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sabato 7 settembre 2019

Grandine e nubifragi in Langa ma l'annata 2019 non è compromessa

Nei giorni scorsi il maltempo ha flagellato le vigne delle Langhe e di altri areali piemontesi.
I nubifragi e le nefaste grandinate hanno recato danni in modo diffuso ma con entità radicalmente differenti fra zona e zona. Ci tengo, per questo, a condividere con voi il report divulgato dal Consorzio di tutela Barolo, Barbaresco, Alba Langhe e Dogliani.
grandine annata 2019 barolo
"In seguito ai sopralluoghi dei tecnici avvenuti dopo il 5 settembre appare più definita la situazione dei vigneti colpiti nei comuni della zona. L’areale di produzione del Nebbiolo da Barolo Docg è stato interessato solo marginalmente dalla grandine. Nello specifico, si registrano danni circoscritti alla parte bassa del comune di Serralunga, alla parte alta delle frazioni dell’Annunziata e Santa Maria nel comune di La Morra, al comune di Grinzane Cavour e Diano d’Alba. L’area maggiormente colpita risulta comunque essere una porzione di territorio di Diano d’Alba, Grinzane Cavour e Madonna di Como (comune di Alba) dove le varietà più diffuse sono Dolcetto, Barbera e Moscato. Nessun danno nel doglianese e solo minimo interessamento dell'area di produzione del Barbaresco."
danni grandine barolo barbaresco

Una serie di accadimenti che fa riflettere ancora una volta su quanto sia labile e incerto il lavoro del vignaiolo che investe forza, tempo e denaro per portare avanti un'intera stagione per poi vanificare tutto o parte di tutto a causa di eventi di carattere eccezionale nella peggior accezione del termine.

Dopo le gelate primaverili, un maggio freddo e piovoso come non se ne ricordavano in molte regioni italiane e un'estate molto calda che sembrava aver riequilibrato le cose (seppur lo shock termico ha visto molti areali essere indietro fino a 2 settimane in confronto alle ultime annate), purtroppo grandine, bombe d'acqua e forti venti hanno colpito diverse zone vitivinicole compromettendo gli esiti della vendemmia.

E' fondamentale, però, non cedere agli allarmismi valutando la reale situazione di ogni areale e ancor più di ogni parcella di nostro interesse per farsi un'idea concreta della situazione, ma ancor più sarà importante attendere la produzione di quest'annata per assaggiare i vini prodotti dai singoli produttori che, sono certo, non mancheranno di stupire, come - spesso - accade in annate di non facilissima gestione.
Detto questo, è importante ricordare che gli eventi legati alla forte pioggia e alla grandine sono da ritenersi di carattere eccezionale e si verificano a macchia di leopardo impedendo una valutazione generica dei danni, tanto che in molti areali questa 2019 si conferma un'annata dall'ottimo potenziale e i giorni a ridosso della vendemmia saranno decisivi per la definizione delle maturazioni fenoliche e tecnologiche delle uve.

Ci tengo a condividere con voi il post di una famiglia produttrice di Barolo che ha vissuto sulla propria pelle e sulla buccia delle proprie uve l'accaduto ma, proprio per questo, ha sentito forte il bisogno di fare chiarezza, evitando futili allarmismi.
Memori di ciò che è accaduto in annate come la 2014, l'invito è, come ogni anno, quello di non lasciarsi condizionare da eventi sporadici nella valutazione generale di un'annata che resta dal buon potenziale in molti areali e che potrà essere compresa e identificata, nello specifico della singola realtà territoriale, varietale e aziendale, solo una volta arrivata nel nostro calice.

Sono, comunque, vicino a tutti i produttori che hanno subito danni ingenti nei mesi e nei giorni scorsi in Langa e in tutto il resto d'Italia.

Vi terrò aggiornati sulla situazione, a seguito dei miei prossimi sopralluoghi in vigna.


F.S.R.
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