognoli, quasi "verdicchioso" direi. Al naso prevalgono sentori fruttati tropicali ed a polpa bianca, le leggere floreali di mimosa conferiscono a questo Grechetto in purezza una sobria e primaverile eleganza. Oltre al colore ritrovo una nota amandorlata tipica, anche, del "cugino" verdicchio, al quale, da marchigiano di origine, non ho timore nel dire che non ha nulla da invidiare.
Il sorso è composto e ricco, fresco con una punta di piacevole e stuzzicante nota salina.
Finale piacevolmente lungo che ti permette di goderti, ad occhi rigorosamente chiusi (dato che ormai potete anche smettere di guardare il Vino nel bicchiere), questo affresco di Umbria rigogliosa, cortese e vitale.

Sagrantino di Montefalco D.O.C.G.  2008 (100% uve Sagrantino): prodotto dall'azienda parallela di Montefalco, Le Mura Saracene, questo Sagrantino mi ha colpito sin da subito per la sua femminilità! Un Sagrantino femminile?!? Si, a me è parso femminile perché talmente complesso nei sui aromi di piccoli frutti rossi e prugna, peperino nelle sue nette e piacevolissime note speziate e boisé, loquace nel suo modo di protrarre gli aromi anche oltre il consueto approccio del Sagrantino, da farmi pensare per la prima volta ad un Vino, spesso sin troppo mascolino, come ad un'intrigante Donna.  In bocca ha un corpo ben definito ed i tannini, a mio parere, vantano un educazione rara per questo vitigno, che rende il sorso davvero piacevole e mai troppo aggressivo. Un Sagrantino adatto agli uomini, che hanno voglia di emozionarsi ed essere stupiti, ma anche alle donne che spesso non riescono ad apprezzare il Sagrantino a pieno per la sua natura prorompente. A me ha dato sensazioni davvero positive! Provare per credere!

L’Arringatore D.O.C. Colli Perugini Rosso 2008 (Uve: 60% Sangiovese, 30% Merlot, 10% Ciliegiolo): colore classico del Sangiovese e profumi di visciola e viole, seguiti da piccoli frutti rossi. Il gusto è intenso, tanto quanto il naso, ma allo stesso tempo morbido e con tannini dolci, risultato dell'oculato utilizzo del legno. Il finale di fumo, radice di liquirizia e la nota lieve di cuoio, tipica del Merlot, rappresentano a pieno la scelta stilistica, oserei dire perfettamente azzeccata, degli enologi.
Un Vino che vanta un nome importante, che si sta meritando il nome che porta in etichetta e di certo la sua piacevolezza renderebbe eventuali arringhe casalinghe molto più spontanee e spigliate!

L'azienda produce anche olio, miele, grappe ed un pregiato Brandy invecchiato ben 25 anni (quando avrò modo di provarlo ve ne parlerò di certo, ma se mi battete sul tempo, fatemi sapere!), oltre ad altre etichette di Vini frutto di vitigni, per lo più del territorio.
L'impressione che mi hanno dato i membri della Famiglia Goretti ed in particolare Sara con cui ho avuto modo di interagire in merito direttamente, è quella di una realtà che non ha mai perso l'attaccamento alle proprie radici, storiche e morali, ma che punta dritta verso un futuro, con modestia, oculatezza e senza mai strafare! Ogni singolo tassello è frutto di un lavoro di squadra e di una reciproca fiducia agevolata da un legame familiare davvero unico!
Da una Famiglia così ci si poteva solo aspettare Vini che sapessero coniugare al meglio passato, presente e futuro e che siano forieri di sensazioni tanto intense quanto sincere e rispettose del territorio.
Se passate dalle parti di Perugia, non mancate di fare un salto in Cantina, sono certo che non rimarrete delusi!

mercoledì 28 gennaio 2015

Live Wine 2015 - Salone Internazionale del Vino Artigianale a Milano

Oggi cari amici winelovers vi segnalo un evento che non potete davvero perdere, in particolare se siete amanti dei Vini "Naturali": Live Wine 2015 - Milano.

