lunedì 30 aprile 2018

Il Mercato dei Vini FIVI a Roma si sposta a Cinecittà

Mercato Vini dei Vignaioli Indipendenti FIVI - Roma 19-20 Maggio 2018

Dopo la prima edizione allestita nel 2017 presso il Salone delle Fontane all'Eur, torna il Mercato dei Vignaioli FIVI a Roma.
fivi roma cinecittà
Quello dell'anno scorso è stato a tutti gli effetti un beta test, che è servito a comprendere le dinamiche della città di Roma in riferimento a questo genere di evento e, soprattutto, a valutare la location più adatta al Mercato dei Vignaioli.
Un “buona la prima” che ha fatto sin da subito ben sperare per il proseguo dell'avventura FIVI nella capitale.
Per quanto a me non sia dispiaciuta, è stato sicuramente quello relativo alla location l'argomento più dibattuto al termine della scorsa edizione e il cambiamento era atteso da molti. Sarà, infatti, il Teatro 10 di Cinecittà il set della seconda edizione del Mercato FIVI a Roma.
cantine fivi roma
fonte: pagina fb ufficiale FIVI
Sabato 19 e domenica 20 maggio 2018 circa 200 vignaioli aderenti a FIVI, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, accoglieranno gli appassionati e i curiosi per raccontare loro il mestiere di Vignaiolo, dalla vigna alla bottiglia. Una scelta che si prospetta un bel balzo in avanti per la manifestazione e per l'intero movimento, che vede in questo evento anche un'opportunità più agevole per le aziende del Sud.
Come per il Mercato di Piacenza anche qui saranno a disposizione dei visitatori trolley e cestini per rendere più agevoli gli acquisti.
“Abbiamo scelto di fare questa seconda edizione del Mercato FIVI di Roma a Cinecittà – dichiara Luigi De Sanctis, vignaiolo in Frascati e consigliere della Federazione – perché rappresenta quanto più di territoriale ci possa essere nella capitale. Cinecittà è per Roma quel che la vigna è per i vignaioli FIVI: come noi tuteliamo il territorio in cui viviamo con il lavoro nei campi e nel rispetto dei suoi frutti così Cinecittà attraverso i suoi film ha saputo portare nel mondo la vera essenza della città di Roma. Dopo l’ottimo esordio dello scorso anno volevamo trovare per questa seconda edizione un luogo che potesse rappresentare il rapporto speciale che lega ogni vignaiolo alla sua terra. Non poteva che essere Cinecittà”. (Fonte comunicato stampa FIVI)

fivi roma
I vignaioli saranno, quindi, attori spontanei di una pellicola che avrà come trama il loro lavoro e come protagonisti i loro vini e i loro territori con la consueta empatia enoica tipica dei produttori FIVI. Il copione? Sarà dettato dal confronto con i singoli avventori e si svilupperà, come sempre, con grande disponibilità e serenità da parte dei vignaioli. Se il Mercato di Vignaioli dei Vini dei Vignaioli Indipendenti FIVI di Piacenza è diventato ormai un must per ogni appassionato, l'edizione romana sta già dimostrando di voler crescere in maniera ponderata puntando sulla qualità della sua fruizione da parte del pubblico, cosa che ne farà, di certo, un appuntamento sempre più di riferimento per gli enoappassionati e per gli addetti ai lavori.

Ecco la lista dei Vignaioli FIVI presenti a Roma:

Abruzzo

CATALDI MADONNA, AQ

Alto Adige

BARON LONGO, BZ
WEINHOF KOBLER, BZ

Basilicata


CANTINE TAVERNA, MT

Calabria

ANTICHE VIGNE DI PIRONTI GIANFRANCO, CS
AZ. AGRICOLA DELL'AQUILA, KR
CASA COMERCI, VV
CATALDO CALABRETTA VITICOLTORE, KR
TENUTA DEL CONTE, KR
TENUTE PACELLI, CS
TERRE DI BALBIA - VITICOLTORI IN ALTOMONTE, CS

Campania

AZ. AGR. TORRE DEL PAGUS, BN
CASA VINICOLA SETARO, NA
CASEBIANCHE, SA
GENNARO PAPA AZIENDA AGRICOLA, CE
MONTEVETRANO, SA
MUSTILLI, BN
SIMONE GIACOMO, BN
TERRE DEL PRINCIPE, CE

Emilia Romagna


AZIENDA AGRICOLA LUSENTI DI LUSENTI LODOVICA, PC
CAVALIERA, MO
GIOVANNINI, BO
LODI CORAZZA, BO
TENUTA DI ALJANO, RE
TENUTA LA VIOLA, FC
TORRE FORNELLO, PC

Friuli-Venezia Giulia

AZ. AGR. ANNA BERRA DI MONAI IVAN, UD
FERLAT SILVANO, GO
FLAIBANI, UD
LIS FADIS, UD
RIVECOLDEFER, PN
TENUTA STELLA, GO
VILLA JOB, UD

Lazio

AZIENDA BIOLOGICA DE SANCTIS, RM
AZIENDA BIOLOGICA TREBOTTI, VT
COLACICCHI, FR
PIANA DEI CASTELLI, RM
PIERO RICCARDI LORELLA REALE VITICOLTORI, RM
RISERVA DELLA CASCINA, RM

Liguria

VISAMORIS S.S. SOCIETÀ AGRICOLA, IM

Lombardia
ALESSIO BRANDOLINI, PV
ARPEPE S.R.L. SOCIETÀ AGRICOLA, SO
AZ. AGR. CALATRONI DI CALATRONI CRISTIAN, PV
AZIENDA AGRICOLA TOSI, PV
COLLE DEL BRICCO, PV
CORTE FUSIA, BS
DIRUPI S.A., SO
FRECCIAROSSA, PV
I NADRE DI BEATRICI MARCO, BS
MARTILDE, PV
PICCHIONI ANDREA AZ. AGR., PV
PIETRO TORTI, PV
RIZZINI FRANCIACORTA, BS
TORRE DEGLI ALBERI, PV
ZATTI, BS

Marche
ANGELI DI VARANO, AN
AZIENDA "DI GIULIA", AN
AZIENDA AGRICOLA CASALE VITALI, FM
AZIENDA AGRICOLA LA QUERCIA SCARLATTA, MC
AZIENDA AGRICOLA MORODER, AN
CANTINA PELLEGRINI, AN
CIGNANO, PU
CONVENTINO MONTECICCARDO, PU
PESARESI CASA VINICOLA SOC. AGR. S.S., AN
TENUTA SAN MARCELLO, AN
VIGNETI BONAVENTURA, AP
VIGNETI VALLORANI, AP

Molise

CLAUDIO CIPRESSI VIGNAIOLO, CB

Piemonte
ANTICA CASCINA DEI CONTI DI ROERO, CN
AZIENDA AGRICOLA FILIPPA CLARIO E FIGLI, CN
AZIENDA AGRICOLA LE MARIE, CN
BUSSI PIERO, AT
CÀ DI CAIRÈ DI ROLFO EMANUELE, CN
CANEVARO LUCA, AL
CASCINA BRICCO OTTAVIO, AT
CASCINA CIAPAT, CN
CASCINA GILLI, AT
CASCINA I CARPINI, AL
CASTELLO DI GRILLANO, TO
CIABOT BERTON, CN
CLAUDIO MARIOTTO, AL
E. MOLINO - LA MORRA, CN
EREDE DI CHIAPPONE ARMANDO AZ. VITIVINICOLA, AT
GIUSEPPE BOCCHINO AZ. AGR. DI BOCCHINO ANNALISA, AT
LA COLOMBERA, AL
ROCCO DI CARPENETO, AL
TENUTA SANTA CATERINA, AT
TERRE DI SARIZZOLA, AL
VIGNETI BOVERI GIACOMO DI BOVERI GIACOMO, AL

