martedì 4 settembre 2018

Una terra del vino da Guinness dei primati - La Moldova nuova imperdibile meta per il turismo del vino

Qualche giorno fa mi sono imbattuto in una foto molto suggestiva che non poteva che destare la mia curiosità e il mio interesse. Eccovi lo scatto in questione.
enoturismo moldova cantine
Si tratta di una cantina sotterranea a dir poco particolare che si visita in auto o in moto, ed è nel Guinness World Record per la sua collezione di 1 milione e mezzo di bottiglie, la più grande al mondo: Milestii Mici.
E' stata proprio questa maestosa cantina a farmi incuriosire su una nazione, un territorio, poco conosciuto enoicamente parlando, eppure molto interessante e ricco di sorprese per winelovers e addetti ai lavori.
Parlo della Moldova (o Moldavia), dalla forma di un grappolo d'uva, situata nel sud-est dell'Europa, incastrata tra l'Ucraina e la Romania, nel bacino del Mar Nero, proprio dove la vite ha origine.
moldavia vino
Il paese ha un rilievo frammentato, con basse colline, altipiani soleggiati e pianure, attraversate da molti torrenti che sfociano nei due grandi fiumi, Prut e Dniester. Il suo clima è moderatamente continentale con influenze del Mar Nero. Ciò che la rende ancor più interessante a livello vitivinicolo è la sua latitudine pari a quella dei grandi areali del vino europei, ovvero 46-47 ° parallelo. I vigneti hanno un terroir adatto per la produzione di vino rosso di qualità, nelle regioni meridionali e principalmente vino bianco nella parte centrale del paese. La Moldova ha 112 mila ettari di vigneto piantati con oltre 50 tipi di varietà tecniche. Ci sono 3 regioni vinicole storiche: Valul lui Traian (sud ovest), Stefan Voda (sud est) e Codru (centro), destinate alla produzione di vini con indicazione geografica protetta.
vino moldova regioni
I vitigni impiantati sono sia autoctoni che internazionali, per un 70% varietà bianche (Rkatsiteli, Sauvignon Blanc, Chardonnay, Aligote, ecc.) e per il restante 30% (quasi tutte nell'area del Codru) varietà rosse (Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot Noir , Saperavi ecc.).
L'autenticità e l'unicità dei vini moldavi, però, è data dai vitigni autoctoni che, però, rappresentano solo una piccola parte dei vigneti attualmente coltivati (sono in atto selezioni massali e propagazioni di questi vitigni grazie al rinnovato interesse circa queste varietà indigene, fino a pochi anni fa non recepite dai mercati): Feteasca Alba, Feteasca Regala, Feteasca Neagra, Rara Neagra, Plavai, Viorica, ecc.
Il vino non è un “vezzo” in Moldova, dato che rappresenta il 3,2% del prodotto interno lordo e il 7,5% delle esportazioni totali, con oltre 150.000 persone impiegate nel settore che conta 50.000 aziende agricole e vitivinicole a gestione famigliare, 250 aziende agricole, 181 cantine, 10 cooperative agricole.
cantina moldavia
Tanto per non farsi mancare nulla la Moldavia vanta anche un altro primato, quello della più grande densità di vigneti del mondo, con il 3,8% del territorio del paese e il 7% della terra coltivata.

Il Paese è al ventesimo posto tra i maggiori produttori di vino (fonte OIV Aprile 2018) con una produzione annua di 1,8 milioni di ettolitri di cui l'88% di vini fermi e il 4% di vini spumanti.

