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venerdì 13 settembre 2019

I Vini premiati alla Douja D'Or 2019

Questo weekend si concluderà la Douja D'Or, uno dei più antichi concorsi enologici nazionali.
Le mie impressioni, alla luce di questa prima edizione alla quale ho avuto modo di prendere parte, sono più che positive sia in termini organizzativi che di importanza della Douja a livello territoriale.
I vini assaggiati fra quelli premiati hanno confermato l'affidabilità della commissione che ha selezionato vini puliti, nitidi e di grande piacevolezza prodotti da aziende molto differenti fra loro per dimensioni, approccio agronomico-enologico e mire commerciali.
vini premiati douja d'oro asti 2019
Tutti i numeri di questo 47° Concorso:
786 i vini presentati in concorso per un totale di 288 aziende presenti, provenienti da tutte le regioni italiane.
268 i vini premiati, rappresentativi di 164 aziende.
Rigorosa la selezione operata, con soli 29 vini meritevoli dell’Oscar Douja d’Or.
Determinante per partecipazione e risultati il ruolo del territorio e dei produttori piemontesi: 363 vini presentati e ben 109 quelli premiati. Seguono la Sicilia con 18 vini premiati su 27 presentati e il Veneto con 17 vini premiati su 65 presentati.
Sul podio delle province piemontesi, Asti con 52 etichette premiate, seguita da Cuneo con 40 e da Alessandria con 11. Seguono Torino e Novara con 3 etichette premiate. In questo contesto confermata l’attribuzione delle “menzioni speciali” alle imprese della provincia di Asti i cui vini Doc e Docg hanno ottenuto le valutazioni più elevate.

Eccovi l'elenco dei vini premiati alla Douja D'Or 2019
(avrete modo di assaggiarli fino al 15 settembre)

AZIENDE E VINI PREMIATI
DOUJA D'OR 2019

AGRICOLA MONTESPADA
VERMENTINO DI GALLURA SUPERIORE DOCG 2018 Sabbialuce

ANTICHI VINAI
ETNA ROSATO 2018 Petralava
ETNA ROSSO 2014 Petralava

ANTONIO VALERIO
ROSSO DEL MOLISE 2016 Sannazzaro

ARALDICA CASTELVERO S.C.A.
ALTA LANGA DOCG RISERVA 2010 il Cascinone Alasia - OSCAR DOUJA
ASTI SECCO DOCG GAVI DEL COMUNE DI GAVI DOCG 2018 Tenuta Santa Serafa

ARIONE SPA
ASTI DOCG
ROERO ARNEIS DOCG 2018 Roretto

ARMANDO MARTINO CASA VINICOLA
AGLIANICO DEL VULTURE 2013 Bel Poggio
AGLIANICO DEL VULTURE SUPERIORE DOCG 2012 Martino
IGP BASILICATA ROSSO 2018 Carolin Gold

ARRIGONI DI RICCARDO ARRIGONI
CINQUE TERRE 2018 Pipato
COLLI DI LUNI VERMENTINO SUPERIORE 2018 il Prefetto

ASSULI SRL
SICILIA GRILLO 2016 Astolfo
SICILIA PERRICONE 2016 Furioso

BANFI SRL - CANTINE IN STREVI
ALTA LANGA DOCG 2015 Cuvèe Aurora Rosé
DOLCETTO D'ACQUI 2018 L'Ardì
MOSCATO D'ASTI DOCG 2018 Sciandor

BEPPE MARINO
NIZZA DOCG 2015 Quattroflari

BINÈ SOCIETÀ AGRICOLA
GAVI DOCG 2018 11

BOSCA S.p.A
ASTI DOCG Five Stars Collection
PIEMONTE CHARDONNAY 2018 Luigi Bosca

BOTTO MARCO
MONFERRATO CHIARETTO 2018 La Botta

BUSSI PIERO
BARBERA D'ASTI DOCG 2017

CA' BASSO DI BASSO FABIO E GRAZIANO
COLLI BERICI MANZONI BIANCO 2018

CALVINI LUCA
RIVIERA LIGURE DI PONENTE PIGATO 2018
RIVIERA LIGURE DI PONENTE VERMENTINO 2018

CAMPANA DI CAMPANA GIO MARIA DANTE & C.
GUTTURNIO CLASSICO RISERVA 2015 Antiquum

CANTAMESSA AZIENDA VITIVINICOLA DI CANTAMESSA ALDO
BARBERA D'ASTI DOCG 2017 La Vocata

CANTINA ALICE BEL COLLE
BARBERA D'ASTI DOCG 2016 Alix

CANTINA DEI PRODUTTORI NEBBIOLO DI CAREMA
CAREMA RISERVA 2015

CANTINA DEL NEBBIOLO
ROERO ARNEIS DOCG 2018 Arenarium

CANTINA DELLE VIGNE DI PIERO MANCINI
MOSCATO DI SARDEGNA GALLURA SPUMANTE Cucaione
VERMENTINO DI GALLURA SPUMANTE BRUT DOCG Adelasia

CANTINA DI NIZZA
CORTESE DELL'ALTO MONFERRATO 2018 Serica

CANTINA DI RUVO DI PUGLIA
CASTEL DEL MONTE BOMBINO BIANCO 2018 Terre del Grifo
CASTEL DEL MONTE BOMBINO NERO DOCG 2018 Augustale
CASTEL DEL MONTE NERO DI TROIA DOCG RISERVA 2014 Augustale - OSCAR DOUJA
IGP PUGLIA NERO DI TROIA 2017 Terre del Grifo

CANTINA DI VENOSA
AGLIANICO DEL VULTURE 2017 Verbo
AGLIANICO DEL VULTURE SUPERIORE DOCG 2012 Carato Venusio
IGP BASILICATA MALVASIA BIANCO 2018 Verbo

CANTINA FRANZOSI DI FRANZOSI BRUNO & FIGLI
LUGANA 2018

CANTINA MALENA
CIRÒ ROSSO CLASSICO SUPERIORE RISERVA 2016 Pian della Cort

CANTINA OGLIASTRA
CANNONAU DI SARDEGNA ROSSO 2015 Violante

CANTINA SANT'ANDREA DI PANDOLFO GABRIELE
CIRCEO ROSSO 2016 Incontro al Circeo
MOSCATO DI TERRACINA AMABILE 2018 Templum