Puglia

"ESTASI", BT
AZ. AGR. MAZZONE, BA
CANTINA ARIANO, FG
CANTINE CARPENTIERE, BA
GIANFRANCO FINO VITICOLTORE, TA
MASCIULLO, BR
MASSERIA L'ASTORE, LE
MORELLA, TA
PIETRAVENTOSA, BA
VILLA SCHINOSA, BT

Sardegna

CANTINA BERRITTA, NU

Sicilia
CANTINA GABRIELE ANTONIO PANTELLERIA, TP
FENECH, ME
FEUDO RAMADDINI, SR
PALMENTO COSTANZO, CT
SPADAFORA DEI PRINCIPI DI SPADAFORA, PA
TERRA COSTANTINO, CT
VALLE DELLE FERLE, CT

Toscana


AGRICOLA CARLINI, LI
AZ. AGR. PODERE LA MADIA DI MADIAI LUCIA, AR
AZIENDA AGRICOLA MARCO BENVENUTI, GR
AZIENDA AGRICOLA RIGOLI, LI
CASA SOLA FATTORIA IN CHIANTI, FI
DE VINOSALVO VIGNAIOLI, GR
DIEGALE, GR
FABRIZIO DIONISIO, AR
FATTORIA LA MALIOSA, GR
GUADO AL MELO - BOLGHERI DOC, LI
IL MOLINACCIO DI MONTEPULCIANO, SI
IL PERACCIO, FI
ISTINE, SI
LA PIANA - ISOLA DI CAPRAIA, LI
LA QUERCE, FI
LA SALCETA, AR
LE CINCIOLE, FI
MONTECIVOLI, GR
MONTENERO, GR
MURALIA, GR
PALAZZO DI PIERO VINI NATURALI DI TOSCANA, SI
PIERINIEBRUGI, GR
PIEVE DE PITTI, PI
PIOMBAIA, SI
PODERE ALBERESE, SI
PODERE BELLOSGUARDO, AR
PODERE DELL'ANSELMO, FI
PODERE DI POMAIO GREEN WINERY, AR
PODERE RIPARBELLA, GR
POGGIO CAGNANO, GR
POGGIO L'APPARITA, GR
POGGIO LA LUNA, GR
POGGIOFOCO VIGNETI, GR
QUEI2 TUSCANY OIL & WINE, FI
SASSOTONDO, GR
SOLATIONE, FI
TENUTA DEL PALAGIO, FI
TENUTA DI GHIZZANO, PI
TENUTA DI VALGIANO, LU
TENUTA LENZINI, LU
TERRA QUERCUS, SI
VANEMPO - POGGIO DI CICIGNANO, PO

Trentino

AZ. AGR. ZANOTELLI, TN
AZIENDA AGRICOLA FRATELLI PISONI, TN
CANTINA ANDREA MARTINELLI, TN
CESCONI, TN
MOSER FRANCESCO, TN

Umbria

ANTONELLI SAN MARCO, PG
AZIENDA AGRICOLA PALAZZONE, TR
BARTOLONI CANTINA, PG
CANTINE NERI, TR
MADONNA DEL LATTE, TR
ROCCAFIORE, TR

Veneto


ANCILLA LUGANA, VR
CA' ROVERE AZIENDA AGRICOLA, VI
CA' RUGATE AZIENDA AGRICOLA, VR
AMARONE SELUN, VR
ANTOLINI, VR
AZ. AGR COL MIOTIN DI BOTTEGA GIRARDO, TV
AZ. AGR. CASE PAOLIN, TV
AZ. AGR. VILLA CRINE, VR
AZ. AGR. FOLLADOR FRANCESCO, TV
BELE CASEL, TV
BELLESE VINI, TV
BORGO STAJNBECH, VE
BOSCAINI CARLO, VR
CALALTA, VI
CANTINA RONCA, VR
CLEMENTI GNIREGA, VR
CORTE MARTINI AZ. AGR. DI MARCHESINI PIETRO,VR
FRANCHINI AGRICOLA, VR
GIOVANNI EDERLE, VR
GRAZIANO PRA', VR
LE FRAGHE, VR
LE VIGNE DI SAN PIETRO, VR
MALIBRAN, TV
MASSIMAGO, TV
MIZZON, VR
QUOTA 101, PD
RIVA GRANDA, VI
ROSANATALE SOC. AGR., TV
SIRO MEROTTO, TV
VALENTINA CUBI, VR
ZÝMĒ, VR


Info utili:
Gli orari di apertura del Mercato dei vini di Roma sono dalle 11.00 alle 19.00.
Ingresso € 15.00 giornaliero (ridotto per soci AIS – FIS – FISAR – ONAV – AIES – ARS e SLOW FOOD).

F.S.R.
#WineIsSharing

mercoledì 25 aprile 2018

Only Wine Festival - Elenco Cantine

Si avvicina l'Only Wine Festival, unico evento con cui collaboro attivamente da 2 anni e come per la scorsa edizione sono lieto di condividere con voi l'elenco delle cantine partecipanti.
Come molti di voi sapranno l'Only Wine Festival rappresenta uno degli eventi di riferimento per quanto concerne i giovani produttori e le piccole cantine e dal 28 al 29 Aprile la bellissima cittadina umbra di Città di Castello ospiterà migliaia di wine lovers e numerosi addetti ai lavori fra buyers, giornalisti e wine bloggers.

Ciò che mi ha spinto a dare il mio piccolo contributo alla scelta delle cantine e alla comunicazione di questo evento è stata la filosofia che sin dalla prima edizione ha contraddistinto l'Only Wine Festival, ovvero la volontà di dare a selezionati esperti del settore la possibilità di scegliere realtà in linea con i parametri di selezione potendo contare sul fatto che a nessuna di queste cantine sarebbe stato richiesto un costo di partecipazione.
Credo che questo possa rendere orgogliosi i produttori e i vignaioli presenti. Quest'anno ci sarà qualche ospite extra e, oltre ad un'area interamente dedicata alla regione ospitante, ci sarà una padiglione davvero interessante in cui potrete trovare una selezione di cantine internazionali (Champagne, Borgogna, Cava, Mosella ecc...) e la mia piccola ma accurata selezione di vignaioli produttori di Orange Wine che porteranno in esclusiva per l'Only Wine solo i loro vini bianchi macerati.
only wine festival cantine
Eccovi l'elenco delle cantine selezionate dai vari selezionatori e dall'AIS:

