sabato 31 dicembre 2016

Finiamo il 2016 in "dolcezza" i miei ricordi legati a Vini da dessert e da meditazione

Invertiamo un po' la consuetudine, che vorrebbe una fine d'anno col botto, chiudendo, altresì, in dolcezza, anzi... in equilibrata e mai stucchevole dolcezza questo 2016.

Equilibrio che, personalmente, reputo la doto peculiare di ogni passito o vino da dessert  o vino da meditazione, che mi ritrovi nel bicchiere. Quante volte vi sarà capitato di sentire (o persino di dire!) la fatidica frase "a me i vini dolci non piacciono", beh... la dolcezza, se ben ben dosata e se sorretta da una buona e mai noiosa complessità aromatica, da una struttura importante, ma non imponente e da una suadenza che sfoci nell'eleganza e non nell'eccesso di ruffiana morbidezza, magari con un inerziale finale sapido, non è da demonizzare, anzi! Io, che da sempre, sono attratto da grandi, seppur ben bilanciate, acidità, e da profonda mineralità, non disdegno di terminare una cena, una chiacchierata con un po' di dolce armonia.
Tra questi Vini, si tratti di passito (in pianta, in cassette, appese o sui graticci), di vino da uve surmature, di muffato (botritizzato/botrizzato), di vin santo o di vini liquoroso o fortificato, troverete quelli che tra gli assaggi di questo 2016 - non tantissimi in quanto a questa nicchia, lo ammetto - hanno saputo meglio incontrare il mio gusto, ma l'Italia è piena di grandi Vini "dolci", capaci di esprimere territori e tradizioni in maniera esemplare e, spesso, rappresentando un vero e proprio pezzo di storia familiare e per questo, credo valga la pena conoscerli ed apprezzarli, senza preconcetti. Dai caratelli di Vin Santo tramandati di generazione in generazione, alla meravigliosa storia del Marsala, passando per la Muffa Nobile del lago di Corbara e le radici territoriali del Moscato di Scanzo, senza dimenticare l'eccellenza del Dolce Naturale pugliese e dei grandi passiti friulani... senza dimenticare i solari passiti siciliani e le mille e più interpretazioni dell'uva Moscato dal Nord al Sud della penisola. 
Insomma, dietro ai Vini dolci c'è tanta storia, ma soprattutto ci sono racconti e momenti di vita vissuta intrisi di familiarità e di territorialità, un'identità che spesso non scorgiamo dietro a questa vera e propria nicchia d'eccellenza dell'Italia enoica.
miglior passito vino wine blog
Ecco i miei assaggi "dolci" che più hanno allietato le mie serata nel 2016:

Calcaia Muffa Nobile Orvieto 2012 - Barberani;

Es più sole Primitivo di Manduria dolce naturale 2012 - Gianfranco Fino;

Vernaccia di Oristano Riserva 2003 - Silvio Carta;

Genius Primitivo del Salenti Igt Cru 2007 - Milleuna Vini;

Passito Collina d'oro Umbria Igt 2015 - Roccafiore;

Recinaio 2004 Colli dell'Etruria Centrale Vin Santo 2004 - Sangervasio;

Caratello Vin Santo del Chianti 2007 - Pietro Beconcini;

Sileo Piemonte Moscato Passito 2008 - Franco Mondo;

Vino da messa - Ca' Richeta;

Ramandolo Docg - Toblar;

Verlit Colli Orientali del Friuli Passito 2008 - Marco Cecchini;

Picolit Colli Orientali del Friuli 2009 - Valentino Butussi;

Recioto della Valpolicella DOC Classico La Sengia 2012 - Carlo Boscaini;

Dorotea Albana di Romagna Passito Riserva 2006 - Tenuta Uccellina;

Nove Rossopassione Passito da uve Moscato di Scanzo - Sassi della Luna;

Moscato di Scanzo 2010 - Biava;

Sulé (Erbaluce) Caluso Passito Doc 2009 - Orsolani;

Cingolum Verdicchio dei Castelli di Jesi Passito 2009 - Colognola;

