sabato 5 marzo 2016

Le due sorelle dal Cannonau tra eleganza e dedizione - Cantina Sorres

Avete mai sentito parlare della Romangia? Terra splendida di Sardegna, chiamata così perché conquistata dai romani, che già ai tempi ne avevano intuito e compreso la vocazione in termini di fertilità. Terra vocata e votata alla coltivazione di alberi da frutto, ma soprattutto della vite, che in questo luogo magico riesce ad esprimersi al meglio. A condividere con me il frutto della propria terra, del proprio lavoro e della propria passione sono due sorelle, Laura e Delia, della Cantina Sorres che per l'appunto significa sorella in sardo.
Come in molte realtà vitivinicole italiane, ma purtroppo non più in maniera così scontata, Laura e Delia sono subentrate nella gestione dell’azienda al padre Nicolino che a propria volta aveva ereditato le vigne dai suoi genitori. A volte si pensa che chi erediti un'azienda sia fortunato a prescindere e che si ritrovi già il lavoro che non debbano far altro che portare avanti, ma non è così, soprattutto nel mondo del Vino, nel quale, spesso, le piccole aziende che passano in mano alle nuove generazioni necessitano di cambiamenti radicali, come nel caso della Cantina Sorres, che solo grazie all'avvento delle due sorelle Fiori è passata dalla produzione del vino sfuso al primo imbottigliamento, nel 2013. Non è deve esser stata una decisione semplice, tanto che entrambi hanno ritenuto importante formarsi, prima di iniziare a produrre la prima propria etichetta. Laura e Delia hanno fatto diverse esperienze che hanno consentito loro di avere una visione nuova delle cose, hanno voluto imparare concretamente il lavoro in vigna, perché la teoria non basta mai quando si è "sul campo".
Quando loro padre ha ereditato la sua parte di terreno, c’era molto lavoro da fare una parte di vigneto ormai improduttivo da estirpare e terreno ancora vergine e pieno di rovi da bonificare. Se poi ci mettiamo che si trattasse di due donne, è facile immaginare quali fossero i consigli rivolti alla famiglia riguardo il da farsi, ma a discapito di tutto e tutti le due figlie femmine hanno deciso di portare avanti questo lavoro da “uomini” ed è già pronta una nuova piccola vignaiola che se tanto mi da tanto porterà anch'essa avanti il lavoro in vigna, con la dedizione, la passione e la determinazione della mamma e della zia.

Con una superficie vitata di circa 3ha, quasi tutta destinata alla coltivazione del Cannonau, la Cantina Sorres sfrutta al meglio quelle che sono le peculiarità uniche della Romangia sia in termini pedoclimatici che per la vicinanza dal mare. Una sola etichetta, un solo Vino nel quale Laura e Delia mettono davvero anima e corpo, che ora vorrei raccontarvi in due annate diverse:
Cannonau di Sardegna DOC “Pensamentu” 2014: un cannonau di rara femminilità, tutto frutto e musicalità. Un Vino che sa esprimersi in varietalità, senza se e senza ma. Freschezza e mineralità, armonia e bevibilità. Un pensiero intenso, di quelli che si confondono con la realtà, per la loro grande verità.
Un Cannonau che porta in sé dell'isola il caldo sole, del mare il sale minerale, delle due sorelle l'eleganza femminile.

Cannonau di Sardegna DOC "Pensamentu" 2013: altro giro altra corsa, altra annata ed un anno in più per evolversi in bottiglia. Un Vino di quelli in cui il legno non c'è, eppure trovi un primo step di terziarizzazione che ne ricordi gli effetti benefici e lo stesso vale per il tannino, così morbido e fine.
Profondo ed intrigante, ma ancora pieno ed integro, con equilibri davvero impeccabili. Maggiore in questo caso la contestualizzazione, ovvero l'espressione di ciò che quei vigneti hanno tutto intorno, come la tipica macchia mediterranea e l'ancor più tipico mirto.
Questo Pensamentu è piuttosto uno scaccia pensieri, che non impone la sua importante struttura, bensì la mostra con savoir faire e garbo, mantenendo la sua "calienza", ma facendosi apprezzare con una leggerezza propria di una passeggiata in spiaggia, al tramonto, con il golfo dell'Asinara a far da sfondo ed il maestrale, mai invadente, quasi a sostenere i nostri passi ed ad accompagnare lontani i nostri pensieri.

Queste due bottiglie mostrano e dimostrano l'attaccamento ed il rispetto della Cantina Sorres e delle due sorelle Fiori nei confronti del proprio territorio.
Due sono i principi fondanti del loro lavoro: qualità e sostenibilità. Una produzione che miri sempre ad uno standard qualitativamente importante, ma al contempo un occhio di riguardo nei confronti dell'ecosistema che permette a Laura e Delia di fare grandi Vini. In questo senso vengono seguiti i principi delle produzioni integrate riducendo al minimo l’impatto sull’ambiente.
Come diceva Baden Powell fondatore degli Scout...
“Lascia il mondo migliore di come l’hai trovato!”

Un bellissimo incontro quello con la Cantina Sorres che confido di seguire attentamente nei prossimi anni, data la qualità e l'attenzione dimostrate in ogni ambito del loro lavoro.

F.S.R.
#WineIsSharing

Elenco blog personale