Agricola Niccolini
Aiello Giovanni
Andrea Bruzzone
Antiche Vigne di Gianfranco Pironti
Audarya
Az. Vitivinicola Socci
Az. Agr. Bonaventura Laura
Az. Agr. Roccat
Az. Agr.Paride D'Angelo
Az. Agricola Garoglio Davide
Az. Filanda de Boron
Az.Agr. Mazzone
Az.Agr. Angela Boniotti "rizzini franciacorta"
Az.Agr. Cendron
Az.Agr. Corte Fusia
Az.Agr. Fucci Elena
Az.Vinicola Nardone Nardone
Az.Vitivinicola Capizucchi
Azienda Vitivinicola Leonardo Bagella (Cantina 1 sorso)
Barberani
Borgo Savaian
Bruchicello Vini
Bulzaga vini
Bussoletti Leonardo
Ca' di Mare
Ca' du Diau
Camillo favaro
Cantina Adriano Marco Vittorio
Cantina Baldetti
Cantina Casaleta
Cantina Comero
Cantina Doveri
Cantina Fosso degli Angeli
Cantina Gurrieri
Cantina Le Macchie
Cantina Le Macioche
Cantina Produttori Torchiato Fregona
Cantina Sant'Isidoro
Cantina Stefanoni
Cantina Vigne Deriu
Cantine Elisium
Cantine Su' Entu
Carrer Vini
Casa vinicola Ferracane
Casa Vinicola Martino
Cascina Ballarin
Case d'Alto
Castel San Mauro
Cenci Giovanni
Decugnano dei Barbi
Enrico Dario
Fattoria Sommiano
Giacomelli
Grifalco
I Cipressi
Il Conventino di Monteciccardo
In Serrata
Jasci&Marchesani
Ka Mancine'
La Bioca
La Carreccia
La Crotta di Tanteun e Marietta
Le Cantine di Figaro
Le Cimate
Le guaite di Noemi
Luca Fedele Wine
Lupinari
Madrevite
Marco Musicari- Tomajoli
Marconi Vini
Maso Roveri
Mongioia
Nicola Biasi
Nicola Nobili
Papa Gennaro
Pegoraro vini
Pesaresi Az. Vinicola
Podere 29
Podere della Bruciata
Podere Grecale
Podere Pomaio
Podere Santa Lucia
Possa
Quarto Moro
Ripa Alta
Roberto Rondelli
Roccafiore
Soc Agr. Bellese
Sorelle Pepe
Tenuta Belvedere
Tenuta del Garda
Tenuta il Plino
Tenuta Maffone
Tenuta San Martino
Tenuta Vandelli
Tenuta Vitagliano
Tenute Celimarro
Terra Cruda
Terre del Sole
Terre di Ceralto
Triconza
Valentino Butussi
Vigne Mastrodomenico
Vincenzo Granata, Azienda Magna Graecia
Vittorini

Abbazia San Giorgio
Agr.Semplice Maria Pia Castelli
Arrighi Agricola
Az.Agr.Porta Del Vento
Cappella Sant'andrea
Simon De Brazzan
Fattoria La Maliosa
Fiegl
Il Casale Bio
Luna Rossa Vini E Passione
Romanelli
Tenuta Di Tavignano
Terre Di Macerato
Viticoltura Jnk
Batič
Turner-Pageot  
francesco saverio russo wine blogger
Aleph wines sl
Alfredo Maestro s.l.
Celler Vall llach
Champagne Alain Lebouf
Champagne Bochet Lemoine
Champagne Jean Josselin & Fils
David Moreau
Domaine Ragot
Domaine terres falmet
dr.Pauly-Bergweiler
Gvymarani
Ibm Iva Ivancic
Julian Haart
Markus Scholtes
Michal Clotaire - Beaujolais
Milltrentaset
Pernet&Pernet
Sierra de Tolono
Valter Sirk
Weingut Daniel Twardowski

Faccio i miei più sinceri complimenti a Fiera Show, ente organizzatore dell'evento, che di anno in anno ha saputo far crescere concretamente l'Only Wine Festival innovando e rinnovando, ma soprattutto avvalendosi di persone del calibro di Luca Martini e dei migliori Sommelier italiani degli ultima anni, oltre a coinvolgere nuovi media con una comunicazione sempre più interattiva e coinvolgente, il tutto con grande rispetto e professionalità.

F.S.R.
#WineIsSharing

lunedì 23 aprile 2018

Matteo Pastrello - Storico Sommelier del Villa Crespi di Antonino Cannavacciuolo e futuro brand ambassador del vino italiano nel mondo

In questo Wine Blog sono solito condividere viaggi per vigne e cantine, assaggi e incontri enoici ma quella che condividerò oggi è un'amicizia che confido possa tramutarsi per voi in un viaggio, una serie di assaggi e, magari, in un futuro incontro.
L'amico che ho il piacere e l'onore di condividere con voi è Matteo Pastrello, storico Sommelier del Ristorante Villa Crespi guidato da Antonino Cannavacciuolo.
matteo pastrello sommelier
Eccovi la nostra chiacchierata dentro e intorno al vino:
Ciao Saverio, sono molto lusingato di essere intervistato per il tuo wineblog.
Da quando ci siamo conosciuti durante quell'indimenticabile viaggio in Germania, ho sempre seguito i tuoi fantastici viaggi enoici e ho molto apprezzato il modo in cui li racconti, all'inizio magari puoi passare per una persona molto schiva e introversa, ma conoscendoti meglio fai traspirare la passione che abbiamo in comune “IL VINO”.
viaggio cantine mosella
Il VINO appunto... il VINO è condivisione e allegria ed è questo che mi ha fatto continuare ad amare il mio lavoro, fatto di tanti sacrifici e giornate senza orario.
Dopo aver frequentato la scuola Alberghiera a Stresa e fatto svariate stagioni estive in Italia, a lavorare come cameriere, decido di partire per l'estero con il fine di perfezionare la mia conoscenza delle lingue straniere, mia grande passione. Viaggio molto fra Svizzera, Inghilterra, Germania, Stati Uniti e Caraibi, ma è dal mio rientro in Italia nel 1998 che incomincio ad appassionarmi seriamente al vino. Ero sul Lago di Garda, a Sirmione, in un hotel a cinque stelle con una carta vini importante, non esisteva ancora la figura del Sommelier ed eravamo noi Chef de Rang ad effettuare il servizio vino, quindi direi che quella fu la mia prima vera esperienza nel mondo del vino grazie anche all'aiuto del Maitre Fiorenzo Contini.
  • Cosa ne pensi del livello della Sommellerie in Italia?
In quei tempi la Sommellerie non aveva ancora il successo di cui gode oggi e i corsi AIS erano sporadici, ma sono stato fortunato in quanto la delegazione di Verbania, provincia in cui vivevo, aprì le iscrizioni al corso di primo livello ed è stato letteralmente amore: il delegato era Carlo Sacco, mio primo vero mentore, vedevo nei suoi occhi e nelle parole con cui raccontava il vino una passione e una cultura invidiabili, un esempio da seguire per noi che iniziavamo le prime esperienze in ristoranti importanti. Fino a vent'anni fa i corsi AIS erano frequentati quasi esclusivamente da addetti ai lavori, oggi forse hanno aperto le iscrizioni a tutti coloro che hanno un po' di passione, ma dovrebbero far capire che non è con i tre livelli che si diventa Sommelier, ci vuole prima di tutto esperienza nella ristorazione per comprendere veramente cosa vuol dire avere “IL” rapporto con l'ospite! Io dico sempre che prima di essere bravi Sommelier bisogna essere bravi camerieri.
  • Ci siamo conosciuti condividendo uno splendido viaggio in Mosella, ma quali sono gli areali vitivinicoli italiani che apprezzi di più e quali quelli che ritieni più sottovalutati?
Nella vita di un Sommelier, ma soprattutto di un degustatore, ci sono varie fasi di piacevolezza, per quanto riguarda i bianchi, sono passato dagli aromatici di Alto Adige e Friuli Venezia Giulia ai Verdicchio di Jesi e Matelica, dai Soave fatti su terreni vulcanici alla mineralità del Carricante dell'Etna. Per la bacca rossa amavo particolarmente tutta la famiglia della Valpolicella dal Classico, al Ripasso, all'Amarone, la Toscana ovviamente faceva parte di un bagaglio di assaggi che bisognava assolutamente fare ma è nella mia regione, il Piemonte, che ho veramente trovato il mio palato: non disdegno la Barbera, meglio se di Asti o Nizza, ma è il Nebbiolo, soprattutto versante Barolo, che mi emoziona sempre.
Poi ci sono zone che andrebbero veramente rivalutate per tradizione viticola che mi piace spesso andare ad assaggiare come Marsala, dove ai grandissimi e noti vini fatti per ossidazione ci sono vini secchi degni di nota. Consiglio di andare a trovare Francesco Intorcia il suo Grillo Heritage è un vino che farebbe bella figura a fianco di tanti bianchi Italiani e non solo.
  • Nelle tue esperienze come Sommelier di grandi ristoranti, come procedevi nella costruzione delle tue carte vini?
Quando si crea una carta vini bisogna sempre, o quasi, mettere in risalto il territorio da dove si opera. A Villa Crespi ad esempio non mancava mai una parte dedicata al Nord Piemonte con in prima fila Denominazioni note come Gattinara e Ghemme ma facendo conoscere anche realtà viticole più piccole come Boca, Sizzano, Coste della Sesia, Bramaterra e Lessona di produttori meno blasonati con la possibilità di assaggiarli anche al calice.
  • Quanto incide il gusto personale nella scelta e quanto la capacità di comprendere l'andamento del gusto del pubblico?
Vedi, il segreto sta nell'essere sempre in movimento, essere sempre aggiornato, io ad esempio partecipo a molti saloni durante l'anno da Montpellier a Dusseldorf, da Verona a Bordeaux, passando per Merano e molti altri eventi più piccoli, proprio perché voglio vivere il vino e conoscere di persona chi lo produce e non perché un giornalista gli da punteggi astronomici. Certo... in alcuni casi non puoi assaggiare tutte le etichette, ma nelle mie carte vini quasi la totalità delle referenze presenti era scelta per mio gusto personale o in associazione al tipo di cucina, perché il vino lo devi anche raccontare: le caratteristiche del terreno, la personalità di chi lo produce e - perché no?! - qualche aneddoto vissuto di persona durante la visita in cantina o legato ad un evento enoico nel quale si ha avuto la fortuna di incontrare quel vino e quel vignaiolo.
sommelier merano wine fest