LIVE WINE 2015 è il primo Salone Internazionale del Vino Artigianale che si terrà nella città dell'Expo.
LIVE WINE 2015 si terrà sabato 21, domenica 22 e lunedì 23 febbraio, in collaborazione con la storica manifestazione Vini di Vignaioli-Vins de Vignerons e l'Associazione Italiana Sommelier Lombardia,

Un evento dove sarà possibile degustare tutti i Vini presentati dai grandi e piccoli viticoltori italiani e europei con il solo biglietto d’ingresso.
Dopo il successo di “Vini di Vignaioli Milano” del febbraio 2014 a Cascina Cuccagna, la manifestazione cambia nome e spazio. LIVE WINE 2015 si svolge al Palazzo del Ghiaccio di Via Piranesi,14 e ha respiro internazionale, con la partecipazione di vignaioli provenienti dalle più vocate regioni vitivinicole che presentano i loro Vini prodotti secondo Natura.

Nel contesto dei grandi eventi che caratterizzeranno la città di Milano nel 2015, EXPO in primis, LIVE WINE 2015, è un’occasione aperta a tutti i winelovers per conoscere i Vini artigianali di qualità. Una rassegna internazionale delle migliori e più autentiche produzioni territoriali.


Ciò che accomuna questi vignaioli è il rispetto della terra e dell’uva, le cui caratteristiche uniche si ritrovano nel vino. Perché questo sia possibile, in vigna non vengono usati prodotti chimici di sintesi e in cantina non si ricorre all’utilizzo di additivi. I solfiti, quando aggiunti, sono usati in dosi minime. Il risultato è un vino autentico, espressione massima del territorio, dell’annata e del lavoro dell’uomo.
Durante LIVE WINE 2015 è inoltre possibile partecipare alle conferenze e alle degustazioni a tema guidate da Samuel Cogliati, editore e divulgatore italo-francese. Le degustazioni sono a numero chiuso e prenotabili online da febbraio attraverso il sito www.livewine.it.

LIVE WINE 2015 sarà più che un Salone, è anche LIVE WINE NIGHT. Tre serate, venerdì 20, sabato 21 e domenica 22 febbraio, di degustazioni a tema orchestrate da Dan Lerner in enoteche, ristoranti e luoghi selezionati della città, per approfondire la conoscenza dei Vini, dei territori e dei vignaioli presenti. Tutti gli eventi sono consultabili da febbraio attraverso il programma presente sul sito.

Ecco le info utili nel dettaglio:
Live Wine 2015
Via G. B. Piranesi, 14 – Milano
Orari di apertura: sabato 21 e domenica 22 febbraio, dalle 12.00 alle 19.00 (dalle 10.00 alle
12.00 solo operatori); lunedì 23 dalle 12.00 alle 18.00 (dalle 10.00 alle 12.00 solo operatori).
Costo ingresso (con il quale è possibile degustare tutti i vini presenti): 15 € comprensivo del calice di degustazione (12 € soci AIS e sommelier professionisti con tessera della propria associazione).
N.B.: I visitatori avranno la possibilità di acquistare le bottiglie direttamente dai produttori.


Sito e Email: www.livewine.it e info@livewine.it
Facebook: www.facebook.com/livewine
Twitter: twitter.com/LiveWineMilano
Instagram: livewinemilano
Hashtag: #livewinemilano

martedì 27 gennaio 2015

Il Vino all'Expo2015 - C'è anche un po' di Vinitaly!