Aria Murata Vino da uve stramature S.A. - Terracruda;

Cascià I terreni di San Severino Rosso Passito Doc da Uve Vernaccia Nera 2008 – Fontezoppa;

Grillo d'Oro Igp Sicilia Passito - Tenuta Gorghi Tondi;

Alcova Passito di Pantelleria - Coste Ghirlanda;

Pantelleria Dop Moscato Liquoroso - Vinisola;

Nùali Mosato di Sardegna Passito 2015 - Siddura;

Marsala Riserva Superiore Ambra Dolce DOC “Vintage” 1980 - Heritage, Francesco Intorcia;

E con questo... davvero Buon Anno a tutti i Winelovers italiani e non che anche in questo 2016 hanno continuato a leggere questo blend di tecnica, storia, spontaneità ed emozione che rappresenta, purtroppo o per fortuna, l'unico modo che conosco per parlare di tutto ciò che c'è dentro ed intorno al Vino.
Ci sentiamo l'anno prossimo! 😋

F.S.R.
#WineIsSharing

venerdì 30 dicembre 2016

I miei Vini Rossi italiani del 2016

Come promesso concludiamo l'anno con i Rossi che, tra i Vini assaggiati in questo 2016, mi hanno colpito di più ed hanno saputo regalarmi un'emozione che serbo ancora nitida nelle memoria.
Troverete, ancora una volta, referenze in ordine sparso e non in ordine di "gradimento". Ho tenuto conto solo e "soltanto" degli oltre 900 Vini Rossi assaggiati negli ultimi 12 mesi tra eventi enoici, degustazioni, visite in cantina ed hometasting, ma anche le bottiglie stappate a cena con amici winelovers in giro per l'Italia in maniera del tutto estemporanea, ma, probabilmente, rendendo ancor più onore al Vino, godendolo nella pura e semplice convivialità, a tavola. Qualche purista della degustazione penserà che non si possa tener conto di un Vino assaggiato in contesti del genere, con condizionamenti ed "elementi di disturbo" dati dalla presenza di persone, cibo, odori, distrazioni, ma sono sempre più convinto che sia proprio quella la vera prova del 9 di un Vino... la capacità di riuscire ad attirare la tua attenzione ed a regalarti sensazioni uniche e rimembrabili nei contesti più informali e, soprattutto, a tavola, là dove il Vino ha da stare, nella maggior parte dei casi. Poi, diciamocelo... sempre meglio di certi importanti eventi enoici in cui oltre al "danno" del non poter comprendere un assaggio a pieno, c'è la "beffa" del non poter neanche fare due chiacchiere in tutta serenità con i produttori (costi a parte! 😋).
Detto questo, eccovi i miei assaggi in Rosso che si sono distinti, per ciò che io considero qualità (come sempre, concetto opinabilissimo), in questo lungo 2016 enoico:

Migliarina Rossese di Dolceacqua 2012 - Roberto Rondelli;

Rosson Amarone della Valpolicella Classico 2010 - Terre di Pietra;

Checo Amarone della Valpolicella Classico 2006 - Damoli;

Amarone della Valpolicella 2013 - Giovanni Ederle;

Rosso del Veronese Igt 2010 - Le Guaite;

S. Giorgio Amarone della Valpolicella Classico 2010 - Carlo Boscaini;

Rosignol Vino Rosso da Tavola - Pietro Zardini;

Equinotium Trentino Doc Cabernet Sauvignon Riserva 2012 - Mattia Filippi;

Xx Pinot Nero 2012 - Tenuta Ansitz Dornach di Patrick Uccelli;

Redigaffi 2014 - Tua Rita;

Giusto di Notri 2014 - Tua Rita;

Cuna Brendino 2011 - Podere Santa Felicità;

Civettaja 2013 - Podere della Civettaja;

Poggio ai Chiari 2007 - Colle Santa Mustiola;

Seretina Chianti Classico Riserva 2012 - Monterotondo;

Chianti Classico Riserva 2009-2010-2011 - Quercia al Poggio;