  • Come ti poni nei confronti dell'abbinamento vino-cibo?
Ai corsi AIS ti insegnano due tipologie di abbinamento CIBO/VINO per concordanza e per contrapposizione: può funzionare certo, ma a mio parere, a volte, sono forzature scritte a tavolino! L'abilità del Sommelier sta nell'individuare il gusto personale dell'ospite e cercare di farlo divertire a tavola. Gli abbinamenti schematici può farseli anche lui o chiunque altro a casa sua pesce e vino bianco e carne e vino rosso, il professionista è quello che magari ti trova un bianco per il piccione o un rosso per la triglia...😉
  • Se dovessi scandire la tua vita in 5 momenti e 5 vini quali sceglieresti?
Per primo sicuramente gli anni della Scuola Alberghiera, dove tutto è cominciato era una delle scuole più importanti d'Italia e d'Europa e averla frequentata tutt'oggi mi rende molto orgoglioso. Ricordo che nei banchetti regali con ospiti importanti veniva servito come aperitivo a tavola il Testarossa di La Versa un metodo classico dell'Oltrepo Pavese che ha fatto la storia, la Franciacorta doveva ancora nascere, ma quello Spumante mi rimase impresso nella memoria. Purtroppo non ha avuto il successo che meritava e di recente la cantina ha anche chiuso i battenti.
Al secondo le mie esperienze all'estero nei più prestigiosi Hotel Europei, dal The Connaught e Le Meridien Piccadilly a Londra, dall Excelsior Ernst di Colonia al Badrutt's Palace di Sankt Moritz tutti posti che mi hanno insegnato tanto sia sotto il profilo professionale che umano. In quel periodo non ero ancora così “assetato” di vino ma vedevo aprire tante bottiglie costosissime senza la minima idea di cosa fossero. Rimasi scioccato nel vedere in carta al Palace di Sankt Moritz uno Château Lafite Rothschild del 1900 a 10 milioni di vecchie Lire/10 mila Franchi... era il 1993!
Un altro passaggio importante l'ho vissuto negli Stati Uniti, un mio vecchio amico di Scuola si trasferì in Florida e mi offrì di andare a lavorare come wine manager nel suo ristorante a Sarasota. Ovviamente, l'offerta era molto stuzzicante e decisi di partire con un biglietto aperto per un mese. I suoi clienti più importanti erano tutti collezionisti di grandi vini e ogni giorno c'erano degustazioni da capogiro al ristorante o a casa loro. Ricordo ancora il giorno del ringraziamento in questa villa sul mare iniziammo ad aprire bottiglie da migliaia di dollari dalle 11 del mattino fino a notte fonda, a un certo punto il mio amico si presenta con una caraffa di vino rosso me ne versa un calice e saltai dalla poltrona dallo stupore... era un Amarone di Bepi Quintarelli 1978! Non ho mai più trovato un Amarone simile e a volte penso di avere ancora in bocca il gusto di quel vino a distanza di 20 anni.
Nel 1999 Cinzia Primatesta, ai tempi non ancora moglie di Antonino, mi chiede se avevo voglia di rientrare in Italia per questo loro nuovo progetto, la gestione dell'Hotel Ristorante Villa Crespi, ovviamente accetto dopo tutto il mio girovagare, rientrare a casa visto che io sono originario del lago d'Orta e era un po' nei miei progetti tornare. Qui incontro un'altra persona che si rivelerà molto importante nella mia carriera: Massimiliano Maroni, mi insegna tutto quello che c'è da sapere sulla gestione della cantina, della carta vino e del servizio; mi porta per cantine, selezioniamo etichette e organizziamo degustazioni; mi forma per diventare il Sommelier di Villa Crespi da allora non mi sono più fermato.
In quei tempi i Vini Francesi si acquistavano dai Fratelli Brovelli di Milano, una vera istituzione, e Alberto ci fece assaggiare uno Chardonnay di Borgogna e capì la differenza tra i bianchi Italiani e i Francesi: era il Montrachet di Marquise de Laguiche e anche se non ricordo l'annata, è l'esperienza e l'assaggio che voglio associare all'anno di apertura di Villa Crespi.
Beh, non ultimo il nostro viaggio in Mosella: stare a stretto contatto e confrontarsi con colleghi, amici e addetti ai lavori e condividere le emozioni provate in quei tre giorni credo non abbia paragoni, abbiamo visitato cantine solitamente chiuse alle visite, incontrato produttori vulcanici, passeggiato per villaggi fermi al medioevo, passati dalla tormenta di neve al sole ma soprattutto assaggiato vini che voi umani...(cit)
E' stato difficile scegliere la bottiglia che rappresenti quel viaggio ma credo che LA TACHE di DRC 1962 - ribevuta anche il giorno dopo a colazione - sia stata un'esperienza  irripetibile.
  • La tua esperienza più importante è, sicuramente, stata quella a Villa Crespi, al servizio dello Chef Antonino Cannavacciuolo, ma quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Avere passato quasi vent'anni al servizio di Antonino e Cinzia a Villa Crespi ha significato sicuramente un grande passaggio nella mia carriera, mi ha permesso di lavorare con colleghi straordinari, dei veri professionisti tra cui vorrei citare su tutti Paolo Ciaramitaro, con il quale ho condiviso tante soddisfazioni: conoscere clienti diventati amici con il tempo, incontrare produttori di vino a casa loro e partecipare a eventi gastronomici in giro per l'Europa. Sarò sempre riconoscente a Cinzia e Antonino per quello che mi hanno permesso di fare all'interno della struttura dandomi sempre fiducia e libertà nella scelta delle referenze da selezionare. Al momento mi sto occupando di consulenza per alcuni ristoranti e selezione per una distribuzione vini ma in futuro mi piacerebbe viaggiare e fare l'uomo vino o brand ambassador - come si usa adesso - per aziende italiane che vogliono espandersi anche sul mercato estero.
villa crespi
fonte: http://www.magazine.villacrespi.it
  • Quanto credi sia cambiata la comunicazione del vino in Italia e nel mondo e come credi possa cambiare ancora?
Quando ho cominciato a occuparmi di vino, nei primi anni duemila, internet non era ancora disponibile, i social network non esistevano e il mondo del vino era roba solo per appassionati del settore. Mi ricordo che divoravo tutte le riviste che si occupavano di food & beverage per apprendere e documentarmi su tutto quello che proponevano i guru dell'epoca; ero abbonato a Wine Spectator e Gambero Rosso, e ricordo l'uscita della guida dei tre bicchieri era attesa ogni anno a Settembre come un bambino aspetta il suo fumetto preferito. Oggi è tutto più semplice se cerchi informazioni su un vino, un'azienda o un produttore trovi tutto con google oppure i prezzi di mercato mondiale o le note di degustazione, la reperibilità di vecchie annate o l'e-commerce... tutte cose che aiutano sicuramente ad apprendere più velocemente e a rendere il mondo del vino più accessibile. Per il futuro non saprei magari finiscono i talent show di cucina in televisione e iniziano quelli del vino..?!
  • Quale pensi possa essere il tuo contributo a questo cambiamento?
Non mi sento un rivoluzionario, sono della vecchia scuola... mi piace ancora leggere le riviste! Eppure, se un wine blogger come te mi ha contattato per un'intervista vuol dire che ho lavorato bene negli anni e se potrò dare il mio contributo nella divulgazione del vino sarò ben lieto di farlo anche tramite i nuovi media.
Io non posso che fare un grande e sincero in bocca al lupo per i progetti presenti e futuri a Matteo, oltre a ringraziarlo vivamente Matteo per avermi concesso questa piacevole chiacchierata.
A tutti voi che mi leggete, invece, auguro di incontrarlo presto sul vostro cammino anche solo per aver l'opportunità di confrontarvi con un uomo di vino e di sala di tale esperienza.