CANTINA SANT'EVASIO DI LACQUA PIER FRANCO & C.
MONFERRATO BIANCO 2018 Lagaia

CANTINA SOCIALE BARBERA DEI SEI CASTELLI
BARBERA D'ASTI DOCG 2017 50 anni di Barbera
BARBERA D'ASTI DOCG 2017 Ventiforti - OSCAR DOUJA

CANTINA SOCIALE COOPERATIVA DI SAN DONACI
SALICE SALENTINO ROSSO RISERVA 2015 Anticaia

CANTINA SOCIALE DI CASTAGNOLE MONFERRATO
GRIGNOLINO D'ASTI 2018 Terre dei Roggeri
RUCHE' DI CASTAGNOLE MONFERRATO DOCG 2018 Terre dei Roggeri

CANTINA SOCIALE DI TRENTO
TRENTINO PINOT NERO 2016 Heredia
TRENTINO SAUVIGNON BLANC 2018 Arjent - Concilio
TRENTO 2015 Zell

CANTINA SOCIALE DI VINCHIO-VAGLIO SERRA E Z.L.
BARBERA D'ASTI DOCG 2018 Sorì dei Mori

CANTINA SOCIALE DORGALI
CANNONAU DI SARDEGNA 2017 Vigna di Isalle

CANTINA SOCIALE SAN SEVERO SCRL - L'ANTICA CANTINA
IGP PUGLIA FALANGHINA 2018 Eccum

CANTINA STORICA DI MONTÙ BECCARIA
IGP PROVINCIA DI PAVIA ROSSO 2016 Tomaso

CANTINA TRE CASTELLI
PIEMONTE CHARDONNAY 2017 Vita

CANTINA VALLEBELBO
ALTA LANGA DOCG 2014 Cesare Pavese
LANGHE ROSSO 2018 Andar per Vigne - BIO
MOSCATO D'ASTI DOCG 2018 Cesare Pavese

CANTINE DEL NOTAIO
AGLIANICO DEL VULTURE 2013 il Sigillo

CANTINE IANNELLA ANTONIO
AGLIANICO DEL TABURNO DOCG 2016

CANTINE LUNAE BOSONI
COLLI DI LUNI ALBAROLA 2018 - OSCAR DOUJA
COLLI DI LUNI ROSSO 2016 Auxo
COLLI DI LUNI VERMENTINO 2015 Numero Chiuso
COLLI DI LUNI VERMENTINO 2017 Cavagino - OSCAR DOUJA
COLLI DI LUNI VERMENTINO 2018 Etichetta Grigia
COLLI DI LUNI VERMENTINO 2018 Etichetta Nera - OSCAR DOUJA

CANTINE POST DAL VIN - TERRE DEL BARBERA
BARBERA D'ASTI DOCG 2016 Rebarba
BARBERA D'ASTI DOCG 2018 Maricca
GRIGNOLINO D'ASTI 2018

CANTINE STRAPELLUM
IGP BASILICATA GRECO 2018

CANTINE VOLPI
COLLI TORTONESI BARBERA SUPERIORE 2017 Cascina La Zerba di Volpedo
COLLI TORTONESI TIMORASSO 2017 Cascina La Zerba di Volpedo

CASA SETARO DI SETARO MASSIMO
LACRYMA CHRISTI DEL VESUVIO ROSSO RISERVA 2014 Don Vincenzo

CASA VINICOLA FEUDO RUDINI'
ELORO PACHINO 2016 Saro
MOSCATO DI NOTO 2018 Baroque
PASSITO DI NOTO 2018 Scaramazzo - OSCAR DOUJA
SICILIA NERO D'AVOLA-MERLOT 2018 Porticciolo

CASCINA CARLèN DI SPAGARINO PAOLO
NIZZA DOCG RISERVA 2015

CASCINA CARLOT DI CLAUDIO MO
MOSCATO D'ASTI DOCG 2018 Fiori di Campo

CASCINA CASTLET DI MARIA BORIO
PIEMONTE MOSCATO PASSITO 2012 Aviè - OSCAR DOUJA

CASCINA DELLE ROCCHE DI MONCUCCO
BARBERA D'ASTI DOCG 2017 Vigne Erte

CASCINA MUCCI DI BION ALEXANDER
BARBERA D'ALBA SUPERIORE 2016
LANGHE CHARDONNAY 2018

CASCINA TORNIERO DEI F.LLI MIGLIASSO
BARBERA D'ALBA 2018
ROERO ARNEIS DOCG 2018

CASE D'ALTO
FIANO DI AVELLINO DOCG 2017 Eclissi

CASENUOVE SOC. AGR.
CHIANTI CLASSICO DOCG 2016 Tenuta Casenuove
IGP TOSCANA ROSSO 2015 Tenuta Casenuove

CASTELLI DEL GREVEPESA
CHIANTI CLASSICO DOCG 2013 Gran Selezione Lamole
CHIANTI CLASSICO DOCG RISERVA 2015 Castelgreve
CHIANTI CLASSICO DOCG RISERVA 2015 Clemente VII - OSCAR DOUJA
IGP TOSCANA VERMENTINO 2018 Elianto

CAUDRINA DI ROMANO DOGLIOTTI
ASTI DOCG La Selvatica - OSCAR DOUJA
MOSCATO D'ASTI DOCG 2018 La Caudrina

CAVE DES ONZE COMMUNES
VALLE D'AOSTA MULLER THURGAU 2018
VALLE D'AOSTA PETITE ARVINE 2018
VALLE D'AOSTA ROSÉ 2018

CAVIT
IGP VIGNETI DELLE DOLOMITI BIANCO 2017 Maso Toresella La Cuvée
IGP VIGNETI DELLE DOLOMITI MULLER THURGAU 2018 MillesimatoCuvée
TRENTINO TRAMINER AROMATICO 2018 Bottega Vinai - OSCAR DOUJA
TRENTO BRUT 2015 Millesimato Altemasi