Chianti Classico Gran Selezione 2011 - Tolaini;

Chianti Classico Riserva 2009 - Le Regge;

Chianti 2015 - Santa Liberata;

Nobile di Montepulciano Riserva 2011 - Boscarelli;

Amore Mio Nobile di Montepulciano Riserva 2010 - Croce di Febo;

La Poiana Nobile di Montepulciano Riserva 2012 - Il Molinaccio;

Il Castagno Syrah Cortona 2012 - Fabrizio Dionisio;

Apice Syrah Cortona 2011 - Stefano Amerighi;

Syrah Cortona Riserva 2013 - Baracchi;

Vigna alle Nicchie 2010 - Leonardo Beconcini;

Reciso Sangiovese Alta Toscana 2012 - Pietro Beconcini:

Moro di Pava 2008 - Pieve de' Pitti;

L'Aspetto 2012 - Fattoria Fibbiano;

Severus 2012 - Podere Marcampo;

A Sirio 2010 - Sangervasio;

Martin del Nero 2012 - Fattoria Resta;

Frasi 2005-2010-2011 - Marco Capitoni;

Sesterzo Orcia Doc 2013 - Poggio Grande;

Banditone Orcia Doc 2006 - Campotondo;

Tribolo Orcia Doc 2010 - Podere Albiano;

Muralia Toscana Rosso 2013 - Muralia;

Ciliegiolo Vigna Vallerana Alta 2013 - Antonio Camillo;

Il Ghizzano Costa Toscana 2015 - Tenuta di Ghizzano;

Brunello di Montalcino 2009-2010-2011-2012 - Le Potazzine;

Rosso di Montalcino 2013 - Le Potazzine;

Brunello di Montalcino 1987-2011-2012 - Il Marroneto;

Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2010 - Il Marroneto;

Brunello di Montalcino 2011 - Pietroso;

Brunello di Montalcino "La Cerbaiola" 2011 - Salvioni;

Rosso di Montalcino 2014 - Salvioni;

Brunello di Montalcino 2011 - Fattoi;

Brunello di Montalcino 2011 - Il Pino;

Brunello di Montalcino 2011 - Baricci;

Brunello di Montalcino Nastagio 2011 - Col d'Orcia;

Brunello di Montalcino 2011-2012 - Col di Lamo;

Brunello di Montalcino 2006-2007-2010-2011 - Podere SanLorenzo;

Brunello di Montalcino 2011 - Molino di Sant'Antimo;

Brunello di Montalcino Riserva 2010 - Podere San Giacomo;

Brunello di Montalcino 2009 - Castello di Velona;


Barolo Bussia Riserva 2009 - Giacomo Fenocchio;

Barolo Brunate 2005 - Rinaldi;

Barolo Rocche di Castiglione 2008 - Sordo;

Barolo Rocche 2005 - Aurelio Settimo;

Barolo Enrico VI 2012 - Cordero di Montezemolo;

Barolo Cerrati 2012 - Cantina Cascina Cucco;

Barolo Cannubi Riserva 2007 - F.lli Serio e Battista Borgogno;

Boito Barbaresco Riserva 2011 - Rizzi;

Barbaresco 2013 - La Bìoca;

Langhe Nebbiolo 2012 - Aurelio Settimo;

Boca Le Piane 2011 - Le Piane;

Sassella Valtellina Superiore Rocce Rosse 2007 - Ar.Pe.Pe;

Sforzato di Valtellina 2009 - Pietro Nera;

Barla 2007-2010 - Case Corini;

La Bogliona Barbera d'Asti 2008 - Scarpa;

Barbera d'Asti 2014 - Alessandro Motta;

Macchiaferro Albarossa  2011 - L'Armangia;

Amarté Albarossa 2012 - Cossetti;

Il Putto Vendemmiatore Gattinara 2010 - Cantina del Signore;

Reitemp Barbera del Monferrato Vigna Rocco 2013 - Rocco di Carpeneto;