F.S.R.
#WineIsSharing

giovedì 19 aprile 2018

Io a questo Vinitaly non c'ero... e mi è pesato non esserci!

Negli ultimi 11 anni, per la prima volta, quest'anno ho dovuto saltare il Vinitaly per cause di “forza maggiore”. Sì, una forza maggiore che mi costringe a letto da più di due settimane, con non pochi dolori e timori da affrontare, eppure questa degenza mi ha dato modo di fermarmi un attimo a riflettere sulla mia vita e sul mio rapporto con il vino negli ultimi anni, ma soprattutto sul Vinitaly!
vinitaly 2018 wineblogger francesco saverio russo
Tutti lo amano e tutti lo odiano, da anno sento ridurre tutto ad un “meglio il Prowein” piuttosto che un “al Vinitaly ci sono troppi ubriaconi!”, ma alla fine la fiera del vino di Verona resta l'evento enoico più importante per li vino italiano.
Potrei fare il enofighetto dicendovi che tutto sommato il Vinitaly non mi è mancato così tanto e che, per me che amo parlare di realtà di nicchia e girovagare per vigne e cantine, tutto sommato non essere a Verona in questi ultimi 4 giorni non è stato poi così grave, ma sarei un ipocrita se lo facessi. Perché?!? Perché il Vinitaly, da anni, per me rappresenta un luogo piuttosto che un contesto fieristico. Un luogo in cui ritrovare la più alta concentrazione di amici, conoscenti, lettori, produttori e gente del vino nel raggio di poche centinaia di metri. Per chi scrive per passione, chi ama il vino, chi fa dei rapporti interpersonali il fulcro del proprio essere e del proprio fare, partecipare ad un evento come questo significa ricaricare le energie, pur disperdendole camminando e parlando per ore; significa rifocillare l'animo attraverso incontri con vecchi e nuovi amici che seguono ciò che faccio e leggono ciò che scrivo e che magari non avrei modo di incontrare altrove durante tutto l'arco dell'anno; significa emozionarsi vedendo qualcuno girare per i padiglioni con in mano il pdf dei miei articoli con i territori, le cantine o i vini che ho ritenuto opportuno condividere e consigliare quest'anno (a proposito, siete stati oltre 20mila a scaricare i pdf quest'anno e non so come ringraziarvi!); significa conoscere nuove realtà, assaggiare i loro vini e segnare nuove tappe da visitare nella mia cartina enoica; significa vivere 4 giorni a parlare di vino e di vita, in fiera o in giro per Verona, dove tutta la gente del vino sembra essere di casa in quel determinato periodo dell'anno; significa anche soltanto mandare un messaggio a qualcuno che non vedi da secoli, come se non fosse passato un solo istante, con una semplice frase "ci vediamo in Piazza delle Erbe!".
Insomma, non aver potuto partecipare al Vinitaly quest'anno mi è dispiaciuto molto, sia per gli impegni che avrei dovuto sostenere che per gli incontri voluti o casuali che sono certo mi avrebbero dato ancor più forza per andare avanti nel fare ciò che faccio come lo faccio, ma come mi avete scritto in molti “tra un anno di Vinitaly ce ne sarà un altro e l'anno dopo un altro ancora..!”, quindi mi rifarò tra 12 mesi, sperando di rimettermi al 100% quanto prima.

Ciò che mi rincuora è che mi avete scritto veramente in molti e l'avete fatto in maniera così costante e sincera da avermi fatto sentire parte del Vinitaly pur non essendo presente e di questo vi ringrazio. Ringrazio produttori che mi hanno scritto cose del tipo "il Vinitaly non è stato lo stesso senza quel folletto in Converse che saltava da uno stand all'altro facendo domande, assaggiando e confrontandosi con ogni produttore e vignaiolo senza fermarsi un istante, con la curiosità di un bambino e la consapevolezza di un uomo di vino" (citazione di una persona con cui ho parlato due volte appena ma che proprio per questo vale ancora di più per me) e ringrazio gli amici miei e di questo wineblog, quelli con cui ho già avuto modo di condividere un calice e quelli con i quali l'avrei condiviso a Verona, perché i vostri messaggi, i vostri attestati di stima per i miei "consigli mai scontati" (cit.) e per il mio modo di vivere e comunicare il vino nonché le vostre cronache in tempo reale hanno tenuto il mio morale sù anche quando sarebbe stato più facile buttarsi giù.
Detto questo, il mio focus restano le vigne, restano i viaggi per cantine, resta lo studio e restano, soprattutto, gli incontri con vignaioli, agronomi, enologi e appassionati in giro per 
l'Italia e per il mondo, quindi la mia mission ora come ora è quella di tornare ad essere il Saverio che si è sempre sentito dire dagli amici: “Fermati un attimo, ma come fai a reggere una vita così?”. Già, forse dovevo dare più peso a quelle parole ascoltando chi mi vuole bene, ma ancor più il mio corpo perché non parla mai a vanvera, ma spesso ci accorgiamo di ciò che ci vuole dire solo quando è costretto ad urlare e il mio, questa volta, ha urlato così forte che non credo riuscirò più a fare a meno di ascoltarlo.