CIPOLLA MARIA SANTA AZ.AGR. TENUTA MONTE GORNA
ETNA BIANCO 2018 Jancu di Carpene
ETNA ROSSO 2016 Russu di Carpene

CLAUDIO E TINO TORCHIO
TERRE ALFIERI ARNEIS 2018 Moschetto

COCITO DARIO
BARBERA D'ASTI SUPERIORE DOCG 2016 Violanda

COL VETORAZ SPUMANTI
VALDOBBIADENE BRUT DOCG 2018
VALDOBBIADENE DRY DOCG 2018 Millesimato
VALDOBBIADENE EXTRA DRY DOCG 2018
VALDOBBIADENE SUPERIORE DI CARTIZZE DRY DOCG 2018 - OSCAR DOUJA

COLLE MANORA
BARBERA D'ASTI SUPERIORE DOCG 2016 Manora

COLLINE DEL SOLE DI BIANCA MARRONE
GRECO DI TUFO DOCG 2018
IRPINIA FALANGHINA 2018

COOPERATIVA PRODUTTORI ERBALUCE DI CALUSO
ERBALUCE DI CALUSO DOCG 2018 Fiordighiaccio

CORTE BACARO DI BELLIA & C.
DELLE VENEZIE PINOT GRIGIO 2018

CORTE DEI BALBI SOPRANI
BARBERA D'ASTI DOCG 2017
MOSCATO D'ASTI DOCG 2018

COSTALUNGA DI COSTALUNGA SEBASTIANO E DANIELE
COLLI BERICI MANZONI BIANCO 2018 Fermo e Lucia
COLLI BERICI TAI ROSSO 2018 Gheorgòs

DEA SOCIETÀ AGRICOLA DI CALDART A. & C.
VALDOBBIADENE - PROSECCO SUPERIORE DRY DOCG 2017
Millesimato Solitario Rivalta

DELAI SOCIETÀ AGRICOLA DI DELAI SERGIO & C.
RIVIERA DEL GARDA CLASSICO GROPPELLO 2017 Mogrì

DI BELLA MARIA AZIENDA VINICOLA
ETNA ROSSO 2016 Kirnào

DITARANTO SOC. AGR.
MATERA GRECO BIANCO 2018 Serenella
MATERA PRIMITIVO 2015 L'Abate

DUCHESSA LIA
MOSCATO D'ASTI DOCG 2018

F.LLI GANCIA & C. SPA
ASTI DOCG 2012 Cuvée 24 mesi - Metodo Classico - OSCAR DOUJA
MOSCATO D'ASTI DOCG 2018

FATTORIA SAN FRANCESCO
CIRO' ROSSO CLASSICO SUPERIORE RISERVA 2014 Duca dell'Argillone

FRANCONE DI FRANCONE FABRIZIO E C.
BAROLO DOCG 2015

GIACOMO SALMASO DI DIEGO SALMASO & C
COLLI EUGANEI PINOT BIANCO 2018
IGP VENETO MANZONI BIANCO 2018 - OSCAR DOUJA

GIACOMO VICO
LANGHE ROSATO 2018 Rosero

GIANNI DOGLIA
MOSCATO D'ASTI DOCG 2018

GIOVANNI AZ. AGR. DI CADORE PATRIZIA
LUGANA 2018
LUGANA RISERVA 2016
SAN MARTINO DELLA BATTAGLIA 2018

GOGGIANO & C.
RUCHE' DI CASTAGNOLE MONFERRATO DOCG 2018 Fiurin

GRIGOLETTI DI GRIGOLETTI BRUNO VINCENZO
IGP VIGNETI DELLE DOLOMITI BIANCO 2016 Retiko
TRENTINO CHARDONNAY 2018 L'Opera

GRUPPO ITALIANO VINI - CANTINA BIGI S.P.A.
ORVIETO CLASSICO 2018 Vigneto Torricella

HERERO SRL
TINTILIA DEL MOLISE 2015 Herero.16
TINTILIA DEL MOLISE ROSSO 2014 San Mercurio

IL CASCIN DI MASSA GIOVANNI
RIVIERA LIGURE DI PONENTE PIGATO 2018
RIVIERA LIGURE DI PONENTE VERMENTINO 2018

IL MONTICINO
COLLI BOLOGNESI CLASSICO PIGNOLETTO DOCG 2017
COLLI BOLOGNESI PIGNOLETTO FRIZZANTE DOCG 2018

IL POGGIO DI FUSCO CARMINE
SANNIO CODA DI VOLPE 2018 - OSCAR DOUJA
TABURNO FALANGHINA DEL SANNIO 2018 - OSCAR DOUJA
TABURNO FALANGHINA DEL SANNIO VENDEMMIA TARDIVA 2017

JOSEF BRIGL
ALTO ADIGE PINOT BIANCO 2018 Vigna Haselhof
ALTO ADIGE TRAMINER AROMATICO 2018 Vigna Windegg - OSCAR DOUJA

