giovedì 12 maggio 2016

Italia vs Francia: il confronto tra produttori di vino non esiste più!

L’Italia e la Francia sono le due principali nazioni che si piazzano sempre ai primi posti delle classifiche inerenti la produzione di vini. Per tale motivo, infatti, da sempre tra i due Paesi vi è guerra aperta su questo fronte. Le principali cose sulle quali si battono sono le seguenti: in quale nazione si produce più vino, quale delle due ospita più vigneti, chi è in grado di realizzare vini di alta qualità o tra i più costosi al mondo, etc.
Recentemente una famosa giornalista e scrittrice di Vino britannica ha inviato un messaggio molto chiaro a tutti i vignaioli/produttori italiani, che diceva più o meno questo: “Vignaioli italiani, basta confronti con i francesi. Siete bravissimi”.
jancis robinson italia franca vino
Jancis Robinson, questo è il nome della nota Wine Critic e Wine journalist  inglese, desidera porre fine alla "guerra" che da sempre vede l’Italia e la Francia, l’una contro l’altra.
La giornalista riporta che i dati annuali possono ricevere l’influenza di numerosissimi fattori, tuttavia quello che conta più di tutti è la qualità del vino. La Robinson ci ricorda che quest’ultima non è data necessariamente dal prezzo elevato oppure dal riconoscimento legislativo migliore, bensì da altri fattori tra cui la materia prima con il quale si realizza il vino, il clima in cui nasce l’uva, il territorio e le tecniche mediante le quali si arriva al prodotto finale.
Tuttavia, anche se i vini italiani hanno notoriamente un prezzo inferiore a quelli tedeschi, americani o francesi, essi non hanno nulla da invidiare a questi ultimi. L’Italia, infatti, ospita una produzione del vino che può considerarsi relativamente più giovane rispetto alla Francia, nonostante ciò secondo Jancis Robinson, nei prossimi anni anche la produzione italiana di vino alzerà il tiro. Vini come Barolo, Brunello di Montalcino, Barbaresco, Super Tuscan, vedranno aumentare  mediamente il loro prezzo, in relazione al loro "valore".
Infine, la Robinson conclude affermando che l’unico ostacolo alla produzione italiana è che continua a confrontarsi con quella francese (che ha nella regione dell’Aquitania un importante punto di riferimento), nonostante i nostri vignaioli e produttori di Vino abbiano tutti gli strumenti per essere orgogliosi del loro lavoro.
aquitania vino francia

Come non essere d'accordo con Jancis? Di certo la rivalità enoica Italia-Francia fino ad ora è stata, non solo un limite, ma anche e soprattutto uno stimolo a far meglio, ma tra la immane differenza in quanto a varietali autoctoni ed a biodiversità ed i cambiamenti climatici sempre più insistenti, il mondo del Vino è destinato a riservarci ancora molte sorprese e probabilmente a cambiare non solo nelle modalità di allevamento della vite e di vinificazione, bensì nel gusto stesso del Vino e nel suo potenziale in termini di longevità. 


Post edito in collaborazione con france-voyage.com

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