La cosa strana? Non c'entra il vino, ma sono i viaggi ad avermi portato a questo punto. Il vino mi ha salvato una volta e sono certo che mi darà la forza di rimettermi al 100% anche in questa occasione grazie al vostro sostegno e al motore primario della mia vita, ovvero la curiosità che da sempre alimento con la ricerca e traduco in condivisione.

Non smetterò di viaggiare, perché per me sarebbe come smettere di respirare e non smetterò di vivere questo meraviglioso mondo enoico, a prescindere da tutti e tutto, magari prendendo qualche accorgimento per non incorrere in altri rischi, perché io fermo per tutto questo tempo non ci so proprio stare e chi mi conosce sa quanto possa essere snervante per me non poter mettere piede in vigna, non poter fare due chiacchiere con un vignaiolo o semplicemente ritrovarsi tra amici a confrontarsi davanti a qualche buona bottiglia.

Insomma... io a questo Vinitaly non c'ero, ma il mondo del vino non lo lascio, specie ora che sembra prendere una deriva comunicativa che confido abbia vita breve.
Quest'anno non troverete il mio report post-Vinitaly ma spero di ricevere, da addetti ai lavori e produttori, opinioni su cantine e vini dai primi e sull'andamento della fiera dai secondi, tramite i social o via email: wineblogroll@gmail.com. Ci conto!

F.S.R.
#WineIsSharing

L'Only Wine Festival si tinge di Orange con l'area dedicata ai vini bianchi macerati

Da un paio d'anni collaboro con l'organizzazione di uno degli eventi che ho avuto modo di apprezzare di più da avventore assaggiatore-comunicatore, ovvero l'Only WineFestival di Città di Castello.
Si tratta del salone nazionale dei giovani produttori e delle piccole cantine che si riuniscono il 28-29 aprile 2018 sotto l'egida dell'Ais, che ha manifestato sin da subito grande apertura mentale e rispetto nei confronti del mio operato coinvolgendomi attivamente in parte della selezione.
orange wine onlywinefestival
La differenza fra l'Only Wine Festival e la maggior parte degli eventi enoici italiani è la reale selezione delle realtà coinvolte, a tal punto che nessuna di esse è tenuta a pagare un costo di iscrizione. Inoltre, all'Only Wine Festival questi giovani produttori di piccole cantine possono vendere i propri vini direttamente dopo averli fatti degustare a winelovers, media e buyers sempre più presenti a Città di Castello in occasione del festival.
Molte saranno le occasioni di confronto e di formazione, ovvero le degustazioni guidate dai migliori sommelier italiani capitanati dal miglior Sommelier del Mondo Luca Martini che si è occupato, anche, della selezione delle aziende straniere presenti nell'area "International".
E' proprio accanto agli International che troverete la novità di quest'anno che mi coinvolge direttamente: Only Orange Wine.
Una piccola grande sfida che ho accolto e raccolto con piacere ed impegno, cercando di portare una piccola selezione di vini bianchi macerati nel contesto dell'Only Wine Festival per la prima volta.

Riporto qui di seguito il comunicato relativo all'area Orange Wines dell'OWF:

Ultimamente si sente sempre più parlare di Orange Wines, ma non tutti i winelovers ne conoscono davvero la natura, anche se non c'è poi nulla di così complesso nel descriverli.
Parliamo di vini prodotti con uve bianche frutto di più o meno lunghe macerazioni sulle bucce.
In Italia c'è molta confusione riguardo questa tipologia di vino e lo scopo dell'area Only Orange Wine presente quest'anno all'OWF è proprio quello di fare un po' di chiarezza dentro ed intorno ai “vini arancioni”.
Si tende, infatti, ad abbinare gli Orange Wine alla vinificazione in anfora, ai vini cosìdetti “naturali” e ad una netta omologazione olfattiva, che spesso può scadere in problematiche analitiche compatibili con veri e proprio difetti. Questo perché, come sempre, è la critica a fare più rumore e negli ultimi anni le varie diatribe enoiche hanno fagocitato anche una categoria di vini che merita ben più di una chance, in quanto nulla più che un ritorno alle origini dei vini bianchi ma con una rinnovata consapevolezza tecnica.

Il fatto che si siano avvicinate a questa tipologia di vino realtà che fanno da sempre del rispetto in vigna e in cantina il proprio mantra può solo rappresentare un valore aggiunto, ma non per questo si può ricondurre in maniera sistematica uno stile di vinificazione a concetti più ampi e spesso astrusi di conduzione in vigna e in cantina.

Cenni storici e tecnici sugli Orange Wines
I vini prodotti da lunghe fermentazioni e macerazioni, sia bianchi che rossi, fanno parte della storia del vino pre-enologia moderna. La viticoltura e le tecniche di cantina erano meno sofisticate di oggi, tanto che i vasi vinari atti alla produzione di questi vini venivano interrati. E' proprio da questo tipo di tecnica che sembrano discendere i primi Orange Wine contemporanei, ovvero quelli prodotti in Georgia nei Qvevri, grandi anfore di terracotta interrate (in Georgia vengono da sempre chiamati “Amber Wines”).
Per quanto concerne il nome, la paternità sembra da attribuirsi al Regno Unito, dove questa categoria di vini ha avuto negli ultimi anni un vero e proprio boom a tal punto da ritagliarsi spazi importanti nelle carte dei locali e dei ristoranti più importanti di Londra.
Oggi gli Orange Wine o bianchi macerati si producono anche in Italia con una notevole attenzione da parte degli enoappassionati. Per quanto riguarda i vasi vinari esistono orange wine italiani prodotti con macerazioni in tini di legno, anfore interrate e fuori terra (in terracotta, cocciopesto e gres), vasche di cemento e acciaio.
Oggi gli Orange Wines sono sicuramente prodotti di nicchia per numeri e per peculiarità organolettiche e i paesi produttori di riferimento sono attualmente: Georgia, Slovenia, Croazia, Serbia, Austria, Germania, America del Nord e Nuova Zelanda, oltre al nostro paese ovviamente.

Vinificazione
L'"originalità" di questi vini è data proprio dalla macerazione sostenuta delle uve sulle proprie bucce, prassi consueta per i vini rossi, ma meno usuale per i bianchi, specie se parliamo di macerazioni spinte fino a ben oltre 3 mesi.
Questo procedimento permette al vino di caricarsi, non solo di colore, ma anche di tannini e di componenti aromatiche (nella buccia sono presenti molti dei principali precursori aromatici) capaci di farci percepire questi vini da uve bianche come qualcosa di molto più vicino ai vini rossi (tanto che alla cieca, se serviti a temperature più consone ai rossi, è spesso difficile pensare di avere nel calice un vino bianco).
La difficoltà più grande è stata riuscire a produrre vini bianchi macerati capaci di non incappare in ossidazioni premature (premox) e di durare, quindi, più a lungo nel tempo. La consapevolezza tecnica odierna ha sicuramente agevolato una vinificazione più attenta, in grado di preservare le peculiarità organolettiche del vino e la sua integrità nel tempo, tanto da aver permesso ad alcuni produttori di uscire sul mercato ben più tardi di gran parte dei vini rossi italiani.
Ciò che rende interessante la produzione di questo tipo di vino è l'assoluta necessità di portare in cantina uve sane, in quanto le bucce rappresentano una componente imprescindibile a livello produttivo.
In cantina la fermentazione può durare molti mesi e avviene spontaneamente, spesso senza necessità del controllo della temperatura né dell’aggiunta di solforosa in quanto prodotta naturalmente dalla fermentazione stessa.
Altra similitudine con la vinificazione in rosso è la follatura, che permette una maggior estrazione dalle bucce.
Dalle bucce e, in parte, dai vinaccioli vengono estratti anche le seguenti sostanze:
Flavonoidi: tra i più potenti antiossidanti i natura, responsabili del colore della buccia.
Tannini: composti fenolici presenti nella buccia e nei vinaccioli dell’uva, sia bianca che rossa. Anche i tannini contribuiscono a preservare la longevità del vino;
Precursori Aromatici: composti che permettono agli aromi di svilupparsi (Terpeni, Tioli, Norisoprenoidi ecc...). Tra essi ne esistono anche alcuni responsabili di aromi potenzialmente sgradevoli e qui risiede la bravura del produttore nel mantenere un profilo aromatico pulito e gradevole del vino.