Alice Barbera d'Alba Superiore 2014 - F.lli Aimasso;

Genesi Ruché di Castegnole Monferrato 2010 - Cantine Sant'Agata;

Bricco della Rosa Ruché di Castagnole Monferrato 2014 - Cascina Terra Felice;

Clasìc Ruché di Castagnole Monferrato 2014 - Az. Agr. Ferraris;

Roccolo Colli Tortonesi 2011 - Cascina i Carpini;

Elisa Barbera Cru Ris. 2009 - Stefano Milanesi EnoArtigiano;

Villa Bucci Rosso 2013 - Bucci;

Mariné Marche Igt Sangiovese 2011 - Fontezoppa;

Morò Vernaccia Nera di Serrapetrona 2012 - Fontezoppa;

Akronte 2010 - Boccadigabbia;

Rosso Conero Selezione Gioacchino Garofoli Riserva 2008 - Casa Vinicola Garofoli;

Rossobordò Marche Igt 2013 - Valter Mattoni;


Orano Marche Igt 2010 - Maria Pia Castelli;

Guardengo Lacrima di Morro d'Alba 2014 - Lucchetti;

Lacrima di Morro d'Alba Superiore 2015 - Vicari;

Melano Lacrima di Morro d'Alba Superiore 2013-2015- Tenuta San Marcello;

Sagrantino di Montefalco 2009 - Plani Arche;

Campo alla Cerqua Sagrantino di Montefalco 2011 - Tabarrini;

Rosso La Spina Umbria IGT 2005-2014 - Cantina La Spina;

Habemus 2012-2013-2014 - San Giovenale;

Groppello di Revò 2013 - Cantina Laste Rosse;

Oltre Rosso Friuli Doc 2013 - Vignaioli Specogna;

Pignolo Colli Orientali Friuli 2009 - Valentino Butussi;

Cabernet Franc Friuli Isonzo 2014 - Silvano Ferlat;

Burson Ravenna Rosso 2001-2008-2009-2010 - Tenuta Uccellina;

Montetarbato Ravenna Rosso (Centesimino) 2013 - San Biagio Vecchio;

Vigna del Generale 2006 - Fattoria Nicolucci;

Le Lucciole 2015 (campione di botte) - Le Lucciole di Chiara Condello;

GS Ravenna Igt Sangiovese 2012 - Costa Archi;

Audace Sangiovese di Romagna Riserva 2011 - Terre di Macerato;

Borgomastro Colli di Salerno Aglianico 2008-2009 - Lunarossa Vini e Passione;

Daginestra Aglianico del Vulture 2011 - Grifalco;

Titolo Aglianico del Vulture 2013-2014 - Elena Fucci;

Macchiarossa Tintilia del Molise 2011 - Claudio Cipressi;

Lagena Tintilia del Molise 2012 - Angelo D'Uva;

Sergio Eloro Doc 2010 - Barone Sergio;

Feudo di Mezzo Etna Rosso 2014 - Girolamo Russo;

Arcurìa Etna Rosso 2014 - Graci;

Calmarossa Etna Rosso 2014 - SantaMariaLaNave;

Serra della Contessa Enta Rosso 2012 - Benanti;

Nerello Mascalese "Vigne Vecchie" 2005 - Calabretta;

Neromaccarj  Nero d'Avola 2010 - Gulfi;

Sicé Nocera 2012 - Tenuta Gatti;

Cirò Classico Superiore Riserva 2013 - Cataldo Calabretta;

Es Primitivo di Manduria 2014 - Gianfranco Fino;


Majara Primitivo del Salento 2001 - Milleuna Vini;


Tajanu Isola dei Nuraghi 2009 - Li Duni;

Pensamentu Cannonau 2013-2014 - Cantina Sorres;

1Sorso Cannonau - 1Sorso Agricola Leonardo Bagella;

