lunedì 24 luglio 2017

Poggio Lupo - Un sogno che diventa realtà in Umbria

Oggi torniamo in Umbria, dove ho avuto il piacere di scoprire un'azienda agli albori, che ha all'attivo solo una prima annata di produzione, composta da due vini dei quali sono state prodotte circa 3mila bottiglie per tipologia, ma di questo vi parlerò più avanti. Lasciate che vi racconti qualcosa di Poggio Lupo – questo è il nome di questa neonata cantina -, una realtà nata dal sogno di Massimo, Manuela e Marco Morgante, figli di Alberto che negli anni 60 fece la sua fortuna aprendo il primo supermercato al dettaglio in Abruzzo e il quinto in Italia. Massimo è un professore universitario presso la Facoltà di Medicina Veterinaria di Padova; Manuela è una commercialista e lavora nel suo studio di Roma; Marco lavora presso una banca in Abruzzo. Pur avendo preso strade diverse da quella paterna hanno sempre avuto un sogno in comune. Così il giorno in cui Manuela propose ai suoi fratelli di rilevare un'azienda agricola in Umbria, per rendere onore all'eredità del padre, sono stati tutti concordi nell'iniziare a scrivere insieme questo nuovo capitolo delle proprie vite e della famiglia Morgante.
L’azienda Agricola Poggio Lupo (il nome deriva dal toponimo riportato sulle carte catastali del casolare che si trova in cima alla collina più alta) è sita nel comune di Allerona, in provincia di Terni (Umbria) e si colloca a nord di Orvieto in un territorio ancora incontaminato e particolarmente vocato per la coltivazione della vite e dell’olivo. E’ caratterizzata dalla presenza di terreni argilloso-sabbiosi comprendenti argille grigio-azzurre, risalenti al pliocene medio inferiore. L’azienda si estende per 70 ha su un dislivello che varia tra i 220 e i 350 m s.l.m. Il vigneto è collocato in un anfiteatro naturale con una esposizione sud-est che ne permette un ottimo irraggiamento solare durante l’intero arco della giornata.
Poggio Lupo è una giovanissima azienda gestita principalmente in prima persona da Massimo e dal figlio Alberto che studia viticultura ed enologia a Perugia con la consulenza per il vigneto del giovane enologo Fabrizio Fimiani.
Come accennato in precedenza, la prima vinificazione risale all'anno scorso, ovvero alla vendemmia 2016 abbiamo che ha dato vita ad un Umbria Bianco IGP (utilizzando uve Sauvignon blanc al 100%) e un Umbria Merlot IGP (utilizzando uve Merlot al 100%). Con buone probabilità si arriverà nelle prossime vendemmie a sfruttare la vigna vecchia (40 anni) per la vinificazione di uve autoctone come il Procanico, il Verdello ed il Grechetto.

Massimo pur essendo abruzzese di nascita e origini è Umbro di adozione, dove ha studiato all’università di Perugia Medicina Veterinaria e dove vive ormai da più di 40 anni. Perugia ha dato anche i natali al figlio Alberto che lo coadiuva nella gestione del vigneto. Sin da quando è stata rilevata l’azienda si è cercato di mantenere il più possibile il legame col territorio e soprattutto con le persone che avevano lavorato da sempre in azienda. La ricerca dellas sostenibilità e della tradizione passa anche per la scelta di mantenere i rapporti con i collaboratori della precedente gestione, tutti nati e vissuti nella zona di Allerona. Anche il nome dei vini (DELSOLE e DELLALUNA) sono stati ispirati dalla Porta Del Sole e dalla Porta Della Luna che sono le due porte principali del bellissimo borgo medioevale di Allerona.
Porta del Sole - Allerona
L'approccio in vigna ed in cantina è quello dell'agricoltura e della viticoltura biologica e sostenibile, ma senza dimenticare ciò che di buono e di meno invasivo la modernità metta a disposizione dei vignaioli oggi.
Una delle cose che mi hanno colpito di più del racconto legato a questa azienda è stata di sicuro un aneddoto che vede protagonista il padre Alberto e che ora vi lascio raccontare da uno dei suoi figli:
“Noi dobbiamo tutto a nostro padre Alberto che ci ha dato la possibilità di coronare questo sogno. Lui è stato un commerciante anche e soprattutto di vini all’inizio della sua attività, subito dopo la guerra. Era un grande intenditore di vini come tutti coloro che li comprano e li rivendono, ma con una sua peculiarità, era totalmente astemio! Questa sua “avversione” a bere il vino era originata da un episodio successo alla fine della seconda guerra mondiale quando l’Italia fu invasa e saccheggiata dalle truppe tedesche. Nostro padre Alberto aveva solo 18 anni quando, nostro nonno Callisto lo mise di guardia a tre botti ti Vermouth dentro una grotta per non farlo trovare ai tedeschi. Mio padre lo custodì per tre giorni e tre notti e quando il pericolo fu scampato finalmente uscì dalla grotta. Appena uscito si senti male, i fumi dell’alcool che aveva respirato nella grotta per tre giorni lo avevano completamente ubriacato. Da quel giorno non riuscì più a bere neanche un sorso di vermouth e né tanto meno uno di vino!”

I Vini assaggiati sono ben più di quanto mi aspettassi da una prima annata, complice una 2016 generosa, ma anche un grande garbo nell'interpretazione di due vitigni, che seppur internazionali, mostrano in questa zona un'identità molto spiccata.
Il Sauvignon Delsole 2016 Umbria IGP di Poggio Lupo porta con sé la forza e l'eleganza delle crete nelle quali affonda le sue radici. Un sauvignon bilanciato nei profumi e per questo per nulla eccessivo e noioso nell'espressione tiolica. Un naso fresco e balsamico che innesca quell'aspettativa mista a speranza di trovarsi in bocca, da lì a poco, un sorso altrettanto fresco, dritto, lungo e vitale. Aspettativa e speranza pienamente soddisfatte, con un tocco sapido nel finale che rende ancora una volta, come piace a me, inerziale la beva. Un vino che ho stappato in terrazza, in una di queste caldissime serate di luglio e gli è bastato un attimo per rinfrescare aria ed anima.
Poggio Lupo - DELSOLE 2016
Il Merlot Dellaluna 2016 di Poggio Lupo fa solo acciaio, ma sfrutta la struttura del terreno e la bassa resa per ettare per ottenere volume e morbidezza, evitando ogni incidenza da affinamento in legno. Il varietale qui è rispettato nel senso più democratico del termine e fa ben sperare per le prossime produzioni.
Sorso intenso e pieno, ma capace di mantenere una buona freschezza, che rende schietto ma elegante questo Merlot in purezza, capace anche di una buona lunghezza.
Poggio Lupo - DELLALUNA 2016

Vino che mi fa pensare alla passione ed all'amore che questa famiglia abbia messo nella concretizzazione di un sogno ed ancor più nel rendere questa cantina un veicolo di valori atavici come il rispetto, la condivisione e la lungimiranza.

F.S.R.
#WineIsSharing

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