giovedì 10 gennaio 2019

Giovani Vignaioli "Under 35" da seguire

Il 2019 è iniziato e con esso inizia un nuovo anno di viaggi, ricerca e - speriamo - scoperte per il sottoscritto.
Se nulla cambierà per quanto concerne la comunicazione enoica tramite questo WineBlog e i miei canali social, questo inizio 2019 sarà, invece, foriero di novità per quanto riguarda l'utilizzo di altre forme comunicative. In questo momento di crisi profonda della comunicazione enoica sui social il mio obiettivo è quello di cercare di arrivare in modi ancor più diretti, da un lato, e "tradizionali", dall'altro a tutti coloro che, da anni, seguono con passione e il giusto senso critico ciò che faccio.
Una delle novità sarà rappresentata da alcune pubblicazioni su ebook e, successivamente, cartacee.
Faccio questa premessa perché il pezzo che segue è tratto da un piccolo "Memorandum enoico" dei miei ultimi scritti al quale sto lavorando da qualche mese e che confido di pubblicare a breve.

Ho scelto di citare alcuni dei giovani vignaioli e  alcune delle giovani vignaiole che di più mi hanno trasmesso quel giusto "blend" di passione e competenza imprescindibile per portare avanti questo, tanto meraviglioso quanto arduo, lavoro al meglio.

Giovani Vignaioli "Under 35" da seguire
(Cliccando sul nome potrete accedere ai contenuti di approfondimento)
giovani vignaioli
Mario è un giovanissimo agronomi che da soli 3 anni ha preso le redini dell'azienda di famiglia dando vita alle prime referenze imbottigliate base Cannonau, Vermentino e Moscato (dal 2017). Ho imparato a conoscere questo giovane vignaiolo di annata in annata, di viaggio in viaggio, di chiacchierata in chiacchierata, ma ho creduto nelle potenzialità delle sue vigne ancor prima di incrociare il suo sguardo e di stringergli la mano, assaggiando le primissime bottiglie prodotte. Oggi questa piccolissima azienda a conduzione familiare rappresenta per me ciò che vorrei dalla Sardegna del vino, in termini di voglia di mettersi in gioco, di fiducia nei propri mezzi e, soprattutto, di capacità di comunicare attraverso il lavoro e il frutto di tale lavoro la propria terra e le sue infinite risorse vitivinicole e umane. 

Giovanissima vignaiola, innamoratasi del far vino in quel di Borgogna per poi tornare al suo Sangiovese e a Predappio, dove nascono i suoi due vini “Chiara Condello” e “Le Lucciole”. Fondamentale anche il suo contributo nell'azienda Condé fondata da suo padre, che con l'avvento di Chiara è sempre più orientata alla produzione di vini identitari ed eleganti, frutto di una conduzione agronomica rispettosa ed accorta. 

Probabilmente l'enfant prodige del vino friulano. In pochi anni (insieme al fratello Michele) ha portato l'azienda di famiglia a livelli qualitativi straordinari con il giusto “blend” di lungimiranza e rispetto della tradizione. Oltre alle sue eccellenti “riserve” di Sauvignon, Pinot Grigio (Ramato) e Pignolo, ha lanciato da poco un Friulano e una Malvasia figli di singole particelle. Due veri e propri “clos” che hanno innalzato ancor di più l'asticella qualitativa per Cristian stesso e per gli altri eccellenti giovani produttori friulani. 

L'ho definita in tempi non sospetti la “Barolo Girl” e oggi Giulia Negri rappresenta una delle realtà più interessanti della nouvelle vague barolista. Il suo Cru Serradenari è tra i più alti (se non il più alto) della denominazione e da origine a Baroli di raro slancio e affilata finezza. Ha carattere da vendere e negli ultimi anni ha dimostrato di non essere solo una “bella storia da raccontare”, bensì una valida e competente vignaiola.

La novità che mi ha colpito nei miei ultimi viaggi in Langa! Un giovane vignaiolo dalle idee chiare tanto in vigna quanto in cantina. L'obiettivo è quello di produrre vini dalla spiccata identità territoriale attraverso un approccio rispetto e ponderato, preferendo l'eleganza alle sovrastrutture. Il suo Barolo ha la stoffa per diventare un riferimento per chi è alla ricerca di nomi nuovi. 

Conosciuta quando l'azienda ancora non portava il suo nome e già questo la dica lunga sull'escalation di questa ancor giovanissima produttriche della Valpolicella. Tra tutti i citati è, sicuramente, quella che ha saputo coniugare al meglio comunicazione e qualità dei vini prodotti, ritagliandosi una nicchia importante nel complesso e competitivo panorama dell'Amarone. 

Andai a trovarlo quando era poco più che ventenne e a colpirmi furono, sin da subito, passione e voglia di fare. Con la giusta dose di impegna e quell'umiltà giusta, che non lesina consapevolezza nei propri mezzi, è riuscito a crescere e proporre vini sempre più nitidi e contemporanei da uve autoctone come la Croatina, la Barbera e il Riesling Italico. 

Insieme a suo padre Pierluigi, Marika gestisce la piccolissima azienda di famiglia a Castelplanio, nel pieno della zona classica del Verdicchio dei Castelli di Jesi. Una delle primissime realtà che ho avuto modo di raccontare nel mio Wine Blog e che ho visto crescere in qualità e notorietà proprio grazie al grande impegno e alla caparbietà di Marika. Il loro Verdicchio è espressione di un fare saggio ma mai anacronistico, capace di restare saldamente ancorato alle radici guardando al futuro con coraggio e ricerca dell'unicità.

Quando assaggiati le sue prime annate, ormai più di 3 anni fa, non avevo ancora avuto modo di conoscere Sonia ma i suoi vini parlavano di un microcosmo unico nel suo genere per identità di terroir, in cui vigne e vignaiolo vibravano alla stessa identica frequenza. Una volta conosciuta questa giovane vignaiola, neo mamma, ho capito che era la sua sensibilità a renderla una sorta di Diapason tramite il quale accordare quel meraviglioso strumento naturale che è l'Etna con la sue vigne. Vigne nelle quali Sonia alleva Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Grecanico Dorato dando origine a vini capaci di coniugare potenza e luce, forza e bellezza proprio come solo il Mongibello sa fare. 