Come sempre, è stata dura selezionare gli assaggi più positivi dell'anno, ma sarebbe da ipocriti non condividere con voi ciò che ho già scritto in questo wine blog, sui social o semplicemente ho ritrovato fra i miei appunti di degustazione. Il Vino è e continua ad essere condivisione pura per me ed a testimoniarlo ci sono molti di questi Vini, assaggiati grazie al consiglio di un amico winelover ad un evento, ad una dritta di un lettore o di una lettrice tramite email o sui social e, persino, dietro consiglio degli stessi produttori che, specie in alcuni contesti, sono stati lieti di indicarmi validi colleghi.
Non ho mai voluto determinare il mercato del Vino o indirizzare il vostro gusto, ma semplicemente rendere pubbliche le mie personali percezioni nell'assaggio, ma anche e soprattutto, nel conoscere persone, vignaioli che, sin troppo spesso, non hanno la visibilità che meriterebbero sia per le loro qualità in campo vitivinicolo che per quelle umane.
Spero che il prossimo anno sia ancor più denso di assaggi e di nuovi incontri, ma una cosa è certa... io continuerò ad assaggiare, a girare per cantine ed a condividere con chi vorrà leggermi le mie semplici esperienze di vita e di vino e sarò sempre aperto ai vostri consigli ed alle vostre critiche costruttive, con il rispetto e la serenità che fino ad ora ha sempre contraddistinto il fare mio e di chi ha reso Wineblogroll.com un piccolo grande luogo di ritrovo per gli amanti del Vino, senza estremismi, egocentrismi o prese di posizione assolutiste.
Buon anno a tutti! 

Dimenticavo... se riesco, domani butto già anche la lista dei passiti che hanno, a loro modo, reso più "dolce" questo 2016! 😉

F.S.R.

#WineIsSharing

mercoledì 28 dicembre 2016

I Vini Rosati assaggiati nel 2016 che mi hanno colpito di più

Prima di arrivare agli assaggi in "Rosso" che mi hanno colpito di più in questo 2016, vorrei dedicare qualche istante e molta attenzione anche ai Rosati, sin troppo bistrattati, citando quelli che nell'ultimo anno, a loro modo, in tempi diversi ed modalità diverse, mi hanno dato le sensazioni più positive.
Il mondo dei Rosati è, spesso, deviato stereotipi e più o meno errate convinzioni, che sembrano voler relegare questi Vini alle classiche beve d'estate, ad un concetto di prontezza ed immediatezza che non ne permetta una, seppur commisurata, evoluzione in bottiglia ed ancora un Vino al "femminile". Ne ho sentite di ogni sui Rosati, ma come sempre generalizzare non serve ed assaggiare è l'unica via per crearsi una propria idea riguardo il Rosato, sia esso da uve rosse vinificate in bianco, da salasso o prodotto con la tradizionale vinificazione a lacrima.

Ecco i miei assaggi in Rosa più positivi dell'anno

Cerasa Salento Rosato Igp 2013-2014-2015 (in verticale) - Michele Calò e Figli;

Mjere Salento Rosato Igp 2013-2014-2015 ("" "") - Michele Calò e Figli;

Primarosa Rosato Lizzano DOC 2014 - Milleuna Vini;

Tenuta Paraida Copertino Rosato Dop 2015 - Vini Marulli;

Maccone Primitivo Rosato Puglia Igp 2015 - Angiuli Donato;

Rosato Puglia Igt 2015 - Polvanera

Rosa del Castagno Toscana Igt 2014 - Fabrizio Dionisio;

Kernos Rosato Toscana Igt 2014 - Poggio ai Chiari Colle / Santa Mustiola;

RosAntico Toscana Igt 2015 - Pomaio;

Rosato Toscana Igt 2015 - Sanlorenzo;

Rosato Toscana Igt 2015 - Castello di Argianao - Sesti;

Materia Toscana Igt 2015 - Tenuta la Macchia;

Rosato Umbria Igt 2015 - Roccafiore;

Codazzo Pergola Doc 2015 - Terracruda;

Rosato Rubeus Marche Igt 2015 - Le Vigne di Franca;

Profumo di Rosa Marche Igt 2015 - Centanni;

Cerasuolo d'Abruzzo Doc 2015 - Emidio Pepe;