LA GRANERA
ROERO DOCG 2014

LA MASERA SOC. AGR.
ERBALUCE DI CALUSO DOCG 2016 Anima

LA PIETRA DI TOMMASONE
IGP EPOMEO BIANCO 2018 Pithecusa
ISCHIA BIANCOLELLA 2018

LA RIBOTA DI BARBERIS GIULIANO
NEBBIOLO D'ALBA 2017
ROERO ARNEIS DOCG 2018 - OSCAR DOUJA

LA SOURCE DI CELI STEFANO E C.
VALLE D'AOSTA CHARDONNAY 2016

LAZZARI DI GIOVANNI E DARIO
CAPRIANO DEL COLLE BIANCO 2018 Fausto – BIO

LE BERTOLE DI BORTOLIN G. & C.
VALDOBBIADENE - PROSECCO SUPERIORE BRUT DOCG 2018

LIBRANDI ANTONIO E NICODEMO
CIRO' ROSSO CLASSICO SUPERIORE RISERVA 2015 Duca Sanfelice
IGP VAL DI NETO BIANCO 2017 Efeso

MANCINI AZIENDA AGRICOLA
VERDICCHIO DEI CASTELLI DI JESI CLASSICO SUPERIORE 2018 Talliano

MANERA F.LLI LUCIANO E FRANCO
BARBARESCO DOCG 2015 Rizzi
NEBBIOLO D'ALBA 2016 Fratin

MARCHISIO TONINO
BARBERA D'ALBA 2018 - OSCAR DOUJA

MARSETTI ALBERTO
VALTELLINA SUPERIORE GRUMELLO DOCG 2015

MARTINI K. & SOHN
ALTO ADIGE CHARDONNAY 2017 Maturum
ALTO ADIGE LAGREIN RISERVA 2016 Maturum - OSCAR DOUJA

MASSUCCO FRATELLI
ROERO DOCG 2015

MIMMO PAONE
MALVASIA DELLE LIPARI PASSITO 2015 - OSCAR DOUJA

MONPISSAN AZ. AGR. ANTONIO GALLINO DI PINUCCIA GALLINO
ROERO ARNEIS DOCG 2017 Toni Bel

MONTALDO AZIENDA AGRICOLA DI GIANPAOLO VIRGILI
LAMBRUSCO MANTOVANO ROSSO FRIZZANTE 2018 Rays

MONTESPADA AGRICOLA
LUGANA 2018

MORETTI ADIMARI
MONFERRATO ROSSO 2017 Segreto di San Giovanni

OFANTO AZIENDA AGRICOLA
AGLIANICO DEL VULTURE 2014 Tenuta I Gelsi
AGLIANICO DEL VULTURE SUPERIORE DOCG 2014 Calaturi

PACOS VINI DI SCOLLO CARLO & C. - FEUDO RAMADDINI
IGP TERRE SICILIANE SPUMANTE BRUT 2018 Perla Marina
NOTO NERO D'AVOLA 2017 Note Nere
NOTO NERO D'AVOLA RISERVA 2015 Patrono
SICILIA GRILLO 2018 Nassa

PALAZZO ROSSO
BARBERA D'ALBA 2017 Feudo Antico

PALLOTTA LEONARDO
SAN SEVERO NERO DI TROIA 2012 Donna Clelia

PILANDRO DI LAVELLI PIETRO
LUGANA 2016 Arilica

PODERE GAIASCHI
ORTRUGO DEI COLLI PIACENTINI SPUMANTE BRUT 2018 Millesimato Rico

PODERI PARPINELLO
IGP ISOLA DEI NURAGHI CAGNULARI 2017 - OSCAR DOUJA
VERMENTINO DI SARDEGNA 2018 Sessantaquattro

PODERI ROCCANERA
DOLCETTO D'ALBA 2018

POGGIO DI POGGIO MATTEO
DOLCETTO D'ASTI 2018 Batajé

QUAQUARINI FRANCESCO AZIENDA AGRICOLA
OLTREPÒ PAVESE METODO CLASSICO PINOT NERO BRUT DOCG 2011 Classese
SANGUE DI GIUDA DELL'OLTREPO' PAVESE 2018 - BIO

QUARANTASETTE AZIENDA AGRICOLA
PIAVE CARMENERE 2018

REGGIO MARCO GIUSEPPE
NIZZA DOCG 2015 Caino - OSCAR DOUJA

RIVE DEL BACIO - REGHINI CELESTINO
VALDOBBIADENE - PROSECCO SUPERIORE DRY DOCG 2018 Millesimato Quattro Tose

ROBERTO SAROTTO AZ. AGR. DI CAVALLOTTO AURORA
BARBERA D'ALBA 2016 Elena La Luna
LANGHE ROSSO 2017 Enrico I
PIEMONTE CHARDONNAY 2018 Puro

ROBERTO SCUBLA
FRIULI COLLI ORIENTALI VERDUZZO FRIULANO 2015 Cràtis

ROMANA CARLO
DOGLIANI DOCG 2017 Rumanot

ROVERO FRATELLI
BARBERA D'ASTI SUPERIORE DOCG 2015 Rouvè - BIO
PIEMONTE BRACHETTO 2018 - OSCAR DOUJA - BIO

SANT'ANNA DEI BRICCHETTI
BARBERA D'ASTI DOCG 2016 Ricordi

SAVIGLIANO F.LLI
BARBERA D'ALBA 2017 Ribota
DOLCETTO DI DIANO D'ALBA DOCG 2018 Sorì del Sot - Vigna Autin Gross

SCILIO SOCIETÀ AGRICOLA
ETNA BIANCO 2016 1815 - BIO

SERRA DOMENICO
BARBERA D'ASTI DOCG 2016 Costacasareggio
BARBERA D'ASTI DOCG 2017 La Padrona

SIDDURA Società Agricola
CANNONAU DI SARDEGNA RISERVA 2016 Fòla
CANNONAU DI SARDEGNA ROSATO 2018 Nudo
IGP COLLI DEL LIMBARA 2015 Tìros
IGP ISOLA DEI NURAGHI CAGNULARI 2016 Bàcco
VERMENTINO DI GALLURA DOCG 2018 Spèra
VERMENTINO DI GALLURA SUPERIORE DOCG 2016 Bèru

SOINI QUINTO & FIGLI
ALTO ADIGE LAGREIN 2017

SORDO GIOVANNI DI SORDO GIORGIO
BAROLO DOCG 2015 Monprivato

STEFANO MANCINELLI
LACRIMA DI MORRO D'ALBA PASSITO 2013 Re Sole

STRAMARET DI STRAMARE CARLO
VALDOBBIADENE BRUT DOCG 2018 - BIO

TENUTA BARAC
BARBARESCO DOCG 2015 Rocche Massalupo
BAROLO DOCG 2015 Cerviano-Merli