Only Orange Wine
Nell'area Only Orange Wine dell'Only Wine Festival 2018 troverete una piccola ma attenta selezione di vini bianchi macerati italiani e non solo, in rappresentanza di una categoria capace di stupire e di divertire grazie alla sua naturale vocazione a destabilizzare i sensi e a dividere l'opinione enoica. La selezione è stata curata da me, primo critico degli Orange Wine, che sin troppo spesso hanno manifestato una netta omologazione organolettica, poco coerente con lo scopo primario di questi vini, che si presume debba essere la valorizzazione estrema dell'identità varietale e territoriale. E' per questo che ho accolto la “sfida” cercando di portare all'OWF realtà rispettose in vigna e in cantina, capaci di dimostrare che attraverso la ricerca si possono scoprire grandi vini, anche in questa particolare categoria. Negli ultimi anni ho assaggiato molto, partendo dai territori in cui la macerazione è divenuta prassi tradizionale come il Carso e l'Istria, testando diverse tecniche, permanenze più o meno lunghe sulle bucce e vasi vinari differenti (acciaio, cemento e anfore in terracotta, gres, cocciopesto ecc...). Il confronto con i vignaioli e l'assaggio delle loro interpretazioni delle macerazione con varietali diversi in territori diversi, mi ha spinto ad accettare la proposta dell'organizzazione del festival, con la mia consueta positività e con grande impegno e coerenza.
orange wine blog
In realtà gli Orange Wines, per quanto complessi, non sono affatto vini difficili, ma è difficile inquadrarli in maniera convenzionale o cercare di valutarli attraverso schede tecniche di degustazione, perché è nella loro natura contraddire dei luoghi comuni come quello che vede il loro colore come un sinonimo di ossidazione o che non prevede una netta sensazione tannica in un calice di vino bianco.
Eppure, questi vini hanno il carattere dei rossi, senza rinunciare alla freschezza, alla sapidità e alla dinamica di beva dei bianchi e divertono tanto in degustazione quanto a tavola, dove mostrano una duttilità negli abbinamenti a dir poco disarmante e fuori dagli schemi.
only wine festival orange
Per quanto riguarda orari della manifestazione, degustazioni e ogni informazione utile alla vostra partecipazione potrete trovare tutto nel sito: www.onlywinefestival.it.

Ci vediamo a Città di Castello!


F.S.R.
#WineIsSharing

martedì 10 aprile 2018

Vini da non perdere al Vinitaly 2018

Come ogni anno, proseguo il mio personale cammino di avvicinamento al Vinitaly con la condivisione dei vini che ho avuto modo di assaggiare durante gli ultimi mesi e che confido riescano a suscitare in voi le sensazioni che hanno regalato a me, attraverso la loro forte personalità.
Troverete vini che sono stati in grado di stupirmi attraverso le loro peculiarità organolettiche, ma anche per la loro storia e l'unicità che in molti casi rappresentano. Ognuna di queste bottiglie mi ha dato spunti di riflessione e ha stimolato la mia curiosa e appassionata ricerca enoica. La mia condivisione, anche quest'anno, è frutto di una personale ricerca che non vuole fungere solo da mero elenco da seguire pedissequamente, bensì mira a stimolare la curiosità e la voglia di confrontarsi con qualcosa che può rappresentare un tassello in più di quel grande e caleidoscopico mosaico che è la nostra ricerca enoica individuale.
Tra i vini consigliati troverete molte novità rispetto agli anni passati e qualche riconferma che merita, di annata in annata, di essere riassaggiata. L'idea resta quella di darvi qualche spunto meno scontato, qualcosa di curioso e di potenzialmente interessante per ogni categoria presente in fiera.
vini vinitaly wineblogroll
Non troverete le annate di riferimento in quanto si tratta, per ogni referenza, dell'annata attualmente in commercio o di quella che verrà presentata in anteprima al Vinitaly, ma che io ho già avuto modo di assaggiare durante le anteprime stampa o direttamente in cantina.

Scarica qui il pdf: drive.google.com/viniconsigliati-vinitaly2018/

I "miei" Vini da non perdere al Vinitaly 2018

Spumanti e "Frizzanti" (Metodo Classico, Metodo Martinotti e Metodo rurale o ancestrale)

Salisa - Trento Doc Millesimato - Villa Corniole;

Wai - Ancestrale IGT Bianco Provincia di Pavia - Tenuta Belvedere;

Vergomberra - Oltrepò Pavese Metodo Classico Docg - Bruno Verdi;


Sublimis - Franciacorta Docg Pàs Dosé - Uberti;

Lazzari Brut - Spumante Metodo Classico Brut  - Lazzari;


Valdobbiadene Prosecco DOCG Col Fondo - Col Del Lupo;


Metodo Classico - Extra Brut - Lazzari;

Frizantin - Vino Spumante Sur Lie Liviera Ligure di Ponente Doc - Podere Grecale;

Phermento - Lambrusco Metodo Ancestrale - Medici Ermete;

Rimosso - Lambrusco di Sorbara Doc - Cantina della Volta;

Metodo Classico - Spumante Metodo Classico Brut S.A. - Podere La Regola;

Metodo Classico - Umbria Spumante Brut - Baldetti;

Peter Luis - Verdicchio Metodo Classico 18 mesi (prima annata) - Az. Vit. Socci;

Pàs Dosé - Verdicchio Metodo Classico Dosaggio Zero - Casa Vinicola Gioacchino Garofoli;

Mai Sentito
- Igt Marche Frizzante Sur Lie - La Staffa;

Tempesta - Metodo Classico (Grecanico Dorato) - SantaMariaLaNave;

Mira - Spumante Metodo Classico - Porta del Vento.


Bianchi

Pratum - Alto Adige Doc Terlano Pinot Bianco - Castel Sallegg;

Tové - Friuli Colli Orientali Doc - Marco Cecchini;

Genesis - Friuli Colli Orientali - Valentino Butussi;

Identità - Friuli Colli Orientali Doc - Vignaioli Specogna

Aivé - Moscato Giallo Secco - La Bruciata di Oscar Bosio;

Donna Francesca - Igp Bianco del Veronese - Giovanni Ederle;

Gavi - Gavi Riserva Docg - La Raia;

Gavi - Gavi del Comune di Rovereto Etichetta Oro - Il Poggio di Gavi;


Permano Bianco - Colli di Luni Doc - Terenzuola;

Tribiana - Igt Toscana Bianco - Pieve de' Pitti;

Luigi e Giovanna - Orvieto Cl. Sup. - Barberani;

Fiorfiore RXXXXXA
- Umbria Grechetto Igt - Roccafiore;

Garofanata - Igt Marche Bianco - Terracruda;

Corniale - Igt Marche Incrocio Bruni 54 - Il Conventino di Monteciccardo;

Ribona - Colli Maceratesi Doc - Fontezoppa;

Ergo - Verdicchio dei Castelli di Jesi - Az. Mirizzi;

Misco - Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Riserva Docg - Tavignano;

Terra di Mezzo - Verdicchio di Matelica Doc 2012 - La Monacesca;

Guido Cocci Grifoni - Offida Pecorino Docg - Tenuta Cocci Grifoni;


Frontone - Pecorino Terre Aquilane IGT - Cataldi Madonna;

Oi'Ni' - IGP CAMPANIA Fiano - Tenuta Scuotto;

Giaru - Vermentino Di Sardegna Doc - Tenuta Monte Santu Ledda;

Nuragus - Nuragus di Cagliari Doc - Antonella Corda;


Nerina - Etna Bianco Doc - Girolamo Russo;

Bianco di Monte - Etna Bianco Doc - Eudes.