Cerasuolo d'Abruzzo Doc 2014 - Valentini;

Etna Rosato "Alnus"  2014 - I Custodi delle Vigne dell'Etna;

Osa Frappato Rosato Terre Siciliane Igt 2015 - Paolo Calì;

Rosà Rosato Sicilia Dop 2015 - Gulfi;

Cirò Rosato bio Doc 2015 - Cataldo Calabretta,

Zeluiu Rosato Isola dei Nuraghi Doc 2015 - Tenuta Masone Mannu;

Costa Mezzana Rosato Alto Mantovano Igt 2015 - Cantina Valente;

Rosato Langhe Doc 2014 - Josetta Saffirio;

Chelò Rosato (di Rossese)  2015 - Du Nemu;

Merlot Kretzer Kotzner 2015 - weinhof Kobler Margreid;


Tra questi troverete Rosati in stile Provenzale, Vini nati da annate "storte" per i Rossi in cui si sia dovuta fare di necessità virtù, salassando le masse per poi accorgersi di ritrovarsi con un gran bel Rosé o semplicemente Vini voluti da un membro della famiglia e ad essi dedicato dal vignaiolo o dal produttore. Generalmente, però, il Rosato italiano non è paragonabile ai rosati francesi, come non lo sono i tagli bordolesi o i Pinot Nero nostrani (sempre parlando in senso lato), ma vantando più struttura e corpo, si avvicinano, spesso, a dei Rossi e questo comporta, con tutte le proporzioni del caso, una serie di valutazioni differenti sia nel potenziale evolutivo, di alcuni, che della loro versatilità nella beva, da non ridurre al solo aperitivo in terrazza d'estate, bensì da godersi con creatività osando abbinamenti più impegnativi.

Come per le bollicine ed i bianchi dei due articoli precedenti troverete, anche, questa lista non rappresenta una classifica, ma solo un riepilogo degli assaggi di questo 2016 ormai volto al termine, tra visite in cantina, eventi, degustazioni comparative ed hometasting mono e multi cantina. 

Attendo vostri ulteriori consigli sui Rosati da assaggiare nel 2017! 
Ora restano "solo" i Rossi ed un appunto sui passiti. Stay tuned! 😉

F.S.R.
#WineIsSharing

lunedì 26 dicembre 2016

I miei assaggi di Vini Bianchi più significativi del 2016 e non solo...

Non so per quale arcano motivo, ma non avete anche voi l'impressione che i Vini bianchi italiani siano sottovalutati? Sì e non parlo solo dell'appeal che possano o meno avere all'estero, bensì della percezione che noi stessi, winelovers italiani, abbiamo dell'Italia bianchista. Quando ci ritroviamo a parlare di grandi Vini, di grandi assaggi, nella maggior parte dei casi, ci rivolgiamo automaticamente a dei rossi, vuoi per motivi di longevità,  vuoi per una maggiore "quotazione" - passatemi il termine - dei Vini rossi del Bel Paese. Eppure, tirando le somme degli assaggi più entusiasmanti dell'annata appena trascorsa, mi sono reso conto di poter fare una copiosa lista di vini bianchi capaci di suscitare in me impressioni più che positive ed in alcuni casi... indimenticabili!
migliori vini bianchi italiani
Quindi, dopo aver citato "le mie bollicine 2016", mi piacerebbe proseguire con i Vini bianchi, con lo stesso approccio estemporaneo e scevro da ogni dinamica legata a classifiche o graduatorie di sorta, ma con la volontà di ricordare e condividere dei grandi assaggi - almeno per il sottoscritto - dei quali ho già avuto modo di scrivere in questo WineBlog e sui social durante gli ultimi 12 mesi.