Due fratelli trapiantati nel Vulture dalla toscanissima Montepulciano. Figli d'arte che hanno accettato la sfida “Aglianico” a tal punto da far propria una terra e un vino che oggi sanno interpretare con grande rispetto e consapevolezza. Una delle primissime aziende a parlare di Cru in questo areale e una delle poche a non aver mai desistito nel credere nelle potenzialità dell'Aglianico del Vulture. Oggi i loro vini rappresentano le singole sfumature di un territorio meraviglioso che può dare origine a vini tanto potenti quanto eleganti, tanto ricchi quanto slanciati e minerali. 

Seppur giovanissima, Giulia ha già dimostrato di poter fare dei suoi studi di enologia uno dei viatici migliori all'espressione più profonda della sua personalità. Siamo a Bolgheri, ma non aspettatevi i “soliti” tagli bordolesi! Giulia, con l'aiuto di suo padre, alleva Aleatico, Petit Manseng e varietali autoctoni dai quali produce un bianco da uve rosse vinificate in bianco, un Rosato e un passito. Ciò che mi ha colpito di più, però, è stata la sua volontà di restaurare una vecchia vigna di autoctone e la sua atavica necessità di reimpiantare Sangiovese per provare a dar vita a vini tipici in un areale molto più orientato agli internazionali. 

Ho creduto sin dai primi anni della Doc nell'areale dell'Orcia e nel potenziale di vigna di questo territorio ma ancor di più o creduto nel capitale umano di questa zona. Giulitta e suo padre Luca sono stati sin dai miei primi approcci all'Orcia Doc dei riferimenti per me che non ho mai voluto soltanto assaggiare ottimi vini, bensì ero alla ricerca di motivazioni e di obiettivi, di storie di vino e di vita che potessero far accendere l'interruttore della fiducia nei confronti di questa “terra di mezzo” fra più note e blasonate sorelle. Giulitta è entrata in azienda a pieno regime negli ultimi anni e sta già dimostrando quanto la sua personalità possa incidere sulla crescita di questa piccola grande realtà che da anni produce vini di assoluta qualità da uve Sangiovese e da alloctoni trattati rifuggendo ogni forma di omologazione. Ne è una dimostrazione il loro Bianco da uve Marsanne e Roussanne, unico per espressività. 

Tommaso è uno dei più giovani vignaioli di Montalcino, è arrivato da “fuori”, ma non ci ha messo molto ad ambientarsi. Trovare la strada più opportuna per interpretare le vigne della piccola e suggestiva azienda vitivinicola che conduce con suo zio era, però, non è stato altrettanto semplice. 
Eppure, da quando l'ho conosciuto, qualche annetto fa, di passi il giovane Tommaso ne ha fatti sia in termini di maturità che di approccio dalla vigna alla cantina. Oggi i vini del Castello Tricerchi hanno trovato un nuovo equilibrio anche grazie alle scelte adottate da quello che da outsider si sta trasformando in una delle realtà ilcinesi più interessanti da seguire. 

Due giovanissimi fratelli che hanno dato seguito alla coraggiosa scelta dei genitori: produrre Spumanti metodo classico da vitigni autoctoni nelle terre di Pisa. 
Una sfida che ha portato questa piccola realtà familiare, dapprima, a stuzzicare la curiosità di molti appassionati di metodo classico e, successivamente, a stupire con vini dall'inattesa finezza e con un'identità territoriale che, seppur senza termini di paragone, è capace di allienearsi con i più “consueti” spumanti da metodo tradizionale. Il segreto di Marco e Sara è, infatti, esser riusciti a portare nel calice spumanti unici che, da un lato, non siano un mero scimmiottamento dei “classici” e, dall'altro, riescano ad avere un equilibrio e un'eleganza tali da non farli rimpiangere. 

La più giovane di questo “team” (insieme a Giulia Scalzini) di astri nascenti del vino italiano, Michela ha saputo stupirmi in più occasioni attraverso la sua capacità di trasmettere passione e conoscenza in maniera estremamente naturale, mai forzata! Questo perché Michela è nata e cresciuta dentro e intorno al vino, camminando fra le vigne, raccogliendone il frutto sin da bambina, imparando a conoscere ogni particella dei terreni di famiglia e delle sue Langhe. In pochissimo tempo è diventato il volto fresco e pulito di una realtà che produce ottimi vini, a partire dai due cru di Barberesco Basarin e Sanadaive. 

La storia dell'azienda agricola D'Onghia è legata indissolubilmente a quella del suo territorio, ma se Petracavallo esiste è grazie alla voglia di mettersi in gioco di un giovane, che in questo territorio ha deciso di credere con tutto se stesso, convincendo il proprio padre ad accettare la sfida della produzione di vino e dell'imbottigliamento.
Quella di Vito è, in parte, la storia di molti ragazzi italiani che decidono di lasciare la propria terra per cercare di crearsi un futuro all'estero. Ciò che differenzia Vito da molti di quei ragazzi è che, nonostante tutto e tutti, lui ha deciso di tornare a casa, spinto da un ritrovato senso d'appartenenza a quei luoghi ed alle sue radici. I suoi vini sono frutto della più sincera artigianalità.

Ci tengo a precisare che l'Italia del vino, oggi, è piena di giovani vignaioli che si stanno mettendo in gioco sia prendendo in mano le redini dell'azienda di famiglia che investendo autonomamente sul proprio sogno di fare vino e se c'è una cosa che ho potuto apprezzare in questi ultimi anni è il grande rispetto e la profonda umiltà che contraddistinguono molti di questi - me lo auguro - futuri grandi del vino italiano.

Collaborando con una manifestazione totalmente incentrata sui giovani vignaioli di piccole cantine come l'Only Wine Festival, ogni anno ho modo di focalizzare la mia attenzione nella selezione di queste realtà e capita sempre più spesso di trovare dietro a questi giovani e giovanissimi dei vini di grande prospettiva, come nel caso dei produttori che ho citato poc'anzi. Quindi, non posso che essere positivo riguardo il futuro di queste realtà forti di un approccio umile e rispettoso e, al contempo, fresco,prospettico e lungimirante.