Bianchi Macerati

Prima Luce - Vernaccia di San Gimignano Docg - Cappella di Sant'Andrea;


Pinot Grigio "Tradizion" - Igt Venezia Giulia - Simon de Brazan;

G. - Gewürztraminer Mitterberg IGT - Ansitz Dornach;

Ribolla - Ribolla di Oslavia - Fiegl;

La Maliosa Bianco - Igt Toscana - Fattoria La Maliosa;

Campo delle Oche
- Verdicchio Classico Riserva DOCG - Fattoria San Lorenzo;

Quartara - Colli di Salerno Igt – Lunarossa Vini e Passione;

Saharay - Terre Siciliane Igp - Porta del Vento.


Rosati

Mjere / Cerasa - Salento Rosato Igp - Michele Calò & Figli;

Ròdon - Bardolino Chiaretto DOC - Le Fraghe;

Rosato
- IGT Toscana - Fattoria Sardi;

Osato - Valdarno di Sopra DOC - La Salceta;

Mun - Rosé Marche IGT - La Calcinara;

Via Rosa - Marche Igt - Tenuta Musone Colognola;

Alicante
- Igp Rosato Calabria - Cataldo Calabretta;

Rosato - Etna Rosato Doc - Graci.


Rossi


SENZAAIUTO - Provincia di Pavia Barbera IGT - Bisi;

Grijer - Rosso Veneto IGT - Calalta;

Checo
- Amarone della Valpolicella Classico Docg - Damoli;

Pinot Nero - Friuli Colli Orientali - Le Due Terre;

Sessanta - Igt Rosso Venezia Giulia - Silvano Ferlat;

Borgofranco - Gattinara Riserva - Cantina del Signore;

Volubile - Langhe Nebbiolo - La Carlina;

Pro Nobis - Ruché di Castagnole Monferrato Docg - Cantine Sant'Agata;

Pajoré - Barbaresco Docg - Rizzi;

Basarin
- Barbaresco Docg - Adriana Marco & Vittorio;

Teorema - Barbaresco Docg - Molino;

Bussia 90dì - Barolo Docg Riserva Giacomo Fenocchio;

Rocche dell'Annunziata - Barolo Docg - Aurelio Settimo;

Vaggiolata - Chianti Classico Docg - Monterotondo;

Cuna - Igt Toscana - Podere Santa Felicita;

Le Lucciole - Romagna Sangiovese Superiore Predappio Riserva Doc - Le Lucciole di Chiara Condello;

Burson "Etichetta Nera" - Igp Ravenna Rosso - Tenuta Uccellina;

C'osa - Gamay del Trasimeno Doc - Madrevite;

Cinabro - (Bordò) Marche Rosso Igt - Le Caniette;

Melano - Lacrima di Morro d'Alba Superiore Doc - Tenuta San Marcello;

Cinabro - Igt Marche Rosso - Le Caniette;

Il Castagno - Cortona Syrah Doc - Fabrizio Dionisio;

A Sirio - Igt toscana - Sangervasio;

Sanforte - Igt Toscana - Fattoria Fibbiano;

Opera in Rosso
- Terre di Pisa Doc - Podere La Chiesa;

Vigna alle Nicchie - Tempranillo Toscana Igt - Pietro Beconcini;

Colorino del Corno - Colli della Toscana Centrale Doc - Tenuta Il Corno;

Poggio ai Chiari - Igt Toscana Sangiovese - Colle Santa Mustiola

Frasi - Orcia Doc - Marco Capitoni;

Villa Montosoli - IGT Toscana - Pietroso;

Rosso di Montalcino Doc - Sanlorenzo;

Rosso di Montalcino Doc - Tricerchi;

Rosso di Montalcino Doc - Salvioni;

Brunello di Montalcino Docg - Gianni Brunelli;

Brunello di Montalcino Docg - Il Marroneto;

Brunello di Montalcino Riserva '11 Docg - Le Potazzine;

Brunello di Montalcino Docg - Col di Lamo;

Brunello di Montalcino Docg - Fattoria del Pino;

Brunello di Montalcino Docg - Terre Nere;

Brunello di Montalcino V.V. Docg - Le Ragnaie;

Brunello di Montalcino Docg - Fattoi;

Pergolaia - Igt Toscana - Caiarossa;

Taurasi - Taurasi Docg - Nardone Nardone;

Rotondo - Aglianico del Vulture Doc - Paternoster;

Es - Igt Salento Primitivo - Gianfranco Fino;

Istentu - Mandrolisai Rosso Superiore Doc - Fradiles;

Eleuteria - IGP Calabria Rosso - Tenuta del Travale;

Unico di Benedetta - Igt Terre Siciliane - Tenuta Benedetta;


Pruvenza - Frappato di Vittoria Doc 2015 - Paolo Calì.


“Meditazione”


Sulé - Erbaluce di Caluco Passito Docg – Orsolani;

Picolit - Colli Orientali del Friuli Docg - Specogna;

Verduzzo Passito - Igt Venezia Giulia - Simon de Brazzan;

Uve Dicembrine - Ramandolo Docg - Il Roncat di Giovanni Dri;

Torcolato - Breganze Doc - Firmino Miotti;

Ad Nonam - Passito Igt Veneto Orientale dolce - Tenuta Mosole;

Capitel
- Recioto di Gambellara Docg - Az. Agr. Cavazza;

ANFORghettabol
- Vino Bianco da Uve Stramature – San Biagio Vecchio;

Vin Santo 1990 - Vin Santo di Montepulciano Doc - Montemercurio;

Vernaccia di Oristano Riserva - Silvio Carta;

Bisài - Vino da uve Stramature - Audarya;

Nualì - Moscato di Sardegna Passito Doc - Siddura;

Grillo d'Oro - Terre Siciliane Passito 2014 - Tenuta Gorghi Tondi;


El Aziz - Grillo Sicilia Igt Vendemmia Tardiva - Fina;

Marsala - Vergine Riserva Doc 1980 (Secco) - Intorcia.

Potete trovare i riferimenti degli stand delle singole aziende segnalate qui: www.wineblogroll.com/2018/04/cantine-consigliate-vinitaly-2018.
Anche in questo caso, si tratta di segnalazioni frutto dei miei assaggi degli ultimi 12 mesi e non di un elenco di quelli che saranno i vini che cercherò di conoscere durante questa edizione del Vinitaly, in quanto io mi dedicherò, principalmente, ad altri vini in modo da avere qualcosa di nuovo da condividere con voi.
Attendo, come sempre, le vostre opinioni sui vini che riuscirete ad assaggiare al Vinitaly.

Ci vediamo a Verona!

F.S.R.
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