TENUTA DI ARTIMINO
CARMIGNANO DOCG 2015 Poggilarca

TENUTA IUZZOLINI
CIRO' ROSSO CLASSICO SUPERIORE RISERVA 2015 Maradea

TENUTA LA PERGOLA DI BODDA ALESSANDRA
MONFERRATO CHIARETTO 2018 Dono di Luna

TENUTA LA TENAGLIA
BARBERA D'ASTI DOCG 2016 Giorgio Tenaglia

TENUTA LONETTI
CIRÒ ROSSO 2017 Yosef

TENUTA MAFFONE DI BRUNO POLLERO
ORMEASCO DI PORNASSIO SUPERIORE 2016

TENUTA MONTEMAGNO
MONFERRATO BIANCO 2016 Solis Vis

TENUTA PERNICE
COLLI PIACENTINI MALVASIA PASSITO 2017 L'Appuntamento - OSCAR DOUJA

TENUTA ROVEGLIA ZWEIFEL-AZZONE
LUGANA 2018 Limne

TERRE DEI SANTI
COLLINA TORINESE CARI 2018
FREISA D'ASTI SPUMANTE EXTRA DRY 2017 500
TERRE ALFIERI ARNEIS 2018

TERRE GAIE
COLLI EUGANEI BIANCO SPUMANTE BRUT 2018 Millesimato Salvatore Lovo

TERRENOSTRE
ASTI DOCG 2018
DOLCETTO D'ALBA 2017 Vitevecchia

TERZINI AZIENDA AGRICOLA DI DOMENICO TERZINI
CERASUOLO D'ABRUZZO 2018

TORCHIO PIERO
TERRE ALFIERI ARNEIS 2018

TOSO SPA
ASTI DOCG Festoso
ASTI SECCO DOCG Aperitoso
BARBERA D'ASTI DOCG 2017 Tradizione

TOSTI SPA
ALTA LANGA DOCG 2011 Cuvée Giulio I
ALTA LANGA DOCG RISERVA 2009 Giulio I

TRE SECOLI S.c.A
ASTI SECCO DOCG
NIZZA DOCG 2015
NIZZA DOCG RISERVA 2015
PIEMONTE CHARDONNAY SPUMANTE BRUT

VALLE AZIENDE VITIVINICOLE DI LUIGI VALLE E C.
FRIULI COLLI ORIENTALI SAUVIGNON 2018
FRIULI RIBOLLA GIALLA SPUMANTE BRUT 2017

VANZINI DI ANTONIO, MICHELA E PIER PAOLO VANZINI
SANGUE DI GIUDA DELL'OLTREPÒ PAVESE DOLCE FRIZZANTE 2018

VAUDANO ENRICO E FIGLI
ROERO ARNEIS DOCG 2018 Gaggìe

VEGLIO GIOVANNI E FIGLI DI VEGLIO DOMENICO E PAOLO
NEBBIOLO D'ALBA 2016 - OSCAR DOUJA

VIGNETI ALIBERTI DI ALIBERTI CARLO
MOSCATO D'ASTI DOCG 2018 Gocce di Sole

VIGNETI VALLE RONCATI
COLLINE NOVARESI BARBERA 2017 Vigna di Mezzo
COLLINE NOVARESI BIANCO 2018 Parcella 40
FARA RISERVA 2012 Vigna di Sopra

VINISOLA
PASSITO DI PANTELLERIA 2016 Arbaria - OSCAR DOUJA

VITIVINICOLA BINZAMANNA DI SARA SPANU
IGP ISOLA DEI NURAGHI CAGNULARI 2014 Sas Piras

VITIVINICOLA ENRICO DARIO
RIVIERA LIGURE DI PONENTE PIGATO SUPERIORE 2017 U Baletta
RIVIERA LIGURE DI PONENTE VERMENTINO 2018

VIVALLIS
TRENTINO MULLER THURGAU 2018 Vigna Rio Romini
TRENTINO PINOT NERO 2016 Vigna Monteghel - OSCAR DOUJA

ZENEGAGLIA F.LLI DI ALBERTO E MAURO ZENEGAGLIA
LUGANA RISERVA 2016 Luna del Lago - OSCAR DOUJA
RIVIERA DEL GARDA CLASSICO CHIARETTO 2018

Ci vediamo questo weekend per gli ultimi assaggi dei vini premiati con la Douja d'Or e l'anno prossimo per i nuovi selezionati.


F.S.R.

#WineIsSharing

giovedì 12 settembre 2019

La Ribolla Gialla o Rebula - Il vitigno che unisce due nazioni: Slovenia e Italia / Brda e Collio

L'uomo ha eretto muri, creato dogane, tracciato confini ma la Natura, spesso, si fa beffa di tali delimitazioni. Creare circoscrizioni e imporre barriere burocratiche è opera dell'uomo ma, a volte, è proprio l'uomo a voler abbattere tali intangibili ma solidi ostacoli, attraverso l'aggregazione, l'impegno e una visione più aperta della propria realtà umana e imprenditoriale.

C'è un vitigno che rappresenta questa voglia di riunire territori e di mostrare quanto due nomi, due paesi e due denominazioni differenti possano esprimere un'unica identità.
rebula ribolla gialla
Parlo della Ribolla Gialla che in Slovenia diviene Rebula, varietale antico che affonda le sue radici in quella vocatissima terra denominata Collio che viene suddivisa per motivi meramente burocratici/politici in Collio Goriziano e Goriška Brda.
confine slovenia italia brda collio
A porre un importante focus su questa forte identità è un gruppo di produttori di confine che da 3 anni organizza la più importante manifestazione dedicata alla Rebula mai congegnata sotto il cappello di Brda Home Of Rebula. In 3 giorni un ristretto e selezionato pool di media provenienti da tutto il mondo (compreso il sottoscritto) ha avuto modo di conoscere territorio, vitigno e interpretazioni dei singoli produttori attraverso tour dei vigneti, un'approfondita Masterclass e le visite in cantina.
La Rebula o Ribolla Gialla che sia, merita il titolo di vitigno “cross-border”, ovvero un'uva in grado di unificare naturalmente due territori separati da un confine nazionale che non ha, però, mutato le peculiarità del Collio che, meglio di qualsiasi altro territorio, dimostra quanto l'identità di terroir non sia legata a ciò che troviamo in etichetta e, quindi, alle denominazioni bensì al lavoro di squadra fra terreno, clima, varietale e uomo, determinate con i suoi approcci agronomici ed enologici.
opoka ponca terreno
A dimostrare questa unità territoriale è il comun denominatore della Brda slovena e del Collio friulano, ovvero la matrice del suolo Opoka in sloveno e Ponca in Italiano, formata da sottili strati sedimentari nei quali si alternano ciclicamente calcare pelagico, argilla e arenaria. Un terreno non troppo fertile ma ricco di minerali e calcare attivo in cui gli apparati radicali delle viti devono fittonare per trovare nutrimento. Situazione ideale per fare viticoltura di qualità in cui non è privilegiata la quantità ma, piuttosto, viene ricercato l'equilibrio vegetativo e produttivo della pianta.
brda vigne
Come in ogni areale non esiste un microclima unico, ma le due influenze fondamentali sono quella più fredda della catena Alpina e quella più mite e mediterranea del Mare Adriatico.
masterclass rebula
Sono quattordici i produttori coinvolti nella divulgazione dei vini di queso territorio e, attraverso di essi, dell'unicità di un areale che mirano ad unire in un unica denominazione transfrontaliera: Marjan Simčič, Edi Simčič, Ferdinand, Klet Brda, Ščurek, Dolfo, Medot, Moro, Zanut, Erzetič, Jermann, Gravner, Radikon, Keber.

