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sabato 25 aprile 2020

#ILVINONONSIFERMA - LETTERA APERTA DEI VIGNAIOLI ITALIANI

IL VINO NON SI FERMA

La crisi provocata dall'emergenza sanitaria Corona Virus ha investito tutti i settori dell'economia del nostro paese mettendo a dura prova interi comparti e filiere che si ritrovano, oggi, senza appigli concreti per il post-pandemia. Il comparto vitivinicolo, in particolare, sta vivendo una situazione critica che vede i produttori italiani portare avanti le proprie vigne e cantine in attesa di una nuova vendemmia ma, al contempo, vede le stesse aziende non riuscire a vendere bottiglie che permettano loro un sostentamento e una sostenibilità aziendale che non può esimersi dal dipendere dalla commercializzazione. E' per questo che, in linea con alcune mie iniziative, ritengo opportuno condividere con voi la lettera aperta che un nutrito manipolo di vignaioli italiani ha scritto proprio in questi giorni, al fine di manifestare la propria condizione attuale tramite alcune imprescindibili richieste basate sul rispetto reciproco fra i vari attori della filiera vino.
#ilvinononsiferma

LETTERA APERTA DEI VIGNAIOLI ITALIANI PER UNA LEALE E CONDIVISA DINAMICA DI FILIERA

#ILVINONONSIFERMA

Le conseguenze economiche della pandemia hanno travolto la nostra intera società, con effetti che stanno mettendo in crisi anche il nostro settore vitivinicolo.

Molti clienti sono stati obbligati alla chiusura, ma la natura non si ferma: noi, custodi della terra, non ci siamo arrestati. Lavoriamo per l’eccellenza, per valorizzare la cultura e la civiltà del vino, per consolidare la reputazione del Made in Italy nel mondo. Difendere l’integrità dei territori e la bellezza dei paesaggi, che rendono straordinario il nostro Paese, è l’altra nostra missione, che ci rende fieri di essere italiani. Siamo così custodi di ecosistemi unici, in un momento storico in cui la lotta al cambiamento climatico è imperativo altrettanto urgente.

Siamo consapevoli delle difficoltà che questa pandemia ha causato e degli effetti che continueranno a gravare su tutti i comparti per i quali il vino costituisce una risorsa insostituibile. Abbiamo apprezzato le iniziative partite dal mondo della distribuzione volte a stimolare il dialogo fra i diversi attori della filiera e siamo vicini ai nostri distributori, agli agenti, agli enotecari e ristoratori, ai sommelier, ai servizi di catering, agli osti e mescitori, e a tutti coloro che amano il vino.

Ci sentiamo parte attiva della straordinaria comunità che vive di vino e la nostra convinzione è che da questa crisi possiamo uscirne solo se restiamo uniti e se verrà salvaguardato il lavoro e il ruolo di ciascuno in ogni anello della filiera.

Per questo chiediamo a tutti rispetto per il nostro lavoro e offriamo in cambio lo stesso rispetto, consapevoli che solo con una collaborazione leale si possa, tutti insieme, uscire da questa crisi.

  • Non accetteremo pressioni commerciali miranti a ridurre il margine che rappresenta la fonte di sostentamento per noi e le nostre aziende, perché riteniamo che soltanto con il riconoscimento di un equo corrispettivo sia garantita la dignità del nostro lavoro e del lavoro di coloro che collaborano con noi nella produzione, commercializzazione e promozione dei nostri vini.

  • Non accetteremo pratiche sleali quali il conto vendita e le richieste sproporzionate di omaggi, consapevoli che soltanto con il rispetto delle normali condizioni commerciali possiamo contribuire in maniera positiva allo sviluppo della filiera.

  • Chiediamo a tutti i nostri clienti il rispetto delle scadenze per il pagamento delle forniture effettuate fino al 31/12/2019, in un momento in cui il mercato non presentava ancora alcuna criticità legata alla pandemia. Siamo disponibili a discutere forme di credito agevolate che tengano conto delle difficoltà economiche che, con il lungo periodo di inattività, tutti i ristoranti e le enoteche si troveranno a fronteggiare alla riapertura, pur nel rispetto degli sforzi e degli investimenti che noi aziende agricole non abbiamo mai smesso di affrontare.

  • Ci impegniamo, nelle scelte di vendita diretta dei nostri prodotti al consumatore finale, ad operare con lealtà nei confronti dei nostri clienti della distribuzione e dell’horeca, che sono fondamentali per la promozione e la valorizzazione dei vini prodotti dai vignaioli italiani. Per questo motivo, garantiamo che i nostri listini dedicati ai privati rispettino la normale marginalità riservata agli operatori commerciali.

  • Siamo convinti che vada rafforzata la collaborazione con tutti gli attori della filiera vinicola, consapevoli che soltanto da un dialogo aperto e organico possano scaturire le migliori opportunità di crescita e valorizzazione per questo nostro piccolo grande mondo.

Nel link a seguire trovate l'elenco delle aziende che hanno sottoscritto la lettera: 

LA RETE DEI VIGNAIOLI ITALIANI
Dall’inizio dell’emergenza i vignaioli non hanno mai smesso di lavorare: hanno curato i campi e le vigne, hanno lavorato in cantina, imbottigliato, spedito e anche consegnato personalmente il vino. Abbiamo pagato i nostri dipendenti e i nostri fornitori cercando di mantenere il più possibile viva la filiera senza lasciare indietro nessuno.
Siamo convinti che dalla crisi si esce tutti insieme. Per questo è nata una rete di vignaioli prevalentemente piccoli e medi che si sono ritrovati in questa contingenza drammatica. Attraverso la rete vogliamo:
-Condividere idee ed esperienze
-Evidenziare le criticità della filiera
-Proporre soluzioni per i problemi piccoli e grandi che l’emergenza propone
-Vogliamo proporre azioni INCLUSIVE che coinvolgano tutti gli attori della filiera allargata:
Associazioni dei produttori
Associazioni di categoria: enologi, agronomi, sommelier
Associazioni della filiera commerciale: agenti, distributori / importatori, Horeca, GDO
Associazioni di tutti quelli che contribuiscono alla conoscenza e alla promozione del vino italiano
Tra le azioni che proponiamo, aperte all’adesione dei vignaioli che vi si riconoscono:
-Accordi di filiera per il coordinamento di iniziative che tutelino il lavoro dei vignaioli, dei loro distributori e clienti;
-Monitoraggio del sistema bancario per evidenziare ed eventualmente denunciare pratiche sleali che limitano l’accesso al credito;
-Confronto attivo sulle misure proposte dalle Istituzioni ed Organizzazioni a supporto della situazione economica italiana in questa fase di crisi;
-Monitoraggio sullo stato dell’arte dell’implementazione delle misure di sostegno governative e comunitarie alla filiera del vino.
Se volete avanzare le vostre proposte, o semplicemente partecipare alla rete, scrivete a vignaioli@ilvinononsiferma.it
Tutti gli aggiornamenti saranno sempre pubblicati sul sito www.ilvinononsiferma.it e sulla pagina Facebook @ilvinononsiferma.
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