La crescita è stata lenta, ma ha subito una forte accelerazione negli ultimi anni, con l'impianto di 30mila ettari di nuovi vigneti.
vitigni autoctoni moldova
Questi numeri, unitamente al fascino degli oltre 250km di gallerie sotterranee che ospitano cantine per la produzione e la conservazione di milioni e milioni di bottiglie di vino, rendono la Moldova un timbro immancabile nel “passaporto” di un amante del vino.
E' proprio per questo che la Moldova si è proposta come capitale del turismo del vino e ha ottenuto la possibilità di ospitare, proprio quest'anno, la terza edizione della Wine Tourism Global Conference (6-7 settembre) a Chisinau. Un evento che punta a collocare questa regione del vino mondiale tra le nuove mete del turismo enogastronomico in generale ed enoico in particolare non solo per le sue “curiosità”, bensì per la rinnovata qualità dei vini prodotti e per la bellezza dei suoi paesaggi vitivinicoli, coltivati con rispetto ed attenzione dai vignaioli locali.
Una conferenza che rientra nel focus di questo WineBlog sulla sostenibilità a 360°: nell'ambito dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, la Wine Tourism Global Conference cerca di esplorare le questioni relative allo sviluppo rurale sostenibile attraverso il turismo e, in particolare, impegnarsi a far progredire il ruolo cruciale che il turismo del vino può svolgere nel favorire lo sviluppo locale. L'enoturismo, come branca specifica, del turismo gastronomico è acclamato come un approccio più sostenibile al turismo grazie alla sua promozione della sostenibilità economica, ambientale e sociale. Lo sviluppo rurale sostenibile è una priorità assoluta in tutto il mondo a causa del declino delle economie rurali e delle sfide che stanno attualmente affrontando. La diversificazione delle economie rurali nel turismo è stata identificata nelle strategie di sviluppo rurale come uno strumento con il potere di fornire reddito, occupazione e flussi di capitale. In questo contesto, il La 3a Conferenza mondiale dell'UNWTO (United Nations World Tourism Organization) sul turismo del vino rappresenta un'eccellente opportunità per gli esperti di discutere di questi temi attraverso dibattiti a tavolino e vivaci discussioni.
moldova global conference wine tourism chisinau
Un altro appuntamento interessante, per chi volesse partire da qui a poco alla volta della Moldova, è la la Giornata Nazionale del Vino che si svolge il primo sabato di ottobre.
vigneti moldova
Ma quali sono le cantine più importanti da visitare?
Partiamo con la cantina più antica, ovvero Chateau Purcari: fondata nel 1827 con decreto dello zar di Russia Nicola I, dispone di alcuni tra i più vocati vigneti del paese, posizionati sulle colline di Stefan Voda nel sud est della Moldova ed è proprio qui che si hanno le condizioni pedoclimatiche ideali alla produzione di quello che è considerato uno dei migliori vini del paese ovvero il Cabernet Negru de Purcari.
All’estremo sud, nella regione autonoma di Gagauzia, a Vulcanesti c’è una realtà a conduzione familiare Kara Gani, condotta da vignaioli che si occupano di vigna e cantina in prima persona, al fine di produrre nella maniera più identitaria e artigianale possibile i propri vini, con una maggior predilezione per quelli da uve a bacca rossa, in quanto territorio più vocato per la loro coltivazione.
Con un impatto più occidentale, eccovi Castel Mimì: un vero e proprio chateau, costruito nel XIX secolo da Costantin Mimì governatore della Bessarabia, che rappresenta, senza tema di smentita, la struttura più in linea con i canoni estetici e del gusto internazionali.  Qui il Cabernet Sauvignon sembra acquisire peculiarità particolari, tanto che la Riserva è il vino più rappresentativo dell'azienda.
La cantina più famosa, invece, è Cricova, a una quindicina di minuti dalla capitale Chisinau. Parliamo di una vera e propria città sotto la città, una cantina ipogea scavata nella roccia calcarea con 120 chilometri di gallerie sotterranee dove il vino si eleva in grandi botti di legno tradizionali e affina in vetro in cataste. Sono conservate, a 80 metri di profondità e 12°C di temperatura, 600 etichette per 1 milione di bottiglie. Il metodo classico è il fiore all'occhiello di quest'azienda. E' possibile usufruire delle bellissime sale degustazione per assaggiare i vini prodotti da questa storica cantina Moldava.

Sono proprio le cantine sotterranee a fare da traino agli oltre 100.000 visitatori l'anno, che vedono in queste strutture un unicum dal fascino senza tempo.
Cantine che sono nate in concomitanza con la riabilitazione delle fabbriche negli anni '60, quando fu fondamentale allestire queste gallerie sotterranee per il vino. Ecco nato il mito di Cricova, Milestii Mici, Branesti - città sotterranee con strade che coprono centinaia di chilometri, dove sono conservati circa 300 mila hl di vino e una collezione e milioni di bottiglie.
cantina più grande del mondo moldova
E' palese che l'Est Europa stia diventando un focus importantissimo per gli amanti del vino, ma anche per media e buyers che possono trovare in paesi come l'Armenia, la Romania, l'Ungheria, la Bulgaria, la Georgia e, ovviamente, la Moldavia realtà vitivinicole private capaci di rinascere dalle ceneri di economie non troppo fertili, ostacolate da guerre e dinamiche politiche avverse, che oggi garantiscono non solo numeri sempre più importanti, bensì qualità e interpretazioni di terroir di grande interesse.

Come sapete, il mio focus è da sempre l'Italia, ma da anni cerco di organizzare almeno uno o due viaggi all'anno nei più importanti areali vitivinicoli mondiali, perché per poter maturare una conoscenza a 360° e poter avere termini di paragone e confronto globali, specie a livello agronomico e enologico, non ci si può limitare all'assaggio di vini prodotti in determinate regioni. E' fondamentale, per me, recarmi in loco e valutare  personalmente le peculiarità di ogni territorio e di ogni cultura enoica.
Ecco perché sto organizzando un mio tour nell'Est Europa per il 2019 e la Moldova non potrà mancare tra le tappe di interesse da segnare sulla mia tabella di marcia e sono sicuro che non faticherò a trovare compagni di viaggio!

F.S.R.
#WineIsSharing

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