F.S.R.
#WineIsSharing

martedì 8 gennaio 2019

Socci - Una piccolissima cantina, una famiglia e il Verdicchio

Nel mio cammino enoico la mia terra natia, i suoi vitigni, i suoi vini e le sue cantine hanno sempre rappresentato degli step importanti. Quella di cui vi parlo oggi è stata una dell e primissime realtà che ho avuto modo di visitare e conoscere durante i miei primi passi nel mondo della comunicazione del vino tramite questo WineBlog.
Parlo di un'azienda a rigorosa conduzione familiare, che da diversi anni manifesta un forte attaccamento al territorio e alla qualità di un vitigno "sacro" per i marchigiani come il Verdicchio: l'Az. Vitivinicola Socci di Castelplanio (AN).
socci verdicchio
Foto di Marika Socci
Arrivato sul "cucuzzolo" del Monte Deserto, dopo aver seguito le indicazioni della giovane Marika (figlia del titolare Pierluigi), tanto precise da non lasciare al caso neanche buche e cartelli, mi ritrovo in mezzo ai vigneti di Verdicchio, con esposizioni a 360°, circondati da un panorama mozzafiato.
Stretta la mano al padrone di casa e attesa per qualche minuto la giovane vignaiola, in perfetto orario (mea culpa... dato che sono sempre in anticipo!), inizia la visita in una cantina dalle piccole dimensioni, ma dalle grandi idee!
Sono le idee e la voglia di non sottostare ad alcun retaggio e di non subire l'effetto dei pregiudizi che Pierluigi ha, ha catturare la mia attenzione: l'utilizzo della vetroresina, la criomacerazione/crioestrazione, la bottiglia renana e i tappi in vetro e da poco tempo anche il nuovo arrivato in cantina Vinooxygen (un sistema per vinificare senza travasi in completa sicurezza e pulizia).
vinoxygen
Già una sola di queste scelte avrebbe potuto spaventare il produttore convinto che seguire pedissequamente gli insegnamenti del passato corrisponda sempre a ottenere il risultato più rispettoso e identitario ma anche quello che punta solo al mero guadagno e alla ricerca del prodotto "ruffiano" capace di accontentare un ampio pubblico di consumatori. Pierluigi, sua moglie Floriana e le sue figlie Marika e Martina, però, si sono prefissati di fare altro, in quanto la loro gioia risiede nel produrre prodotti destinati a far parlare di loro per qualità, coerenza e quel pizzico di originalità insito nelle vene di tutti i componenti di questa famiglia.
La ricerca, mi spiegano, Pierlugi e Marika, non si ferma mai, ma sono spesso le intuizioni a fare la differenza e, tra simpatici "siparietti" padre-figlia (creatività-razionalità), mi rendo conto che oltre all'odore del vino, in quella cantina si respira Arte.
E' l'Arte il filo conduttore che accompagna i vini Socci, dalle etichette - per le quali vi consiglio di andare direttamente in Cantina e di farvi raccontare ogni storia che c'è dietro alla scelta di ciascuna -  al modo unico di interpretare la vigna, precisa, ma "spettinata" allo stesso tempo: inerbimento perenne, foglie in grande quantità, frutto dell'esperienza e della conoscenza di quel determinato territorio, che a detta di Pierluigi da il meglio di sè lasciato "in pace"! Modernità e naturalità si scontrano... o meglio si incontrano e danzano insieme in ogni calice dei 3 vini dell'azienda:  

Il Martina (Verdicchio dei Castelli di Jesi  D.O.C Classico Superiore) : ultimo nato del "Trio", come ultima nata è la figlia dal quale prende il nome (anche per questo ci sarebbero svariati aneddoti da raccontare che sono certo andrete a scoprire personalmente). Un Vino che fa del suo bouquet di profumi la sua arma vincente e che nelle due annate provate (2012-2013) ha mostrato una struttura inaspettata da quella che dovrebbe essere la "terza linea" dell'azienda. Anche in questo caso l'uso del freddo ha fatto la sua parte, portando le sensazioni gusto-olfattive su di un piano diverso dal solito per questo vitigno.
Il Deserto (Verdicchio dei Castelli di Jesi  D.O.C Classico Superiore): un nome che può intimorire per la sua contrapposizione con la vitalità della Natura dalla quale proviene, ma in realtà è dovuto al Monte che ospita i vigneti dell'azienda, il Monte Deserto, appunto! Tra i 3, sicuramente, il più "Verdicchio", in quanto la sua è un'espressione più classica dello storico vigneto marchigiano. Il colore, in questo caso, è quello inconfondibile del varietale, paglierino con le classiche acquarellate pennellate di verde, ma anche stavolta, i profumi sono il vero biglietto da visita di un vino che, ad ogni respiro lascia scoprire note di anice, mandorla, con accenni di succosa frutta matura. Un palato minerale, a tratti marino. Un bel mix di struttura e slancio.
Il Marika (Verdicchio dei Castelli di Jesi  D.O.C Classico Superiore): dulcis in fundo... il vino più estroso ed originale dell'azienda, a mio parere, quello che di più ne contraddistingue la costruttiva dualità fra l'indole creativa dell'Artista Pierluigi e l'equilibrio delle "donne di casa Socci". Un nome scelto perché "suonava bene" scherza Pierluigi di fronte all'ispiratrice del vino,  facendo trasparire che dietro ogni battuta rivolta alle sue "bimbe" in realtà c'è un Amore sfrenato ed ampiamente ripagato dalla grande unione che c'è all'interno di questa "Wine Family".
Anche "Lei" con tappo a vetro, nell'elegante bottiglia renana che nel tempo è cresciuta in altezza, come credo sia giusto per una novità nata solo nel 2009, ma che ha già dimostrando costanza nel tempo, grande maturità e personalità. Un Verdicchio che, grazie alla criomacerazione (o crioestrazione) vede il suo spettro organolettico aprirsi maggiormente e dismettere quel velo di timidezza iniziale che spesso di può riscontrare nei grandi bianchi di questa terra. E' un vino suadente, dotato di grande femminilità, che affascina per le linee sinuose che attraversando la bottiglia arrivano sino al calice, per poi stupire con note solari di cedro, tanto inattese quanto apprezzate. Una buona acidità è il segreto per rendere questo assaggio longilineo e profondo. Il vino perfetto da bere "meriggiando", ma tutto fuorché pallidi e assorti.
Poi ci sono i nuovi nati, ovvero i due metodo classico di casa Socci: Ousia e il PeterLuis.