Tra gli assaggi fatti in occasione della Masterclass Brda Home of Rebula 2019 condivido con voi quelli che mi hanno colpito di più, divisi per categorie:

vini masterclass rebula brda
Rebula/Ribolla "non affinata"

Ščurek Rumena Rebula 2018: un'interpretazione di Rebula classica, fresca, di grande beva, ma non scontata. La macerazione a freddo enfatizza lo spettro aromatico senza spingerlo oltre i confini delle note varietali. Saporita e vitale la chiosa sapida.


Medot Rebula Journey 2018: una Rebula non scontata, inizialmente un po' timida, ma dopo i primi due respiri si apre su tonalità integre di frutto e fiore sferzate da fresche note minerali. Il sorso entra ampio per poi distendersi con grande agilità. Il finale è coerente con la salinità che ci si aspetta dalle Rebule di Brda.


Zanut Rebula 2017: tra le Rebule fresche l'anno in più di affinamento in bottiglia da un vantaggio notevole in termini di espressività e di complessità. Un vino che fa dell'armonia e dello slancio acido le proprie peculiarità distintive. Buona finezza complessiva e ottima prospettiva evolutiva.


Rebula/Ribolla affinata in legno


Jermann Rebula Visvik 2017: si tratta dell'anteprima della seconda annata di questo vino "dedica" della nota azienda friulana al Collio Sloveno. Una Rebula intrigante nello spettro aromatico che al frutto e al fiore classici abbinano una lieve speziatura. Il sorso ha buona tensione e buona dinamica. Il finale saporito da buona inerzia alla beva. 


Ferdinand Rebula Época 2017: un'idea di Rebula filo borgognona, in cui il varietale è ancora un po' imbrigliato dall'affinamento, ma la prospettiva è fine e nobile. Il sorso è intenso e pieno. L'acidità non altissima è compensata dalle tonalità balsamiche al naso e dall'ottima chiusura sapida.


Edi Simcic Rebula Fojana 2017: una delle realtà storiche della Brda che si dimostra coerente con la sua cifra stilistica classica, ma per nulla pedissequa. Un vino di grande equilibrio in cui naso e bocca danzano un passo a due in grande sintonia. Buona tensione e bella profondità. Lascia pensare che con qualche mese in più di bottiglia possa dare ancor più soddisfazioni in termini di espressività.


Marjan Simčič Rebula Opoka 2016 Medana Jama Cru: complice l'annata, uno degli assaggi più identificativi dell'intera Masterclass. Una Rebula luminosa, fiera nel suo bilanciamento fra corpo e nerbo acido. Il particolare processo di vinificazione in uova di cemento che procede con l'affinamento in tonneau gioca con l'integrità del frutto e sfuma il fiore in note balsamiche e minerali decisamente rinfrescanti. Il sorso è dritto, netto ma non lesina struttura e il finale lievemente tannico rispecchia in pieno le caratteristiche varietali enfatizzate dalla ponderata macerazione sulle bucce.

Rebula/Ribolla macerata

Radikon Ribolla 2014: ci spostiamo al di là del confine. Siamo ad Oslavia, zona che negli ultimi anni ha attirato l'attenzione degli appassionati dei vini macerati per l'unità di intenti di alcune aziende di riferimento nel valorizzare una visione molto tradizionale e artigianale della Ribolla. Saša Radikon, figlio dell'indimenticato Stanko, sta proseguendo in maniera rispettosa e coerente il lavoro del padre, ma in questa 2014 - annata non di certo fra le più semplici, specie per le lunghe macerazioni - si palesa un garbo e una maggior presa di coscienza da parte del giovane vignaiolo. Un vino di rara complessità aromatica, tra i più tesi dell'intera batteria nonostante l'importanza del sorso tipica dei vini di questa azienda. Inaspettata l'agilissima beva.

Gravner Ribolla 2011: il padre della Ribolla macerata in anfora non poteva mancare nell'ottica di una masterclass mirata all'approfondimento della grande duttilità di un vitigno capace di prestarsi a interpretazioni molto differenti. Grande intensità per questo vino che manifesta una saggezza evolutiva senza eguali. Il sorso è profondo, lungo, a tratti imponente. 

Keber Brda 2016 (Rebula 50%, Zeleni Sauvignon 40%, Malvasia 10%): una sorta di "intruso" in quanto non in purezza, ma - forse - il vino della realtà e del vignaiolo che di più rappresenta il concetto di identità del Collio "cross-border". Kristian Keber, figlio di Edi Keber, inizia con questa 2016 la sua personale produzione oltre confine, grazie ai vigneti dei nonni. Pochissime bottiglie di un orange wine integro, fresco, saporitissimo che abbina l'importanza dei grandi macerati alla dinamica di beva delle Rebule giovani slovene. Un progetto da seguire con grande attenzione!
wine blogger saverio russo
Nel complesso l'evento Brda Home of Rebula ha evidenziato una visione d'insieme che mira ad unire due territori divisi solo burocraticamente da confini che non rispecchiano la reale identità di terroir, molto simile per quanto riguarda il pedoclima. E' interessante vedere come diverse interpretazioni dello stesso vitigno si alternino da un lato e dall'altro senza faziosità o rigide prese di posizione da parte dei produttori, consapevoli che la forza della Ribolla/Rebula risiede proprio nella sua estrema duttilità.
La volontà dei produttori di percorrere una strada comune in termini di ottenimento di una denominazione transnazionale è lodevole e confido che la loro richiesta venga accolta da chi di dovere sia per questo territorio che per il precedente che si andrebbe a creare, spianando la strada ad altre simili situazioni.
Sicuramente Collio e Brda potrebbero fare la storia di termini eno-politici riscrivendo, o meglio ristabilendo una eno-grafia doverosa e "naturale", ma intanto stanno scrivendo una storia enoica di grande interesse e qualità attraverso vini sempre più identitari e fieri tra i quali la Ribolla/Rebula spicca come grande e indiscussa protagonista.