I miei assaggi di Vini Bianchi più significativi del 2016


Donna Francesca 2014 - Giovanni Mattia Ederle;

Vin de la Neu (Johanniter) 2013 - Nicola Biasi;

Silvester Bianco - Zanotelli;

Xurfus Muller Thurgau 2014 - Mattia Filippi;

Tagete 2015 (50% Roussanne e 50% Marsanne) - Poggio Grande;

Canaiolo Bianco 2012 - Borgo Prunatelli;

Tribiana (Trebbiano) 2013 - Pieve de' Pitti;

Tavoleto (Chardonnay) 2015 - Cantina Campotondo;

Fonte delle Donne (Colombana e Vermentino) 2015 - Fattoria di Fibbiano;

Somaio (Malvasia, Trebbiano, San Colombano) 2014 - Croce di Febo;

Alò Bianco Toscana 2015 - Davide del Gaia;

Rossese Bianco 2013 - Josetta Saffirio;

Leonhard (Moscato Secco) 2014 - Mongioia;

Brezza d'Estate Timorasso 2015 - I caprini; 

Gavi 2014 Ris. - La Raia;

Cinque Terre 2015 - Terezuola;

Otten Capriano del Colle 2012 - San Michele;

Khione Riesling (italico) 2015 - Colle del Bricco;

Sabbiagialla (Albana) 2013-2015 - San Biagio Vecchio;

Hermes (Albana) 2014 - Tenuta Uccellina;

Perlagioia (Albana) 2015 - Ancarani;

Fiorile (Albana) 2012 - Fondo di San Giuseppe;

Identità (70 % Friulano – 15% Malvasia - 15% Ribolla gialla)  2013 - Vignaioli Specogna;

Duality (Sauvignon Blanc) 2012 - Vignaioli Specogna;

Ribolla Gialla 2015 - Valentino Butussi;

Friulano 2015 - Valentino Butussi;

Riesling (renano) 2007-2011 - Marco Cecchini;

Tové 2013 - Marco Cecchini;

Grame (Malvasia Istriana) 2008-2014 - Silvano Ferlat;

Friulano 2009-2015 - Le Due Torri;

Malvasia 2015 - Fruscalzo;

Ivangelo (Pinot Nero) 2013 Ris. - Villa Parens;

Luigi e Giovanna Orvieto Classico 2012-2013 - Barberani;

FiorFiore Grechetto di Todi Sup. 2014 - Roccafiore;

Adarmando Trebbiano Spoletino 2012 - Tabarrini;

Farandola Trebbiano Spoletino  2014 - Di Filippo;

Trebbiano Spoletino 2015 - Bocale;

Vigneto Fogliano Verdicchio di Matelica 2013 - Bisci;

Terra di Monte Verdicchio di Matelica Ris. 2011 - Aenopolis;

Utopia Verdicchio dei Castelli di Jesi Ris. - Montecappone;

Cipriani Verdicchio dei Castelli di Jesi Sup.  2015 - San Marcello;

Villa Bucci Verdicchio dei Castelli di Jesi Sup. Ris. 2013 - Villa Bucci;

Marika Verdicchio dei Castelli di Jesi Sup. 2015 - Az. Vit. Socci;

Serra Fiorese Verdicchio dei Castelli di Jesi Ris. - Garofoli;

La Ghiffa Verdicchio dei Castelli di Jesi Sup. 2013 - Colognola;

Ribona 2013 - Fontezoppa;

Le Grane (Ribona/Maceratino) 2015 - Boccadigabbia;

Brecce di Tufo Bianchello del Metauro 2014 - Il Conventino di Montericciardo;

San Leone Bianchello del Metauro 2015 - Cignano;

Incrocio Bruni 54 2015 - Terracruda;

Guido Cocci Grifoni Pecorino 2013 - Tenuta Cocci Grifoni;

Ribelle Pecorino 2015 - Cantina Bastianelli;

Avora Falerio 2014 - Vigneti Vallorani;

Lilith (Verdicchio e Pecorino) - Marconi;

Pietra Box Biancolella 2015 - Tenuta Giardini Arimei;

Vigna Segreta Falanghina 2015 - Mustilli;

Gaia Fiano 2014 - Cantina Giardino;

Mille sul Mare Sicilia Bianco 2013 - SantaMariaLaNave;