Ousia è il Metodo Classico dell'Azienda Vitivinicola Socci, che io ho visto crescere, fino ad arrivare agli attuali 30 e in edizione limitata a 50 mesi sui lieviti ed alla scelta di uscire con un millesimato dosaggio zero che, se pur non possa essere inserito in etichetta, viene da sole uve Verdicchio come tutti i Vini della Cantina Socci.
Il nome (che deriva dal greco οὐσία) è nato per caso, grazie ad un'intuizione di Marika Socci e racchiude in sè tutta l'essenza di un Vino che vuole davvero essere solo e soltanto ciò che è, senza se e senza ma, con grande identità territoriale e varietale, ma senza rinunciare ad un'eleganza che sin dalla presboccatura confermava le mie convinzioni riguardo le potenzialità del Verdicchio nella spumantizzazione Metodo Classico. Vi dirò di più, sono convinto che i 30 mesi siano perfetti per poter mantenere degli equilibri che hanno, almeno in questo caso specifico, raggiunto l'apice in questo periodo.

Cosa c'entro io con Ousia?!? Niente! O meglio, non ho nessun merito a riguardo, in quanto il lavoro è stato tutto fatto dalle vocate vigne che l'Azienda Socci vanta nello splendido "Cru" di Monte Deserto e della stessa famiglia Socci che nella persona di Pierluigi (coadiuvato dall'enologo Sergio Paolucci) ha saputo realizzare un piccolo grande sogno, quello di fare un grande Metodo Classico base Verdicchio oltre alle sue altre 3 etichette di Verdicchio fermo dalle sfumature più peculiari.
Eppure, in questo Vino c'è un po' di me e lo troverete nella retroetichetta, che solo e soltanto persone a cui tengo così tanto avrei potuto firmare, in quanto mi è capitato altre volte di contribuire alla realizzazione di testi per delle Cantine, ma ho sempre preferito che il merito restasse tutto ai produttori, perché sono loro che hanno creato quello di cui io posso solo umilmente scrivere e che spesso con le mie parole non riesco neanche minimamente ad onorare.
ousia verdicchio
Il PeterLuis nasce, invece, dall'esigenza di avere in linea uno spumante metodo classico ben fatto, ma con una sosta più breve sui lieviti (18 mesi) che potesse arrivare a scaffale e sulle tavole prima dell'uscita dell'Ousia. Si tratta di una mossa vincente per una piccolissima azienda che ora può contare su un metodo classico più strutturato e importante e uno dai profumi meno intaccati dai lieviti e con una beva più agile e disimpegnata, senza prescindere l'eleganza e la finezza tipiche dei vini Socci.
marika socci
Una famiglia che per me valeva molto sin dai primi incontri e che sono lieto vedere sempre più apprezzata dagli amanti del Verdicchio e non solo!


F.S.R.
#WineIsSharing

mercoledì 2 gennaio 2019

I "miei" Vini dolci e liquorosi 2018

Concludo questo 2018 con i miei ricordi enoici “dolci” ma non troppo! Qui di seguito, infatti, troverete vini appartenenti alle categorie passito, vendemmia tardiva, passito da uve botritizzate (o muffato), dolce naturale, vino ossidativo, metodo soleras (o criaderas y soleras) ecc...

I vini che ho scelto di condividere  con voi si sono distinti per equilibrio fra acidità e residuo zuccherino e per la capacità di rifuggere la noia che nel caso dei vini dolci risiede principalmente nella stucchevolezza.

miglior passito

I "miei" vini dolci e liquorosi 2018
(annate in commercio)

Terminum - Gewürztraminer Vendemmia Tardiva Alto Adige Doc – Tramin

Hambros - Passito di Teroldego IGT Dolomiti - Villa Corniole

Sulé - Caluso Passito Doc - Orsolani;

Revej - Caluso Passito Doc Riserva - Gnavi;


Sileo - Piemonte Moscato Passito Doc - Franco Mondo;

Picolit Friuli Colli Orientali Docg - Perusini;

Picolit Friuli Colli Orientali Docg - Butussi;

Ramandolo - Colli Orientali del Friuli Docg - Toblar;

Ramandolo - Ramandolo Docg - Micossi;

Verduzzo Passito - Igt Venezia Giulia - Simon de Brazzan;

Torcolato- Breganze Doc - Firmino Miotti;

Riva dei Perari - Recioto di Gambellara Classico Docg - Dal Maso;

Moscato di Scanzo Docg - La Brugherata;

Sciacchetrà - Cinque Terre Sciacchetrà Doc - Cheo;

Il Cacciato - Vino da Tavola - Croce di Febo;


Rezeno - Aleatico Passito Toscana Igt - Poggio al Grillo;

Oro di Caiarossa - Toscana Igt Vendemmia Tardiva - Caiarossa;

Armida - Vin Santo del Chianti Riserva - Castelvecchio; 


Aria - Vin Santo del Chianti Occhio di Pernice - Pietro Beconcini;


VinSanto - San Gimignano Vin Santo Doc - Il Colombaio di Santa Chiara;

Vin Santo - Bianco dell'Empolese Doc - Fattoria di Piazzano;

Calcaia - Orvieto Classico Superiore Passito - Barberani;

Aleatico- Umbria Passito Igt - Barberani;

Collina d'oro - Umbria Igt Passito - Roccafiore;

Sagrantino di Montefalco Passito Docg - Di Filippo;

Passum - Marche Rosso Passito - Il Conventino di Monteciccardo;

Vino Cotto - Stravecchio di Loro Piceno Riserva - Tiberi; 

Brumato - Verdicchio dei Castelli di Jesi Passito Doc - Garofoli;

Cingolum - Verdicchio dei Castelli di Jesi Passito Doc - Colognola;

Cascià - I Terreni di San Severino Passito Doc - Cantine Fontezoppa;