F.S.R.
#WineIsSharing

lunedì 9 settembre 2019

Franco Pacenti, la sua famiglia e la cantina Canalicchio - Un Brunello di Montalcino tra passato e futuro

Montalcino è da sempre uno degli areali italiani ai quali dedico più attenzione in quanto amante del Sangiovese ma ancor prima dell'indiscussa vocazione di questa terra.
La notorietà del Brunello di Montalcino così come la percepiamo oggi è un fatto recente se pensiamo ai tempi enoici legati agli exploit dei grandi vini e dei più noti territori vitivinicoli.
E' per questo che molte delle cantine di Montalcino sono nate ufficialmente tra gli anni '90 e gli inizi del 2000, grazie all'apertura di importanti mercati stranieri ad un trend molto positivo delle valutazioni globali sul Brunello. Eppure, proprio per questo, credo sia opportuno e fondamentale andare a ritroso nel tempo fino a scoprire quali siano stati i veri pionieri del Brunello di Montalcino e quali siano le realtà più longeve di questo areale.
franco pacenti cantina montalcino
E' per questo che poche settimane fa ho voluto fortemente visitare la cantina Canalicchio di Franco Pacenti, nella zona nord-est di Montalcino, nell'omonima conca che rappresenta uno degli “ideali storici cru” del Brunello.
Fondata negli anni ‘60 dal padre Rosildo, è sempre rimasta in mano alla famiglia Pacenti, nonostante ci siano state delle divisioni che hanno portato alla nascita di altre realtà.
La realtà condotta da Rosildo, però, non era ancora specializzata nella produzione di vino di qualità ma, come di norma per le aziende agricole di quei tempi, al vino sfuso si univa la produzione di olio e l'allevamento di bestiamo per consumo interno e per il sostentamento economico della famiglia.
cantina franco pacenti montalcino
Rosildo, però, intravide le potenzialità del Brunello e del vino in bottiglia sin dal 1966, anno in cui decise di imbottigliare il primo Brunello di Montalcino, contribuendo nell'anno a seguire (1967) alla fondazione del Consorzio del Brunello di Montalcino.
fondazione consorzio brunello
La vera svolta, però, avviene nel 1988 quando Franco Pacenti, figlio di Rosildo, decide di restaurare la cantina storica e di implementare l'attività vitivinicola e, quindi la futura produzione di Brunello, impiantando nuovi vigneti.
Oggi Franco è coadiuvato dai figli Lisa, Serena e Lorenzo che assieme a lui conducono i ca. 10ha di vigneti, le vinificazioni nella nuova cantina, nonché i wine tasting e le attività di accoglienza in cantina.
lorenzo pacenti enologo cantina montalcino
E' proprio il giovanissimo Lorenzo Pacenti ad accogliermi in occasione della mia visita e sin da subito ci troviamo in sintonia riguardo la conduzione agronomica rispettosa e la sua preparazione è seconda solo alla passione che mette nel raccontare quanto fatto dalla sua famiglia e quanto stiano facendo le nuove leve per onorare il passato di Canalicchio senza snaturarne l'essenza ma apportando nuova linfa e maggior consapevolezza in vigna e in cantina, al fine di produrre vini sempre molto legati alla tradizione ma, al contempo, in linea con il gusto odierno che tanto sta facendo apprezzare il Brunello in Italia e nel mondo.
vigna nord montalcino
Per “gusto odierno”, ovviamente, non parlo di “gusto moderno”, ovvero di quel trend che ha portato molti produttori a inseguire le chimere americane dando connotazioni al Brunello che poco avevano a che fare con le interpretazioni più classiche ed eleganti di questo grande vino toscano.
Per quanto concerne i vini eccovi le mie impressioni a riguardo:
degustazione vini franco pacenti canalicchio
Rosso di Montalcino Doc 2016 - Franco Pacenti Canalicchio: che la 2016 sia una delle migliori annate prodotte nel nuovo millennio sia per quanto riguarda il Rosso di Montalcino che per il futuro Brunello (gli assaggi da botte ne fanno già percepire la grandezza in termini di armonia e finezza) ormai è risaputo ma la scelta di uscire più tardi con il Rosso che alcune aziende adottano non sempre è da me condivisa, in quanto si rischia di perdere la fresca integrità dei profumi e la dinamica di beva che questi vini dovrebbero sempre avere. Questo assaggio, però, da ragione alla famiglia Pacenti in quanto nel mio calice trovo un Sangiovese puro nel varietale, ancora spinto su tonalità di frutto e di fiore fresche, con un'evoluzione fine e balsamica che va addirittura ad enfatizzare la giovinezza di questo Rosso. Una beva agile, slanciata ma con buona materia e un tannino fitto e definito. Un Rosso di Montalcino che alcuni definirebbero un "piccolo Brunello", ma a me piace vederlo come un grande Rosso di Montalcino in quanto questa "categoria" merita tanta attenzione quanto quella riservata al suo fratello maggiore.

Rosso di Montalcino Doc Gemma 2015 - Franco Pacenti Canalicchio: è un'edizione speciale, dedicata alla nuova arrivata nella famiglia Pacenti, figlia di Lisa. Un nome importante, prezioso, elegante che dona molto a questa 2015 che, nonostante l'importanza muscolare dell'annata mette in risalto tutta la naturale attitudine alla freschezza della zona Nord, privilegiata in un'era in cui i cambiamenti climatici stanno portando, anche a Montalcino, ad alcune riconsiderazioni in termini di vocazionalità zonale.
Un vino pieno, intenso, ma capace di grande armonia e una profonda spinta. Non mi meraviglierei se alla cieca molti lo scambiassero per un Brunello giovane e non vi nego che avendo assaggiato le anteprime 2015 di Brunello annata e della nuova selezione "Rosildo" (anch'essa frutto di una dedica, ovviamente al fondatore dell'azienda) questo Rosso può dare già un'idea concreta di ciò che andremo ad assaggiare l'anno prossimo.

