giovedì 19 aprile 2018

L'Only Wine Festival si tinge di Orange con l'area dedicata ai vini bianchi macerati

Da un paio d'anni collaboro con l'organizzazione di uno degli eventi che ho avuto modo di apprezzare di più da avventore assaggiatore-comunicatore, ovvero l'Only WineFestival di Città di Castello.
Si tratta del salone nazionale dei giovani produttori e delle piccole cantine che si riuniscono il 28-29 aprile 2018 sotto l'egida dell'Ais, che ha manifestato sin da subito grande apertura mentale e rispetto nei confronti del mio operato coinvolgendomi attivamente in parte della selezione.
orange wine onlywinefestival
La differenza fra l'Only Wine Festival e la maggior parte degli eventi enoici italiani è la reale selezione delle realtà coinvolte, a tal punto che nessuna di esse è tenuta a pagare un costo di iscrizione. Inoltre, all'Only Wine Festival questi giovani produttori di piccole cantine possono vendere i propri vini direttamente dopo averli fatti degustare a winelovers, media e buyers sempre più presenti a Città di Castello in occasione del festival.
Molte saranno le occasioni di confronto e di formazione, ovvero le degustazioni guidate dai migliori sommelier italiani capitanati dal miglior Sommelier del Mondo Luca Martini che si è occupato, anche, della selezione delle aziende straniere presenti nell'area "International".
E' proprio accanto agli International che troverete la novità di quest'anno che mi coinvolge direttamente: Only Orange Wine.
Una piccola grande sfida che ho accolto e raccolto con piacere ed impegno, cercando di portare una piccola selezione di vini bianchi macerati nel contesto dell'Only Wine Festival per la prima volta.

Riporto qui di seguito il comunicato relativo all'area Orange Wines dell'OWF:

Ultimamente si sente sempre più parlare di Orange Wines, ma non tutti i winelovers ne conoscono davvero la natura, anche se non c'è poi nulla di così complesso nel descriverli.
Parliamo di vini prodotti con uve bianche frutto di più o meno lunghe macerazioni sulle bucce.
In Italia c'è molta confusione riguardo questa tipologia di vino e lo scopo dell'area Only Orange Wine presente quest'anno all'OWF è proprio quello di fare un po' di chiarezza dentro ed intorno ai “vini arancioni”.
Si tende, infatti, ad abbinare gli Orange Wine alla vinificazione in anfora, ai vini cosìdetti “naturali” e ad una netta omologazione olfattiva, che spesso può scadere in problematiche analitiche compatibili con veri e proprio difetti. Questo perché, come sempre, è la critica a fare più rumore e negli ultimi anni le varie diatribe enoiche hanno fagocitato anche una categoria di vini che merita ben più di una chance, in quanto nulla più che un ritorno alle origini dei vini bianchi ma con una rinnovata consapevolezza tecnica.

Il fatto che si siano avvicinate a questa tipologia di vino realtà che fanno da sempre del rispetto in vigna e in cantina il proprio mantra può solo rappresentare un valore aggiunto, ma non per questo si può ricondurre in maniera sistematica uno stile di vinificazione a concetti più ampi e spesso astrusi di conduzione in vigna e in cantina.

Cenni storici e tecnici sugli Orange Wines
I vini prodotti da lunghe fermentazioni e macerazioni, sia bianchi che rossi, fanno parte della storia del vino pre-enologia moderna. La viticoltura e le tecniche di cantina erano meno sofisticate di oggi, tanto che i vasi vinari atti alla produzione di questi vini venivano interrati. E' proprio da questo tipo di tecnica che sembrano discendere i primi Orange Wine contemporanei, ovvero quelli prodotti in Georgia nei Qvevri, grandi anfore di terracotta interrate (in Georgia vengono da sempre chiamati “Amber Wines”).
Per quanto concerne il nome, la paternità sembra da attribuirsi al Regno Unito, dove questa categoria di vini ha avuto negli ultimi anni un vero e proprio boom a tal punto da ritagliarsi spazi importanti nelle carte dei locali e dei ristoranti più importanti di Londra.
Oggi gli Orange Wine o bianchi macerati si producono anche in Italia con una notevole attenzione da parte degli enoappassionati. Per quanto riguarda i vasi vinari esistono orange wine italiani prodotti con macerazioni in tini di legno, anfore interrate e fuori terra (in terracotta, cocciopesto e gres), vasche di cemento e acciaio.
Oggi gli Orange Wines sono sicuramente prodotti di nicchia per numeri e per peculiarità organolettiche e i paesi produttori di riferimento sono attualmente: Georgia, Slovenia, Croazia, Serbia, Austria, Germania, America del Nord e Nuova Zelanda, oltre al nostro paese ovviamente.