Siamo finalmente entrati in questo strano 2015 affollato di eventi e di manifestazioni di rara importanza, ma tra noi Winelovers l'attesa cresce in particolare per l'evento degli eventi, l'expo2015, che mai poteva avere tema focale più interessante di quello “toccato” al nostro Paese: alimentazione e nutrizione.
Stiamo bene attenti, però! Non si tratta di un evento espositivo o ancor meno fieristico dedicato al cibo ed al nostro Vino, bensì (così dovrebbe essere) si tratterà di un evento che, citando il sito della manifestazione vedrà “per sei mesi Milano come vetrina mondiale in cui i Paesi mostreranno il meglio delle proprie tecnologie per dare una risposta concreta a un’esigenza vitale: riuscire a garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del Pianeta e dei suoi equilibri. Un’area espositiva di 1,1 milioni di metri quadri, più di 140 Paesi e Organizzazioni internazionali coinvolti, oltre 20 milioni di visitatori attesi. Sono questi i numeri dell’evento internazionale più importante che si terrà nel nostro Paese. “
Il Vino, quindi, sarà un aspetto marginale a quanto pare, eppure hanno dedicato ad esso un intero padiglione, frutto della creatività e dell'opera di eccellenti designers, architetti ed ingegneri, primo fra tutti l'Arch. Italo Rota, progettista dell'installazione multimediale dedicata al Vino.
“Il Padiglione (del Vino) sarà un percorso emozionale. Uno strumento di divulgazione attraverso i cinque sensi”. Si troverà all'interno del Padiglione Italia. “Un grande gioco di scoperte” al quale ha partecipato, dando un importante contributo organizzativo, anche l'ente Veronafiere, che porterà una parte del Vinitaly proprio all'expo (compresi i Vini vincitori delle Gran Medaglie d'Oro e delle Medaglie d'Oro, oltre ad altri eventi che per la prima volta non si svolgeranno durante i 4 giorni di fiera a Verona, bensì a Milano nell'ambito della manifestazione).
L'obiettivo del Padiglione è quello di raccontare la storia e la cultura del vino italiano promettendo ai visitatori in un'esperienza a 360°, da quella emozionale, realizzata attraverso un percorso multimediale, a quella degustativa nell'enoteca "Biblioteca del Vino", situata al primo piano.
Nella Biblioteca del Vino, si potrà trovare anche un’enoteca con etichette provenienti da tutta Italia e si potrà partecipare a vere e proprie degustazioni organizzate da sommelier professionisti. “Ci sarà poi una Cantina Web per gli acquisti e uno spazio sulla terrazza per gli eventi e i corsi di approfondimento per raccontare la viticoltura italiana, dai piccoli vignaioli di montagna ai produttori dei vini prestigiosi esportati in tutto il mondo.”
Non ci resta che attendere l'apertura dell'expo2015 e delle porte del Padiglione del Vino per immergerci in questa, che stando alle promesse degli organizzatori, si prospetta una grande e interessante esperienza multisensoriale... sarà così anche per Noi italiani o lo sarà solo per i visitatori stranieri? Vi lascio con questo ingenuo quesito.

Dimenticavo...per partecipare a tutti gli eventi ed entrare nei padiglioni dell'expo2015 occorre il biglietto! Lo potrete acquistare direttamente qui: www.expo2015.org/it/biglietti.

lunedì 26 gennaio 2015

VINO75 - Una nuova Enoteca online per tutti i WineLovers

Continua il mio report riguardante alcune delle nuove ed interessanti enoteche online, che ho avuto modo di testare per Voi e sento di consigliarvi in quanto ad affidabilità e selezione dei Vini proposti.
Oggi è il turno di VINO75, un wine-shop giovane, ma già ben strutturato...tanto per usare una terminologia enoica.
Scegliere il vino più adatto alle vostre occasioni è molto facile, con VINO75. Non un semplice e-commerce di vino, ma una grande e fornita enoteca direttamente a casa tua!
Navigando tra gli scaffali di VINO75, grazie alla collaborazione diretta con più di 220 produttori, potrete scoprire oltre 900 etichette provenienti dall’Italia e dall’estero. Tra queste, vini particolarmente pregiati e di valore prodotti attraverso l’utilizzo di tecniche di eccellenza nelle migliori cantine del mondo insieme a vini con un interessante rapporto qualità prezzo. Non mancano vini biologici, biodinamici e addirittura vini vegani. Una sezione dedicata alle promozioni raccoglie sempre nuove offerte last-minute consultabili con un semplice click.
Ogni vino è presentato attraverso simboli di immediata comprensione che ne rappresentano le caratteristiche principali (sentore, passaggio in botte, corpo e molti altri), schede dettagliate e fotografie in altissima qualità del fronte e del retro. E’ quindi possibile “girare” la bottiglia e leggere le informazioni riportate sulla retro-etichetta, proprio come avviene tra gli scaffali di un’enoteca fisica. Comodo, no?!?
La mia esperienza personale nell'acquisto online tramite VINO75 si è dimostrata semplice ed intuitiva. Puoi trovare il vino perfetto per te utilizzando la ricerca guidata, che permette di selezionare diversi parametri, tra i quali: tipologia di vino, denominazione, zona di provenienza, fascia di prezzo, produttore, vitigno, premi ricevuti dalle principali guide e abbinamenti culinari.
Non siete esperti di vino? Niente paura: VINO75 vi aiuterà a scegliere le bottiglie più adatte alle vostre occasioni speciali! Grazie alla sezione “I consigli del sommelier”, infatti, puoi farti guidare nella scelta attraverso diverse selezioni dedicate a eventi particolari, come una cena formale, una serata romantica o un momento di relax. Inoltre, Il Glossario di VINO75 contiene informazioni utili a districarsi tra le terminologie e le diverse caratteristiche del vino con una sezione dedicata alle tecniche di degustazione. Un'idea molto utile per i neofiti ed altrettanto interessante per chi vuole fare un ripassino!
Una volta trovati i vostri vini preferiti, potrete acquistarli comodamente online e riceverli direttamente a casa vostra tramite spedizioni rapide e sicure. Il packaging utilizzato per la spedizione è progettato e brevettato per evitare potenziali rotture durante il trasporto e proteggere il vino da sbalzi di temperatura. La spedizione è gratuita per ordini di importo pari o superiore ai 120€. Per il primo acquisto è previsto un utile omaggio.