Scaccomatto - Romagna Albana Passito Docg - Fattoria Zerbina;

Soprano - Romagna Albana Docg Passito - Tenuta Uccellina;

Gradisca - Rogmana Albana Passito Docg “da Muffe Nobili” - Fattoria Paradiso;

ANFORghettabol - Vino da uve stramature - Cantina San Biagio Vecchio;

Es più sole - Primitivo di Manduria Dolce Naturale DOC - Gianfranco Fino;

Genius - Primitivo del Salento IGT - Milleuna;

Peppina - Moscato di Saracena - Giuseppe Calabrese;

Greco di Bianco DOC Passito - Lucà Santino;

Moscato di Sorso e di Sennori - Confraternita del Moscato di Sorso e di Sennori;

Vernaccia di Oristano Riserva 2003 - Silvio Carta 1929;

Vernaccia di Oristano Doc - Davide Orro;

Bisai - Isola dei Nuraghi Passito Igt - Audarya;


Nùali - Moscato di Sardegna Doc - Siddura;

Oblio dei Sensi - Terre Siciliane Igp “Vendemmia Tardiva” - Baronia della Pietra;

Bukkuram - Passito di Pantelleria Doc - Marco del Bartoli;

Grillo d'Oro - Terre Siciliane Passito - Tenuta Gorghi Tondi;

El Aziz - Grillo Sicilia Igt Vendemmia Tardiva - Fina;

Malvasia delle Lipari Passito Doc – Fenech;

Marsala Superiore Garibaldi Dolce Doc - Martinez;

Heritage Marsala Superiore Ambra Dolce Doc - Intorcia.

lunedì 31 dicembre 2018

I miei Vini Spumanti e Frizzanti 2018

Per terminare al meglio questo 2018 condivido con voi la lista dei vini spumanti e frizzanti (metodo Martinotti, metodo classico, frizzante, ancestrale e rifermentati in genere) che di più hanno saputo destre il mio personale interesse durante gli ultimi 12 mesi di assaggi in giro per l'Italia. 
Nella lista troverete tutte le annate in commercio della sboccatura più recente.
vini metodo classico ancestrale charmat
I "miei" Vini Spumanti e Frizzanti 2018
(Metodo Classico, Metodo Martinotti e Metodo Ancestrale, Rifermentati e Frizzanti)

Augusto Primo - Metodo Classico Brut Nature - Mattia Filippi

LasteRosse - Metodo Classico Extra Brut (Groppello di Revò) - Laste Rosse

Salisa - Trento Doc Brut Dosaggio Zero Millesimato - Villa Corniole

Forneri - Trento Doc Brut Millesimato - Zanotelli

Ferro Mosso - Metodo Classico - Simoni Ferruccio

Valdobbiadene Prosecco DOCG Brut - Col Del Lupo

Valdobbiadene Superiore di Cartizze Prosecco Brut Docg - PDC

Follalba - Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut DOCG - Francesco Follador

Naolta – Vino Frizzante – Az. Agr. Silvia Fiorin

Rosé Metodo Classico Extra Brut (Nebbiolo) - Cantina del Signore

“Ancestrale” - Pinot Nero Rosé Metodo Classico - Castello di Stefanago

Vergomberra - Oltrepò Pavese Metodo Classico Docg - Bruno Verdi

Wai - Vino Frizzante Rosato Pinot Nero Provincia di Pavia Igt - Tenuta Belvedere

Gallo - Cruasé Metodo Classico Pinot Nero Oltrepò Pavese - Brandolini Pietro

Luogo d'Agosto - Oltrepò Pavese Metodo Classico Bianco Docg - Alessio Brandolini

Dequinque - Franciacorta Docg Cuvèe 10 Vendemmie (2002-2011) - Uberti

Insé - Franciacorta Docg Pas Dosé - Corte Aura

Dosaggio Zero Millesimato - Franciacorta Docg - Corte Fusia

Sandrjolé – Brut Metodo Classico Groppello - Zatti

Franconia - Spumante Rosé Metodo Classico - Podere Cavaga

Turbante - Erbaluce di Caluso Docg Metodo Classico – Gnavi

San Giorgio – Erbaluce di Caluso Docg Metodo Classico Brut Millesimato - Cieck

Cuvée Tradizione Gran Riserva - Caluso Spumante DOC Brut - Orsolani

Metodo Classico Extra Brut Millesimato - Deltetto

Alta Langa - Metodo Classico Pas Dosé - Rizzi

Cuvée Zero - Metodo Classico Brut - Cascina Chicco

MERAMENTAE “Secondo Tempo” - Metodo Classico Brut Nature 2015 Millesimato (Moscato) – Mongioia

Vigna Vecchia - Moscato d'Asti Docg Millesimato - Ca d' Gal

Francesca Poggio - Metodo Classico Gavi Docg - Il Poggio di Gavi

Frizantin - Vino Spumante Sur Lie Liviera Ligure di Ponente Doc - Podere Grecale

Blanc de Noir - Metodo Classico Dosaggio Zero Millesimato - Villa Parens

R_B_L - Spumante Brut Nature (Ribolla Gialla) - I Clivi

Durello - Lessini Durello Metodo Classico Doc - Sandro De Bruno

Corte Roncolato – Durello Metodo Classico Millesimato - Cristiana Meggiolaro

Opera Semplice - Metodo Classico Dosaggio Zero (S.S.) - Suavia

Narciso - Vino Frizzante Ortrugo dei Colli Piacentini Doc - Vitivinicola Valla

Le Regone “In fiore” - Lambrusco Rosato (Rifermentato in Bottiglia) - Cantina Caleffi

Phermento - Lambrusco Metodo Ancestrale - Medici Ermete

Rimosso - Lambrusco di Sorbara Doc - Cantina della Volta

L'Erede – Metodo Classico Brut Riserva Millesimato Edizione Limitata (36 mesi) - Cupelli

Metodo Classico - Toscana Spumante Brut - Baldetti;