Brunello di Montalcino Docg 2014 - Franco Pacenti Canalicchio: eccola di nuovo, questa 2014 così bistrattata e, oggi, così apprezzata da chi ama i Sangiovese snelli, fini, eleganti e di grande agilità di beva. Questo assaggio non è da meno, ma non lesina struttura, nonostante le peculiarità dell'annata e il versante nel calice ho trovato un Sangiovese che non manca di nulla e ha nerbo da vendere. Alla proverbiale tensione dell'annata si abbina una tessitura strutturale e tannica definita e per nulla esile. Un Brunello luminoso.

Brunello di Montalcino 2012 Docg 2012 - Franco Pacenti Canalicchio: per fortuna tra le 2014 e questa Riserva 2012 c'è stato un assaggio "extra" del Brunello annata 2013 che funge da perfetto trait d'union tra due annate quasi agli antipodi. Reputo le annate calde e molto muscolari molto più adatte alla Riserva, specie in questo versante, in quanto capaci di reggere in maniera ottimale il più lungo affinamento in botte e di evolvere senza alcun cedimento strutturale in bottiglia. Questa Riserva non è da meno, mostrandosi ancora leggermente imbrigliata tradendo una gioventù molto positiva per un vino che andrebbe acquistato ora e dimenticato in cantina per almeno un paio d'anni prima di poterne apprezzare a pieno il potenziale espressivo. Un vino di muscolo, ma di certo non una fibra da velocista! Alla forza esplosiva, infatti, preferisce quella resistente tipica dei grandi maratoneti.
brunello montalcino canalicchio
Nel complesso questa storica realtà ilcinese si è dimostrata fedele alla sua reputazione, con il plus di una visione prospettica molto positiva dovuta alla grande voglia di fare della nuova generazione che, sono certo, non mancherà di stupire di annata in annata.



F.S.R.
#WineIsSharing

sabato 7 settembre 2019

Grandine e nubifragi in Langa ma l'annata 2019 non è compromessa

Nei giorni scorsi il maltempo ha flagellato le vigne delle Langhe e di altri areali piemontesi.
I nubifragi e le nefaste grandinate hanno recato danni in modo diffuso ma con entità radicalmente differenti fra zona e zona. Ci tengo, per questo, a condividere con voi il report divulgato dal Consorzio di tutela Barolo, Barbaresco, Alba Langhe e Dogliani.
grandine annata 2019 barolo
"In seguito ai sopralluoghi dei tecnici avvenuti dopo il 5 settembre appare più definita la situazione dei vigneti colpiti nei comuni della zona. L’areale di produzione del Nebbiolo da Barolo Docg è stato interessato solo marginalmente dalla grandine. Nello specifico, si registrano danni circoscritti alla parte bassa del comune di Serralunga, alla parte alta delle frazioni dell’Annunziata e Santa Maria nel comune di La Morra, al comune di Grinzane Cavour e Diano d’Alba. L’area maggiormente colpita risulta comunque essere una porzione di territorio di Diano d’Alba, Grinzane Cavour e Madonna di Como (comune di Alba) dove le varietà più diffuse sono Dolcetto, Barbera e Moscato. Nessun danno nel doglianese e solo minimo interessamento dell'area di produzione del Barbaresco."
danni grandine barolo barbaresco

Una serie di accadimenti che fa riflettere ancora una volta su quanto sia labile e incerto il lavoro del vignaiolo che investe forza, tempo e denaro per portare avanti un'intera stagione per poi vanificare tutto o parte di tutto a causa di eventi di carattere eccezionale nella peggior accezione del termine.

Dopo le gelate primaverili, un maggio freddo e piovoso come non se ne ricordavano in molte regioni italiane e un'estate molto calda che sembrava aver riequilibrato le cose (seppur lo shock termico ha visto molti areali essere indietro fino a 2 settimane in confronto alle ultime annate), purtroppo grandine, bombe d'acqua e forti venti hanno colpito diverse zone vitivinicole compromettendo gli esiti della vendemmia.

E' fondamentale, però, non cedere agli allarmismi valutando la reale situazione di ogni areale e ancor più di ogni parcella di nostro interesse per farsi un'idea concreta della situazione, ma ancor più sarà importante attendere la produzione di quest'annata per assaggiare i vini prodotti dai singoli produttori che, sono certo, non mancheranno di stupire, come - spesso - accade in annate di non facilissima gestione.
Detto questo, è importante ricordare che gli eventi legati alla forte pioggia e alla grandine sono da ritenersi di carattere eccezionale e si verificano a macchia di leopardo impedendo una valutazione generica dei danni, tanto che in molti areali questa 2019 si conferma un'annata dall'ottimo potenziale e i giorni a ridosso della vendemmia saranno decisivi per la definizione delle maturazioni fenoliche e tecnologiche delle uve.

Ci tengo a condividere con voi il post di una famiglia produttrice di Barolo che ha vissuto sulla propria pelle e sulla buccia delle proprie uve l'accaduto ma, proprio per questo, ha sentito forte il bisogno di fare chiarezza, evitando futili allarmismi.
Memori di ciò che è accaduto in annate come la 2014, l'invito è, come ogni anno, quello di non lasciarsi condizionare da eventi sporadici nella valutazione generale di un'annata che resta dal buon potenziale in molti areali e che potrà essere compresa e identificata, nello specifico della singola realtà territoriale, varietale e aziendale, solo una volta arrivata nel nostro calice.

Sono, comunque, vicino a tutti i produttori che hanno subito danni ingenti nei mesi e nei giorni scorsi in Langa e in tutto il resto d'Italia.

Vi terrò aggiornati sulla situazione, a seguito dei miei prossimi sopralluoghi in vigna.


F.S.R.
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