Ed udite udite per tutti coloro che passeranno di qui e che seguono WineBlogRoll è previsto uno sconto del 10% sui vostri ordini, accessibile inserendo nell'apposito spazio, “Possiedi un voucher”, il seguente codice: V75WBR10.
Non vi resta che dare un'occhiata nel sito www.vino75.com e verificare personalmente le mie parole.

venerdì 23 gennaio 2015

Habemus Papam...Sommelier! Papa Francesco ora è davvero Di-Vino.

Partendo dal fatto che non voglio inerpicarmi in discorsi, discussioni, disquisizioni e tante altre parole che iniziano per d...si proprio quella di Dio... che non fanno parte di questo blog e mai ne faranno parte, se non per gioco, con la leggerezza e l'ironia che contraddistingue il mio modo di vedere la vita ed il mondo del Vino, oggi parlerò del Papa... Ehm...si del Papa!
Per quei pochi di Voi che non lo sapessero, Habemus Papam Sommelier! Il 21 gennaio, infatti, Papa Francesco è stato insignito del diploma ad honorem dalla FIS, con tanto di Tastevin!

In rappresentanza del mondo del Vino italiano c'erano i volti più noti dell'enologia italiana (Angelo Gaja, Antinori, Allegrini e molti altri...) ed i responsabili delle principali guide italiane, ma a prescindere da questo, ciò che mi ha colpito molto è stata l'ennesima dimostrazione di quanto questo Papa sia fuori dal coro, tanto da "quasi" prendersela un po' quando dei giornalisti gli chiedono se è davvero astemio "come dicono", tenendoci a precisare che beve poco Vino, ma che il Vino è qualcosa che fa parte della sua vita e dei suoi insegnamenti, nonché protagonista di importanti episodi biblici ed evangelici, nonché, ovviamente simbolo, unitamente al "pane", della liturgia eucaristica cristiana.
Io, come in tutti gli aspetti della vita in genere, ho sempre le persone un po' come "valuto" il Vino, ovvero "spogliandole" dei loro panni, evitando di farmi condizionare dalle loro etichette, dai "colori della propria maglia" ed anche, dal proprio colore e dal ciò che rappresentano per i più ed nel caso di Papa Francesco non posso esimermi dal dire che... oh... mi beccherò un sacco di critiche...ma questo è proprio un Grande! Un Grande Uomo! Ama anche il Vino, dai... come si fa, a non amarlo?

Io che non vado dichiaratamente a messa dal giorno della cresima (a parte, ovviamente battesimi, matrimoni e...beh..i funerali li evito, quando posso...), se Bergoglio continua così, divento un suo fan e potrei anche iniziare a credere che qualcosa di possa cambiare nel mondo, anche in un sistema anacronistico, misterioso ed a volte incomprensibile come quello della Chiesa.


Detto questo... tanto ormai mi sono esposto... Viva Papa Francesco e ... citando le Sue stesse parole, che troverete nel video qui sotto... Non c'è festa senza Vino! 