Mahasarà - Metodo Classico “Ancestrale” Dosaggio Zero – Ornina

Metodo Classico Dosaggio Zero - L'Aietta

Ubaldo Rosi - Metodo Classico Riserva Brut - Colonnara

Pas Dosé - Metodo Classico Dosaggio Zero - Casa Vinicola Gioacchino Garofoli


Metodo Classico Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Extra Brut - Mirizzi

Spumante Metodo Classico Dosaggio Zero - Poderi Mattioli

Apollonia - Metodo Classico Brut Nature - Federico Mencaroni

Peter Luis - Marche Bianco Spumante Metodo Classico - Az. Vit. Socci


Pestifero - Marche Igt Bianco Frizzante - Tenuta Tavignano

Pian delle Mura - Vernaccia di Serrapetrona Spumante Secco Docg - Fabrini

Metodo Classico Brut da uve Famoso - Il Conventino di Monteciccardo


Metodo Classico Brut (Bianchello del Metauro) - Terracruda

Santagiusta - Metodo Classico Brut Millesimato - Marchesi de' Cordano

Pas Dosé Metodo Classico - D'Araprì

La Dama Forestiera Metodo Classico "Nature" Millesimato 2013 D'Araprì

Rù Maccone – Vino Spumante Metodo Ancestrale Brut Puglia Igt - Donato Angiuli

Mira - Spumante Metodo Classico - Porta del Vento.

Pas Dosé - Metodo Classico Dosaggio Zero - Cantine Fina

Leggi anche:
Vini Rossi: www.wineblogroll.com/vini-rossi
Vini Bianchi: www.wineblogroll.com/vini-bianchi
Vini "Orange": http://www.wineblogroll.com/vini-bianchi-macerati-orange-wines
Vini Rosati: www.wineblogroll.com/vini-rosati
Vini Dolci e Liquorosi: www.wineblogroll.com/vini-dolci-passiti-meditazione-liquorosi


F.S.R.
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domenica 30 dicembre 2018

Vini Rosati - Gli assaggi più significativi del 2018

Siamo giunti ai Rosati italiani che mi hanno colpito di più durante il 2018.
Anche in questo caso si tratta di una lista degli assaggi più significativi degli ultimi 12 mesi fatti in giro per cantine, eventi e in sessioni di assaggio dedicate. Non si tratta, quindi, di una mera classifica.
Questa lista, inoltre, nasce in un'annata particolare, che mi ha visto intraprendere un percorso di selezione che porterà circa 20 di questi vini al prossimo Only Wine Festival, in cui avrò modo di gestire un'area interamente dedicata ai vini rosati e di condurre due Master Class sul tema.
MIGLIORI ROSATI ITALIANI VINO