Etna Bianco - Girolamo Russo;

Blues Grillo 2015 - Paolo Calì;

Case Bianche - Enza La Fauci;

Arcurìa 2014 - Graci;

Catalina Mamertino Bianco 2015 - Tenuta Gatti;

Alègre Grillo 2015 - Barone Sergio;

Vermentino 2015 - 1Sorso di Leonardo Bagella;

Petrizza Vermentino di Gallura 2015 - Masone Mannu;

Maìa Vermentino di Gallura 2014 - Siddura; 


Quartara 2011-2012 - Lunarossa;

G. Gewürztraminer 2012 - Patrick Uccelli, Tenuta Ansitz Dornach;

Stella Flora 2011 - Maria Pia Castelli;

Jakot 2006 - Radikon;

Ribolla Anfora 2008 - Gravner;

Vitovska 2011 - Zidarich;

Pinot Grigio 2010/2011 - Damijan Podversic;

La Maliosa Bianco 2014 - Fattoria La Maliosa;

Zagreo Fiano 2014 - I Cacciagalli;

Il mio Fiano 2015 - Alessandra Leone;

Terra 2014 - Villa Papiano.

Riflessioni e conclusioni
Nonostante questi assaggi possano sembrare molti, sono solo una piccola parte (circa il 10%) dei Vini bianchi che ho avuto modo di ritrovarmi nel bicchiere quest'anno, ma devo ammettere che mai come in questo 2016 sono stato piacevolmente colpito dall'anima bianchista italica, complice un'annata 2015 di grande pregio, ma anche una rivalutazione su più fronti della tanto discriminata 2014, che si è dimostrata, invece, un'ottima annata per i bianchi in molte zone.

Essendo nato e cresciuto in una terra (divenuta) bianchista, come le Marche ed avendo vissuto la seconda parte della mia vita in una terra da sempre a vocazione rossista come la Toscana, mi rendo conto di quanto gap ci sia ancora fra i rossi italiani ed i bianchi, ma non parlo di qualità intrinseca, bensì dell'approccio da parte dei produttori, che solo in rare eccezioni comprendono le reali potenzialità del varietale in termini di longevità e anche là dove le comprendano non sempre reputano opportuno puntare su Vini "meno pronti".
Per fortuna le cose, sembra, stiano cambiando ad un'evoluzione dei palati che volge sempre più verso Vini di grande freschezza e mineralità, ma che al contempo abbiano capacità evolutive importanti. In quest'ottica sono molti i vitigni autoctoni che si prestano ad esprimere al meglio queste peculiarità - vedi il Verdicchio, l'Albana, il redivivo Trebbiano Spoletino ecc... - ed altrettanti sono i territori in grado di trasferire quelle specifiche connotazioni, grazie alla natura dei propri terreni, a vitigni internazionali - come il Sauvignon, il Muller e lo Chardonnay solo per citarne alcuni.
E' inutile nascondere quanto da un lato la vecchia guardia (Carso sugli scudi) e dall'altro la nouvelle vague di vignaioli  spinti dai principi della vinificazione "naturale" stia dando nuova linfa al Vino bianco italiano, puntando molto sulla vinificazione di uve a bacca bianca, specie se parliamo dei macerati o macerativi e dell'avvento della vinificazione in anfora. E se è vero che i francesi sono sempre stati più bravi di noi con l'ossidazione, ma meno nella macerazione, forse non è poi una così cattiva idea, là dove si riesca a tradurre questa scelta in maggior espressività di un'identità territoriale specifica e non si s-cada nell'omologazione.
Concludo dicendo che proprio grazie, o a causa, delle dinamiche commerciali e di pensiero che portano i Vini bianchi italiani ad avere, generalmente, costi inferiori ai rossi, la maggior parte dei Vini da me segnalati rappresenta un bel modo di regalarsi un'emozione, soprattutto perché tutti in grado di evolvere - chi più chi meno - qualche annetto in cantina (spesso molti più di quanto crediate!).
Prosit!

F.S.R.
#WineIsSharing

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