Vinificazione
L'"originalità" di questi vini è data proprio dalla macerazione sostenuta delle uve sulle proprie bucce, prassi consueta per i vini rossi, ma meno usuale per i bianchi, specie se parliamo di macerazioni spinte fino a ben oltre 3 mesi.
Questo procedimento permette al vino di caricarsi, non solo di colore, ma anche di tannini e di componenti aromatiche (nella buccia sono presenti molti dei principali precursori aromatici) capaci di farci percepire questi vini da uve bianche come qualcosa di molto più vicino ai vini rossi (tanto che alla cieca, se serviti a temperature più consone ai rossi, è spesso difficile pensare di avere nel calice un vino bianco).
La difficoltà più grande è stata riuscire a produrre vini bianchi macerati capaci di non incappare in ossidazioni premature (premox) e di durare, quindi, più a lungo nel tempo. La consapevolezza tecnica odierna ha sicuramente agevolato una vinificazione più attenta, in grado di preservare le peculiarità organolettiche del vino e la sua integrità nel tempo, tanto da aver permesso ad alcuni produttori di uscire sul mercato ben più tardi di gran parte dei vini rossi italiani.
Ciò che rende interessante la produzione di questo tipo di vino è l'assoluta necessità di portare in cantina uve sane, in quanto le bucce rappresentano una componente imprescindibile a livello produttivo.
In cantina la fermentazione può durare molti mesi e avviene spontaneamente, spesso senza necessità del controllo della temperatura né dell’aggiunta di solforosa in quanto prodotta naturalmente dalla fermentazione stessa.
Altra similitudine con la vinificazione in rosso è la follatura, che permette una maggior estrazione dalle bucce.
Dalle bucce e, in parte, dai vinaccioli vengono estratti anche le seguenti sostanze:
Flavonoidi: tra i più potenti antiossidanti i natura, responsabili del colore della buccia.
Tannini: composti fenolici presenti nella buccia e nei vinaccioli dell’uva, sia bianca che rossa. Anche i tannini contribuiscono a preservare la longevità del vino;
Precursori Aromatici: composti che permettono agli aromi di svilupparsi (Terpeni, Tioli, Norisoprenoidi ecc...). Tra essi ne esistono anche alcuni responsabili di aromi potenzialmente sgradevoli e qui risiede la bravura del produttore nel mantenere un profilo aromatico pulito e gradevole del vino.

Only Orange Wine
Nell'area Only Orange Wine dell'Only Wine Festival 2018 troverete una piccola ma attenta selezione di vini bianchi macerati italiani e non solo, in rappresentanza di una categoria capace di stupire e di divertire grazie alla sua naturale vocazione a destabilizzare i sensi e a dividere l'opinione enoica. La selezione è stata curata da me, primo critico degli Orange Wine, che sin troppo spesso hanno manifestato una netta omologazione organolettica, poco coerente con lo scopo primario di questi vini, che si presume debba essere la valorizzazione estrema dell'identità varietale e territoriale. E' per questo che ho accolto la “sfida” cercando di portare all'OWF realtà rispettose in vigna e in cantina, capaci di dimostrare che attraverso la ricerca si possono scoprire grandi vini, anche in questa particolare categoria. Negli ultimi anni ho assaggiato molto, partendo dai territori in cui la macerazione è divenuta prassi tradizionale come il Carso e l'Istria, testando diverse tecniche, permanenze più o meno lunghe sulle bucce e vasi vinari differenti (acciaio, cemento e anfore in terracotta, gres, cocciopesto ecc...). Il confronto con i vignaioli e l'assaggio delle loro interpretazioni delle macerazione con varietali diversi in territori diversi, mi ha spinto ad accettare la proposta dell'organizzazione del festival, con la mia consueta positività e con grande impegno e coerenza.
orange wine blog
In realtà gli Orange Wines, per quanto complessi, non sono affatto vini difficili, ma è difficile inquadrarli in maniera convenzionale o cercare di valutarli attraverso schede tecniche di degustazione, perché è nella loro natura contraddire dei luoghi comuni come quello che vede il loro colore come un sinonimo di ossidazione o che non prevede una netta sensazione tannica in un calice di vino bianco.
Eppure, questi vini hanno il carattere dei rossi, senza rinunciare alla freschezza, alla sapidità e alla dinamica di beva dei bianchi e divertono tanto in degustazione quanto a tavola, dove mostrano una duttilità negli abbinamenti a dir poco disarmante e fuori dagli schemi.
only wine festival orange
Per quanto riguarda orari della manifestazione, degustazioni e ogni informazione utile alla vostra partecipazione potrete trovare tutto nel sito: www.onlywinefestival.it.

Ci vediamo a Città di Castello!


F.S.R.
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