I "miei" Vini Rosati 2018

Rosé – Valle d'Aosta Doc 2016 – Le Grain

La Grazia - Coste della Sesia Doc Rosato 2017 -Cantina del Signore

Sètt – Vino da tavola – Aurelio Settimo


Bardolino Chiaretta Classico Doc 2017 - Bigagnoli

Osato – Valdarno di Sopra Doc Rosato 2017 – La Salceta


Rosato – Toscana Igt Rosato 2017 – Sanlorenzo

Kernos – Toscana Igt Rosato 2017 – Colle Santa Mustiola

L'Amore - Alta Valle della Greve IGT 2017 – Jurji Fiore & Figlia

BonBonBiò – Toscana Igt Rosato 2017 – Croce di Febo

Rosé - Toscana Igt Rosato 2017 - Fattoria Sardi

Le Cicale - Toscana Igt Rosato 2017 - Fattoria Sardi

RosAntico – Toscana Igt Rosato 2017 – Podere Pomaio

Rosato – Toscana Igt Rosato 2017 – Sator

Rosatico – Toscana Igt Rosato 2017 – Poggio al Grillo

Rosa del Castagno – Toscana Igt 2016 – Fabrizio Dionisio

Petalo di Rosa - Rubicone Igt Rosato - Tenuta Casali

Roseo – Marche Igt Rosato 2017 – Boccadigabbia

L'Aurora - Marche Igt Rosato 2017 - La Staffa

Mun - Marche Igt Rosato 2017 - La Calcinara

Rosa di Montacuto - Marche Igt Rosato 2017 - Moroder

Via Rosa - Marche Igt Rosato 2017 - Tenuta Musone Colognola

Amore – Umbria Igt Rosato 2017 – Barberani

La Bisbetica - Rosato Umbria IGT 2017 - Madrevite

“R” - Umbria Igt Rosato 2017 – Roccafiore

La Via delle Rose – Lazio Igt Rosato 2017– Riserva della Cascina

Cybelle – Lazio Igt Rosato 2017 – Vini Raimondo

Cerasuolo – Cerasuolo d'Abruzzo Dop 2017 – Di Sipio

Lucantu - Cerasuolo d'Abruzzo Doc 2017 - Torre Raone

Petriera Terre Degli Osci Rosato IGT - Catabbo

Costacielo – Campania Igt Rosato 2017 – Lunarossa Vini e Passione

Marinu – Cannonau Rosato Doc 2017 – Cantine Berritta

Minnammentu – Isola dei Nuraghi Igt Rosato 2017 – Li Duni

Mjere - Salento Rosato Igp 2017 – Michele Calò e Figli

Cerasa – Salento Rosato Igp 2017 – Michele Calò e Figli

Rosato 17 Maccone – Puglia Igp Rosato – Donato Angiuli

Opra – Nardò Rosato Doc 2017 – Schola Sarmenti

Speziale - Negroamaro Salento Igp Rosato 2017 - Trullo di Pezza

Granatu – Calabria Igt 2017 – Casa Comerci

Cirò – Cirò Rosato Doc – Cataldo Calabretta

Terre Lontane Val di Neto Rosato IGT – Librandi

Vurria – Terre Siciliane Igp Rosato – Di Giovanna

Rosato – Etna Doc 2017 – Girolamo Russo

Cistus – Terre Siciliane Igp 2017 – Vini Daino

Osa! “Questo non è un vino tranquillo” - Frappato Rosato Igt 2017– Paolo Calì

Cloé – Terre Siciliane Igt Rosato 2017– Abbazia San Giorgio

F.S.R.
#WineIsSharing

sabato 29 dicembre 2018

I "miei" Vini Bianchi Macerati 2018 - Orange Wines

Prosegue la marcia di avvicinamento al 2019 attraverso i ricordi più nitidi degli assaggi fatti (solo) negli ultimi 12 mesi. Dopo i vini bianchi "classici", oggi, è la volta dei vini bianchi macerati anche detti "orange wines".
Nella lista che segue troverete vini frutto della ricerca che porto avanti da diversi anni in questo particolare segmento. Una ricerca volta a trovare quei vini capaci di dimostrare una personalità e un'identità, esuli dalle mode e dalle tendenze del momento, e soprattutto capaci di tenere alla larga il problema più diffuso tra i bianchi macerati, ovvero l'omologazione che li priva di ogni riconducibilità al varietale e al territorio. Quindi, spazio a vini macerati non estremi, capaci di esprimere identità e grande agilità di beva.
Nei vari pezzi scritti negli ultimi anni in questo WineBlog potrete trovare delucidazioni e approfondimenti circa la storia e le dinamiche di vinificazione degli orange wines, nonché riguardo la confusione che si è creata attorno a questi vini in Italia. 

orange wine bianchi macerati vino
I "miei" Orange Wines 2018

G. - Gewürztraminer Mitterberg Igt 2015 - Tenuta Dornach Patrick Uccelli

Ribolla di Oslavia - Venezia Giulia Ribolla Gialla Igt 2016 - Fiegl

Kaplja - Venezia Giulia Igt 2014 - Damijan Podversic

Vitovska - Venezia Giulia Igt 2016 - Zidarich

Vis Uvae - Venezia Giulia Igt 2015 - Il Carpino

Sacrisassi Bianco - Colli Orientali del Friuli Doc 2015 - Le Due Terre

Blanc di Simon - Venezia Giulia Igt 2012 - Simon De Brazzan

Pinot Grigio Tradizion - Venezia Giulia Igt 2016 - Simon De Brazzan

Pinot Grigio Ramato - Friuli Colli Orientali Dop 2016 - Flaibani

Davvero - Riesling Veneto Igt 2017 - Calalta

Corti-giani - Cortese Provincia di Pavia Igt 2017 - Stuvenagh

Riesling - Provincia di Pavia Igt 2016 - Tenuta Belvedere

In Origine 400 - Liguria di Levante Igt 2017 - La Felce

MiMoMaMu - Vino Bianco (Albana) 2016 - Terre di Macerato

MattAnto - Elba Ansonica Doc 2017 - Arrighi

Anatraso - Toscana Igt 2011 - Carlo Tanganelli

Trebbiano - Colli della Toscana Centrale Igt 2014 - Il Casale Bio

Cibino - Toscana Igt 2015 - Taverna Pane e Vino di Arnaldo Rossi

Prima Luce - Vernaccia di San Gimignano Riserva Docg 2015 - Cappella di Sant'Andrea

La Maliosa Bianco - Toscana Igt 2017 - La Maliosa

Pa'ro - Toscana Igt 2016 - Buccianera

Le Tese - Umbria Igt Bianco 2016 - Romanelli

Misluli - Umbria Igt 2017 - Cantina Ninni

La Vergine – Marche Igt Bianco – Tenuta di Tavignano

Stella Flora – Marche Igt Bianco 2012 - Maria Pia Castelli

Quartara – Colli di Salerno Igt 2015 - Lunarossa Vini e Passione

Verdeca Orange - Verdeca Puglia Igt 2017 - Polvanera

Saharay – Terre Siciliane Igt 2016 - Porta del Vento

Orange - Terre Siciliane Igt 2017 - Abbazia di San Giorgio

Extra "fuori confine"

Vipavska Dolina Rebula Riserva 2009 - Jnk

Zaria – Vipava 2015 - Batič

Les Choix - Languedoc A.O.P. 2014 - Turner Pageot

giovedì 27 dicembre 2018

I "miei" Vini Bianchi 2018

A pochi giorni dalla pubblicazione dei "miei" vini rossi da ricordare, assaggiati nel 2018, eccovi la lista degli assaggi in bianco più significativi degli ultimi 12 mesi.

La lista che seguirà, esattamente come per quella dei “miei vini rossi italiani 2018”, rappresenta un mero elenco e, quindi, non una classifica, degli assaggi più nitidi dell'ultimo anno. Confido che, anche in questo caso, la mia ricerca possa fungere da stimolo per la vostra curiosità e da spunto per i vostri futuri assaggi.

lista vini bianchi italiani 2018

I "miei" Vini Bianchi 2018:

Sopraquota 900 - Vallée d'Aoste Igp 2017 - Rosset

Troy - Alto Adige Chardonnay Riserva 2015 - Tramin

Moscato Giallo Secco - Vigneti delle Dolomiti Igt 2016 - Alfio Nicolodi

Kroz - Vigneti delle Dolomiti Igt 2015 – Villa Corniole


Vespaiolo - Breganze Doc Vespaiolo 2017 - Firmino Miotti

Colle Sant'Antonio - Soave Classico Doc 2014 - Prà

Gep - Garda Riesling Dop 2016 - Zatti

Otten² - Capriano del Colle Bianco Superiore 2015 - San Michele

Riesling - Riesling (Renano) dell'Oltrepò Pavese Doc 2015 - Piccolo Bacco dei Quaroni


Khione - Riesling (italico) dell'Oltrepò Pavese Doc 2017 - Colle del Bricco

Pinot Grigio - Pinot Grigio Provincia di Pavia Igt 2017 - Tenuta Belvedere

Tové 1867 - Friuli Venezia Giulia Igt 2016 - Marco Cecchini

Genesis - Sauvignon Friuli Colli Orientali Doc 2014 - Valentino Butussi

Pinot Grigio Ramato - Friuli Collo Orientali Doc 2016 - Valentino Butussi

Friulano - Friuli Colli Orientali 2015 - Stroppolatini

Malvasia Particella Mappale 366 - Friuli Colli Orientali Doc 2015 - Vignaioli Specogna

Friulano Particella Mappale 366 - Friuli Colli Orientali Doc 2016 - Vignaioli Specogna

