martedì 7 marzo 2017

Perché scrivo di Vino? Per post come questo...

La mia vita è strana, fatta di tante piccole cose, ma ormai tutte - o quasi - "bagnate" dal vino. La mia vita prevede poche ore di sonno, tante ore dedicate allo scrivere e quelle che restano sono una partita a ping pong fra la realtà e la virtualità, spesso reale quanto la realtà concreta. Ogni mattina, al mio risveglio, ancora "imbruchito" (passatemi il neologismo, ma rende l'idea!) nella mia coperta fatta bozzolo, prendo in mano il telefonino e do un'occhiata ai social.
Solitamente ci metto un po' a carburare e di dolcezza ne trovo poca, dato che persino il caffé lo prendo amaro! Stamane, però, il mio risveglio è stato dolce e mi sono sentito subito vivo e questo grazie ad un post che racchiude in poche intense parole il perché scrivo di vino, nonostante tutto e tutti, a modo mio e di chi voglio io... di chi sento io!

Dato che solo in pochi l'avranno notato sui social, ci tenevo a pubblicarlo qui, perché merita di essere letto per comprendere le dinamiche interiori di chi fa vino e l'importanza della comunicazione di realtà meno conosciute, ma davvero meritevoli di esserlo:

"Chissà perché, proviamo un senso di pudore ed imbarazzo quando qualcuno parla bene di noi...io almeno sono fatto così. Ma sbaglio, sbagliamo. Perché quando, e capita spesso, ti chiedi chi te lo fa fare, ché i conti non tornano mai e temi di esserti messo in un'impresa più grande di te, perché ogni anno (ogni settimana...) devi affrontare un imprevisto, ogni stagione...una annata complicata, una vendemmia difficile, aspetti sempre la primavera perfetta e l'anno in cui arriverai alla chimerica "gestione ordinaria" che invece non arriva (arriverà...?) mai...ti chiedi se ce la farai mai a uscire dall'emergenza, se riuscirai a comunicare cosa stai cercando di fare e perché, ed a far capire quanta passione ma, anche, preoccupazione, rimpianti, dubbi, angoscia e ansia...perfino sconforto e disperazione... accompagnano le tue giornate e, parecchie notti insonni, mentre i tuoi figli crescono troppo velocemente (e ogni giorno rimpiangi di non passare abbastanza tempo con loro...mentre cerchi di costruire qualcosa che possano far sopravvivere a te), perché fare vino e tutto quello che precede e segue questa magica trasformazione... non è solo (ma per fortuna anche) poesia ed incantamento e stordente innamoramento per il tuo luogo dell'anima, quando sei sospeso tra terra e cielo, inferno e paradiso, entusiasmo e depressione...ecco che un barbuto e sensibile blogger dallo sguardo penetrante e vagamente luciferino...legge dentro i tuoi vini, la tua fatica e la tua anima e riesce a restituirti un po' dell'amore e dell'energia che, sembra sempre ieri...ma in realtà ormai da anni, che si rincorrono uno dopo l'altro e ti ricordi tutti perché ognuno ti ha dato e tolto qualcosa, tu stai riversando in questa assurda, folle ma ammaliante avventura.
Sono cose che, quando capitano, aiutano a continuare a crederci... e che dobbiamo apprezzare ed assaporare... fermandoci per qualche minuto, perché ce le meritiamo, prima di ricominciare a sognare, progettare, preoccuparci, sbagliare, sperimentare, cambiare idea e ritentare, arrabbiarci e tendere alla perfezione pur sapendo che non esiste... o forse sì... insomma... vivere.

Grazie, Francesco Saverio Russo."

Queste sono le parole di Fabrizio Dionisio, produttore di Syrah a Cortona di cui vi parlai qui: www.wineblogroll.com/cuore-e-sole-nei-syrah-di-fabrizio.html.
Una persona, ancor prima che un produttore, di grande umanità che ha davvero riversato gran parte delle proprie energie fisiche ed emotive nel fare vino, in un luogo in cui fare vino per lui non è solo questo, bensì è rievocare momenti unici della propria vita ed imbottigliare parte della propria anima.
Capita di incontrarlo durante l'anno, com'è capitato in occasione di Terre di Toscana, un paio di giorni fa, ed ogni volta appurare la crescita dei suoi vini è un sollievo per me, perché so quanto ci sia dietro e so quanto se lo meriti.
Inoltre, scrive meglio di me, quindi come avrei potuto non condividere le sue parole?! 😋
Ora vado a farmi spiegare la storia dello sguardo luciferino, eh! Mi dicono tutti che ho gli occhi troppo buoni, ma a quanto pare mi sto incattivendo! Non sia mai che diventi anch'io un "critico del vino", per ora amo di più bere i vini di "Citrico" che essere troppo critico!😋

F.S.R.
#WineIsSharing

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