 


P.S.: Quasi quasi gli spedisco una maglietta del Blog! Molto meglio del Tastevin!

martedì 20 gennaio 2015

Poggio Grande: Vini Toscani della Val d'Orcia

Mi sono reso conto, giorni fa, parlando con un Amico che, pur avendo vissuto per 7 lunghi anni in Toscana e tornandoci tutt'ora, spesso, nel mio Blog ho parlato davvero poco di Cantine toscane, ecco perché ho deciso di riprendere il Tour di queste regione partendo da una Azienda Agricola consigliatami proprio da un Amico: l'Az. Agr. Poggio Grande di Castiglione d'Orcia (Siena).
Gestita dalla da diverse generazioni dalla famiglia Zamperini, la Azienda Agraria "Poggio Grande", ospita vigneti, oliveti e boschi nei quali vengono allevati cavalli ed i pregiati suini di cinta senese. 

A noi, però, interessa l'Azienda Vinicola, alla quale Luca, il proprietario, si è dedicato personalmente e, oserei dire, maniacalmente negli ultimi anni selezionando i migliori terreni dove impiantare i nuovi vigneti e le attrezzature più moderne per la vinificazione.
La ricerca, continua ed imperitura,  è volta da una parte a rispecchiare la tradizione contadina tramandata di padre in figlio per generazioni dalla famiglia Zamperini e dall'altra, invece, a proporre Vini di grande piacevolezza sia a livello nazionale che internazionale.

Passiamo ora ai Vini, che come sempre, valgono più di mille parole:

Sesterzo Orcia rosso DOC 2012:  Sangiovese grosso, di carattere e struttura, da far pensare al suo più altolocato cugino Brunello. Il naso è quello classico del Sangiovese, con frutti rossi maturi, prugna ed aromi legnosi e di tabacco ed una leggera nota vanigliata.
Il sorso è pieno ed avvolgente, con tannini che si dimostrano ben educati e mai sopra le righe, ma è la persistenza a fare la differenza. Sicuramente questo è un Vino che non teme il trascorrere imperterrito del tempo e che sa farsi apprezzare anche da solo, magari di fronte ad un camino scoppiettante. Se da soli o in compagnia e...soprattutto...con che tipo di compagnia decidetelo voi!

Scorbutico Orcia Rosso DOC 2012: il classico taglio bordolese made in Tuscany? Si, ma con una potenza espressiva che lo fa emergere in questo, ormai, saturo contesto.
Nel calice un bel rosso granato con riflessi rubino.  Naso forte e ben distinto con sentori di torrefazione e spezie supportati da note di frutti rossi e di bosco. Un Vino forte, ma equilibrato, con un'ottima concordanza gusto-olfattiva.
Ci sarebbe anche un'altra chicca, che ho avuto modo di assaggiare in anteprima...così in anteprima che il Vino in questione non ha ancora un nome, ma ha tutto ciò che si può chiedere ad un bianco 50% uve Marsanne e 50% Rousanne...queste uve di chiara origine francese, più precisamente del Rodano, che in Italia vengono utilizzate poco e soprattutto, proprio in Toscana e Liguria (la Roussanne) e nel piacentino (la Marsanne), vantano entrambe una carica aromatica ed un'acidità che se ben assemblate, possono dare davvero un prodotto unico!  E' questo il caso del nuovo bianco di Poggio Grande, del quale, sono certo, sentiremo parlare molto in futuro, in quanto è uno di quei Vini la quale unicità è palese sin dalla prima volta in cui metti il naso nel bicchiere.
Intensi gli aromi erbacei, di té matcha, quasi balsamici con un finale amandorlato ed un educatissimo sentore boisé. Il sorso è fresco, minerale ed ancor più intenso del naso, con una lunghezza inattesa per un Vino che ancora deve finire il suo corso in bottiglia, ma che è già una piacevolissima realtà. Emozionante!
 +  in prospettiva!

Da notare, inoltre, che quest'azienda produce anche un ottimo olio toscano e dato che si organizzano gustosissime degustazioni in loco, il mio consiglio è quello di farvi un bel giretto se siete da quelle parti. Vi troverete in un contesto naturale e paesaggistico di rara bellezza e sarete accolti da grande ospitalità ed ottimi prodotti. La Toscana è anche questo!

Ringrazio, infine,  Fausto Gregori per la segnalazione, ed essendo io quello che conclude ogni suo articolo con la frase che troverete qui sotto, non c'è cosa migliore della condivisione, di bottiglie, ma anche di informazioni riguardo Vini e Cantine!

...Wine is sharing!

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