Galea – Friuli Colli Orientali Doc 2015 - I Clivi

Bianco del Faet – Collio Bianco Doc 2016 – Terre del Faet

Privé Library Vintage - Ribolla Gialla Delle Venezie Igp 2013 - Villa Parens

Riva del Molino - Gambellara Doc 2017 – Dal Maso

La Rustìa - Erbaluce di Caluso Doc 2017 - Orsolani

Reiri – Erbaluce di Caluso Doc 2017 – Pozzo

Sè - Langhe Nascetta Doc 2017 – Poderi Cellario

Lacrime del Bricco - Derthona Timorasso 2015 - Vigneti Boveri Giacomo

Il Montino Timorasso - Colli Tortonesi Doc 2015 - La Colombera

Pitasso - Colli Tortonesi Timorasso Doc 2016 - Claudio Mariotto

San Michele - Roero Arneis Docg 2017 - Deltetto

Gavi - Gavi del comune di Rovereto 2016 - Il Poggio

Pisé - Gavi Riserva Docg 2015 - La Raia

Gavi - Gavi Docg 2017 - Ghio Piemontemare

“Vino in anfora” - Gavi Docg 2017 - La Zerba

Gavi del Comune di Gavi Docg 2016 - Marchese Raggio

Sabbiagialla - Ravenna Bianco Igt 2017 - San Biagio Vecchio

Permano - Colli di Luni Doc 2015 - Terenzuola

Fonte delle Donne - Toscana Bianco Igt 2016 - Fattoria Fibbiano

Selvabianca - Vernaccia di San Gimignano Docg 2016 - Il Colombaio di Santa Chiara

A Carisio - Toscana Bianco IGT 2017 - Maurizio Menichetti

Tagete - Toscana Bianco Igt 2016 - Poggio Grande

Adarmando - Trebbiano Spoletino 2016 - Tabarrini

Poggio del Vescovo - Trebbiano Spoletino Superiore Doc 2017 - Cantina Ninni

Luigi e Giovanna Orvieto Classico - Orvieto Cl. Sup. 2014-2015 - Barberani

R****** - Umbria Grechetto Igt Sup. Ris. 2014 – Roccafiore

Mirum - Verdicchio di Matelica 2016 - La Monacesca

Terramonte - Verdicchio di Matelica Doc 2017 - ProViMa

Vigna Fogliano – Verdicchio di Malica 2016 Doc - Bisci

Ergo - Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Doc 2016 - Mirizzi

Vigneto del Balduccio – Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore 2016 - Tenuta Ugolino

Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico Superiore La Giostra 2017

La Rincrocca – Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore 2015 - La Staffa

Buca della Marcona - Verdicchio dei Castelli di Jesi Sup. 2016 - San Marcello

Cantaro - Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC 2016 - Broccanera

Villa Bucci - Verdicchio dei Castelli di Jesi Sup. Ris. 2007-2015 - Villa Bucci

Marika - Verdicchio dei Castelli di Jesi Sup. 2016 - Az. Vit. Socci

Podium - Verdicchio Classico dei Castelli di Jesi Cl. Sup. 2015 - Garofoli

Selezione Gioacchino Garofoli - Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva 2008 - Garofoli 

Gaiospino - Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore 2016 - Fattoria Coroncino

La Ghiffa - Verdicchio dei Castelli di Jesi Sup. 2016 - Colognola

Misco - Verdicchio dei Castelli di Jesi Sup. Riserva 2015 - Tenuta di Tavignano

Verdemare - Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc 2016 - Mezzanotte

Tenuta del Cavaliere - Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore 2017 - Marchetti

Ribona - Colli Maceratesi Ribona Doc 2016 - Fontezoppa

Il Famoso nel Convento - Igt Marche Bianco 2016 - Il Conventino di Montericciardo 

Garofanata - Marche Bianco Igt 2015 - Terracruda

Podere Mattioli - Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva 2014 - Poderi Mattioli

Costanza d'Altavilla - Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore 2016 - Castelfiora

Guido Cocci Grifoni - Offida Pecorino Docg 2014 - Tenuta Cocci Grifoni

Bakchai - Offida Pecorino Docg 2015 - Vigneti Bonaventura

Brilla - Cococciola Abruzzo Igt 2017 - Marchesi de' Cordano

Bianco - Colline Teatine Doc 2013 - Di Sipio

Gallieno - Malvasia Puntinata Lazio Igt 2017 - Riserva della Cascina

Primo - Frascati Superiore Riserva Docg 2016 - Merumalia

Poggio Triale - Grechetto Igp Lazio 2015 - Tenuta La Pazzaglia

Le Feritoie - Malvasia Lazio Igp 2016 - Le Macchie

Colle de' Poggeri - Roscetto Lazio IGP 2017 - Stefanoni

SenSo2 - Basilicata Bianco Igt 2017 - Cantine Taverna

Oi'Ni' - Fiano Campania Igp 2014 - Tenuta Scuotto

Vigna Segreta - Falanghina del Sannio Sant'Agata dei Goti Doc 2015 - Mustilli

Santa Patena - Aversa Asprinio Doc 2015 - I Borboni

Maresco - Puglia Dop 2017 - Donato Angiuli

Fiano Minutolo - Puglia Igt 2017 - Polvanera

Nerina - Etna Bianco Doc 2016 - Girolamo Russo

Millesulmare - Sicilia Bianco DOC 2016 - Santa Maria La Nave

RAJÁH - Zibibbo Secco Doc Sicilia 2017 - Gorghi Tondi

Bianco Pomice - Terrre Siciliane Bianco Igpt 2016 - Tenuta di Castellaro

Giuvanni - Catarratto Sicilia Doc 2016 - Tenute Cuffaro

Guardiani di Aralto - Grillo Sicilia Doc 2017 - Baglio Oro

Kiké - Terre Siciliane Igp 2016 - Cantine Fina

Frinas - Vermentino di Sardegna Doc 2017 - Carpante

1964 - Isola dei Nuraghi Igt Moscato Secco 2017 - 1Sorso

Nuragus - Nuragus di Cagliari Doc 2017 - Antonella Corda

Camminera - Vermentino di Sardegna Doc 2017 - Audarya

Panzale - Isola Dei Nuraghi Igt 2015 - Cantina Berritta Dorgali

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